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Tutti sappiamo che la strada intrapresa per salvare i negozi di vicinato, da sola, non porta lontano. Le raccolte di firme servono a richiamare l’attenzione e a mostrare che il problema esiste, ma non possono diventare l’ennesimo modo per prendere tempo mentre le serrande continuano ad abbassarsi. La proposta delle Zone economiche speciali per il commercio di prossimità contiene principi condivisibili: agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative, incentivi per chi apre o resiste nei centri storici e nei quartieri. Ma tra una firma raccolta in piazza e una legge approvata dal Parlamento c’è un abisso. E dentro quell’abisso rischiano di cadere altre migliaia di imprese. I numeri parlano chiaro: in pochi anni sono scomparsi migliaia di negozi e decine di milioni di euro di ricchezza sono stati sottratti ai territori. Non sono soltanto esercizi commerciali che chiudono. Sono famiglie che perdono il proprio reddito, lavoratori che restano a casa, strade che diventano…

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«Il blackout out di Internet essendo un problema che impatta sui Comuni di Toano, Villa Minozzo e Castelnovo ne’ Monti, e che coinvolge lavoratori residenti anche nel modenese, chiediamo alla Provincia di Reggio Emilia e alla Regione Emilia-Romagna di intervenire direttamente, convocando i soggetti responsabili dell’infrastruttura e pretendendo un piano concreto per garantire la continuità del servizio». Il gestore ha fatto sapere che il problema è un guasto tecnico diffuso in più comuni per cui è previsto l’intervento di operatori sul posto. L’ultima volta è accaduto lo scorso 17 marzo . Oggi, a meno di sei mesi dal grave disservizio denunciato pubblicamente, l’area produttiva di Fora di Cavola è nuovamente priva, come a Valestra e altre località dell’appennino, di connessione Internet da oltre 24 ore. Si tratta di uno dei poli produttivi più importanti dell’Appennino reggiano, situato di fronte al versante modenese, con oltre 200 persone impiegate in circa 10…

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Dopo undici anni trascorsi in diversi gulag, tra cui quello più famigerato di Akatuy in Siberia, il 3 marzo 1917 riassaporava la libertà una giovane donna, che avrebbe fatto parlare a lungo di sé, passando alla storia come l’attentatrice di Lenin. Anche se molto provata nel fisico e soprattutto nella vista, i suoi lineamenti regolari e armoniosi facevano intuire che doveva essere stata una bella ragazza. Era uscita dalla prigionia grazie all’amnistia, seguita alla rivoluzione di febbraio dello stesso anno.Nel fronte rivoluzionario si fronteggiavano diversi partiti e movimenti rivoluzionari. C’erano i bolscevichi, i socialisti rivoluzionari, i menscevichi e gli anarchici, che di fronte all’urgenza del momento di abbattere lo zar avevano trovato inizialmente il modo di collaborare, ma che, una volta conquistato il potere, erano diventati acerrimi nemici. L’esercito imperiale era allo sbando, specie dopo l’abdicazione di Nicola II e l’insediamento di un governo provvisorio. La complessità della situazione era…

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Il comando della Guardia di Finanza di Reggio Emilia ha disposto, da febbraio 2026, una intensificazione dei controlli sui distributori di carburante presenti sul territorio provinciale per prevenire e reprimere ogni forma di distorsione del mercato, viste le ripercussioni che la crisi geopolitica in atto nell’area mediorientale ha causato ai prezzi al consumo dei prodotti petroliferi.La normativa prevede l’obbligo per gli impianti di distribuzione di carburante di comunicare – attraverso il portale “Osservaprezzi carburanti” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – i prezzi praticati alla pompa, con cadenza almeno settimanale.L’attività ha svelato 17 violazioni con relative sanzioni ai trasgressori.Complessivamente, dalla fine di febbraio a oggi, sono stati ispezionati 102 distributori, pari a oltre il 50% degli impianti sul territorio provinciale. Nel 38% dei casi sono state rilevate irregolarità in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi praticati al pubblico a fronte delle quali sono state irrogate sanzioni…

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Cristian Sesena (segretario generale Cgil Reggio Emilia), Rosamaria Papaleo (segretaria generale Cisl Emilia Centrale) e Alex Scardina (coordinatore Uil Reggio Emilia) chiedono “che, attraverso la contrattazione territoriale, istituzioni e imprese, comprese le multiutility pubblico-private, si facciano carico dell’impatto gravissimo del caro-carburante sui lavoratori. La situazione è destinata a peggiorare: da metà settembre, con la riapertura delle scuole e la piena ripresa delle attività, aumenteranno gli spostamenti per esigenze lavorative e familiari e con essi le spese”. Com’è noto fino al 5 settembre l’Esecutivo ha prorogato il taglio delle accise, ma per i sindacati non basta e le “risorse messe a disposizione da Governo, Regione e Istituzioni territoriali sono insufficienti”. Per contrastare questa “tempesta perfetta” sui bilanci familiari, Cgil, Cisl e Uil “indicano la contrattazione territoriale e chiedono alla Provincia – di concerto col Comune di Reggio Emilia – di tornare a convocare urgentemente il tavolo già esistente con organizzazioni sindacali…

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A 84 anni tutte le mattine si sveglia alle 5 per ripulire Boretto. Giampaolo Cavatorti, mentre il paese dorme, quando l’orologio del campanile di Boretto suona 5 rintocchi e fuori è ancora buio pesto, apre la porta di casa e con una pinza si aggira per le vie del comune rivierasco per ripulire le strade.Una volta si spingeva nelle frazioni, fino all’entrata di Santa Croce. Ma poi gli hanno segnalato la presenze di lupi vicino ai cassonetti della spazzatura. “Da allora non ci vado, più – dice -. Non mi attento, ho paura”. Lo ha seguito Pier Luigi Alberici.

I cittadini e manifestanti di Bosco Ospizio mercoledì 9 settembre in trasferta a Roma per presentare il loro progetto sull’area verde proprietà di Conad, sulla quale il PRU di Reggio Emilia prevede una riqualificazione del quartiere. Gli ecologisti vanno nella capitale dopo l’interrogazione parlamentare presentata dai Cinquestelle. L’assemblea di Ospizio è in presidio dell’area boscosa dal 3 agosto scorso e da quella stessa data le ruspe sono ferme. Scrivono in un comunicato i sostenitori del bosco di Ospizio annunciando la conferenza stampa alla Camera dei Deputati (Sala stampa, via della Missione 4, Roma) mercoledì 9 settembre, dalle ore 19.00 alle ore 20.00, a seguito dell’interrogazione parlamentare presentata da Stefania Ascari e Antonio Ferrara (Movimento 5 Stelle) sul Bosco Ospizio di Reggio Emilia. “La mobilitazione in nome del Bosco Ospizio di Reggio Emilia nasce per salvaguardare un’area verde di oltre 4 ettari occupata da un bosco urbano in gran parte consolidato…

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Il nuovo format deciso dalla Giunta comunale della Festa della Madonna della Ghiara, ha stupito molti cittadini, nonostante il programma ufficiale fosse chiaro, ossia la separazione, mai avvenuta prima però, tra le attività commerciali e ludiche, dal 4 al 6 settembre e quella culturale e religiosa dal 7 all’8 settembre, quando si celebra il miracolo della Madonna che guarì il giovane Marchino. La mia vuole essere una riflessione, non una polemica strumentale. Pertanto penso che il nuovo format abbia tradito la tradizione, ma pure il sentimento laico della Festa della Ghiara.Dopo il miracolo, il popolo di Reggio Emilia aderì ad una sottoscrizione popolare grazie alla quale fu edificata la nostra bellissima Basilica. Il nostro Arcivescovo Morandi ricorda sempre questo fatto per sottolineare il diffuso spirito religioso che animava i nostri antenati. Ebbene però, da quell’impulso popolare nacque una gestione laica della Basilica. Infatti, i componenti della Fabbriceria laica della Ghiara,…

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Visita alla Discoland, storico negozio di via Migliorati, nel cuore del centro storico di Reggio Emilia. Il titolare Paride Bonetta, nei giorni scorsi aveva scritto un post sui social (che qui sotto riportiamo) sulla situazione del commercio e la moria dei negozi all’interno dell’esagono. La video intervista di Glauco Bertani. Il post sul centro storico. “Quando cercate di dare una spiegazione alle chiusure dei negozi in centro storico avete tutti ragione.Tutti perchè i motivi sono tanti.Ognuno di voi pensa di avere la risposta al problema e che quella sia l’unica risposta possibile, ma così non è.I problemi sono tanti e le conseguenti risposte che si devono cercare sono altrettante. Centri commerciali accattivanti per parcheggio e facilitazioni;e-commerce;difficoltà di raggiungere il centro;parcheggi scomodi o insufficienti;percezione di insicurezza;incompetenza degli organi politici deputati a dare risposte;crisi economica della nostra città;incapacità dei commercianti di adeguarsi ad un mercato dinamico e moderno;crollo di interesse per alcuni…

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“Dobbiamo chiedere alle Istituzioni che governano l’edilizia scolastica come intendano affrontare le aule-forno. Il fai-da-te non può più essere la risposta: la buona volontà delle famiglie non è un impianto e qualche decina di ‘pinguini’ recuperati dagli assessori non sono programmazione”, afferma Ciro Fiore, segretario generale aggiunto di Cisl Scuola Emilia Centrale, che chiede un tavolo istituzionale coordinato dalla Provincia sul benessere climatico nelle scuole. Trentadue, trentaquattro, in alcuni casi trentasei gradi nelle aule. Era finito così l’anno scolastico, mentre famiglie, docenti e segreterie compravano ventilatori e i Comuni cercavano climatizzatori portatili. “Gesti generosi, ma diciamoci la verità: se le temperature non mollano, il 15 settembre ripartiremo ancora con aule-forno. Sarebbe un grave errore considerare il super caldo un incidente di percorso: è ormai strutturale per il clima cambiato”, prosegue Fiore. Per Cisl Scuola è una questione di sicurezza e qualità della didattica. Le linee guida Inail indicano come confortevoli…

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