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La stangata d’autunno costerà alle famiglie quasi tremila euro. Secondo le stime di Federconsumatori, tra scuola, visite mediche, bollette, Tari, alimentazione, benzina e riscaldamento si arriverà a 2.959,42 euro: oltre il 7 per cento in più rispetto all’anno precedente. Questi non sono semplici numeri. Sono soldi che devono uscire dalle tasche di pensionati, lavoratori e famiglie mentre stipendi e pensioni continuano a perdere potere d’acquisto. Sono rinunce quotidiane: una visita rimandata, una spesa alimentare ridotta, il riscaldamento acceso qualche ora in meno, un’attività sportiva tolta ai figli. E allora la domanda è inevitabile: dove sono il Governo, la Regione e i Comuni? Il Governo continua a celebrare risultati economici che molti cittadini non vedono nella propria vita. Le tasse restano pesanti, le accise gravano sui carburanti, le pensioni arrancano e il ceto medio viene trattato come se fosse composto da privilegiati. Basta superare di poco una soglia Isee per perdere…

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Un primo tempo ricco di gol, ben 4 e tre sono della Reggiana davanti a un ottimo pubblico con 6mila e 358 presenti.I granata iniziano fortissimo, una partenza sprint. Il primo gol arriva al 4 minuto, dopo un cross di Tripaldelli dalla destra è Portanova, solo in area, a insaccare con un colpo di testa. Passano tre minuti e la Reggiana cala il bis: cross dalla destra di Portanova e Sipos prima centra il palo, poi è lesto a insaccare sulla ribattuta. Non è finita. Al 14′ Girma serve Ponsi sulla destra, traversone basso per Sipos che insacca alle spalle di Bellocci. Dopo avere calato il tris la Reggiana cala un po’ di intesità e il Vado, prima strodito dalle tre sberle, piano piano riconquista qualce metro di campo. I liguri si fanno pericolosi e prima colpiscono la base superiore della traversa, poi su una fuga di Lischetti, la palla…

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Dopo il presidio degli ecologisti di bosco Ospizio, che dura dal 3 di agosto e di fatto ha fermato le ruspe, dopo i due incontri tra i manifestanti, prima con il Comune, poi con il Comune e Conad, è arrivata la risposta al progetto dei paladini del verde da parte dei vertici della cooperativa proprietaria dell’area. Il progetto della riqualificazione dell’area dell’ex casa di riposo procederà. La lettera-comunicato di Assemblea Bosco Ospizio. “Mercoledì sera abbiamo ricevuto, per tramite dell’Amministrazione comunale, la risposta di Conad Centro Nord alla proposta che avevamo illustrato venerdì 28 agosto. La risposta è un no su tutta la linea: no alla conservazione integrale dell’area, no al progetto mantenendo la proprietà attuale, no all’ipotesi di permuta. Questa è l’apertura al dialogo millantata a mezzo stampa dal soggetto attuatore. Ma il punto non è il no, ma che quel no fosse già stato pronunciato in quella stanza prima…

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Ha preso il via la 47ª edizione della Giarèda, una sagra popolare molto sentita in città, che animerà il centro storico di Reggio Emilia fino all’8 settembre, in coincidenza con la ricorrenza della Natività di Maria e anniversario del miracolo del sordomuto Marchino avvenuto nel 1596. La fiera propone un percorso diffuso tra piazza Gioberti, piazza Roversi, piazza della Vittoria, Palazzo Allende, i Chiostri della Ghiara, corso Garibaldi, via Guasco, via Emilia Santo Stefano e via Ludovico Ariosto. Fino al 6 settembre il mercato storico della Giarèda animerà via Emilia Santo Stefano e via Ludovico Ariosto, trasformandole in una lunga passeggiata dedicata allo shopping. Nelle stesse giornate, in corso Garibaldi e via Guasco, saranno proposti invece prodotti del territorio, varietà tradizionali di frutti, fiori, ortaggi e sementi, artigianato, bric-à-brac e vintage. Noi abbiamo fatto una passeggiata video alla Giareda da via Ludovico Ariosto a Via Emilia Santo Stefano. Il nostro…

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Commercianti con le vetrine oscurate in piazza Prampolini si arrabbiano con il Comune. In concomitanza con i lavori di ristrutturazione della facciata del Duomo, un gigantesco gazebo del Festival di Emergency, in città da oggi a domenica, ha coperto le di vetrine di Sergio Boutique e Roof abbigliamento. Parlano le due titolari, Giorgia Tirelli (Sergio Boutique) e Ilaria di Roof Abbigliamento: “Domenica in città ci sarà un grande afflusso di gente per la Giareda, ma noi pensiamo di tenere chiuso”.

La frutta realistica si è diffusa ampiamente nell’alta pasticceria, soprattutto negli ultimi anni. Si tratta di un dolce monoporzione che riproduce nell’aspetto, nelle sfumature e persino nelle imperfezioni un frutto vero. Poi lo si taglia, e l’illusione si svela: sotto un sottile guscio di cioccolato bianco colorato a spruzzo, si nascondono mousse vanigliate, ganache e cuori fluidi di composte di frutta fresca. È l’arte del trompe-l’œil — letteralmente “inganno dell’occhio” — applicata all’alta pasticceria. La risposta di Reggio Emilia È stato Cédric Grolet a iniziare a dettare i trend internazionali, diventando uno dei pasticceri più imitati al mondo — al punto che persino la grande produzione ha accolto il fenomeno: anche il marchio Lidl ha iniziato a realizzare la sua frutta realistica confezionata. In generale l’Italia ha risposto rapidamente all’ondata di successo introducendo l’avanguardia tecnica nei propri laboratori. Reggio Emilia è infatti diventata un vero punto di riferimento per la…

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A Porta Santa Croce sono in corso i lavori per il nuovo collettore fognario, realizzato con macchinari di grandi dimensioni, il cui termine è previsto per l’ultima settimana di settembre. “Abbiamo lavorato per realizzare il prima possibile questa parte di interventi più impattanti inizialmente – spiegano il vicesindaco Lanfranco De Franco e l’assessora alle Politiche per il clima e la mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini durante la conferenza stampa del 3 settembre – previsti per il mese di novembre, anticipandone l’esecuzione per gran parte nel corso dell’estate prima della ripresa delle scuole e del rientro dalla ferie, in modo da limitare l’impatto sulla viabilità cittadina. Nell’anticipare le lavorazioni – proseguono gli assessori – abbiamo dovuto tenere conto della reperibilità dei macchinari molto specialistici e disponibili solo secondo tempistiche molto precise. L’obiettivo è comunque quello di riuscire a chiudere questa fase il più presto possibile, al massimo entro la penultima settimana di…

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A Reggio Emilia siamo diventati bravissimi a tagliare nastri. Rendering, conferenze stampa, parole solenni come “rigenerazione”, “innovazione”, “attrattività” e “rilancio”. Per qualche giorno tutto brilla: fotografie, sorrisi e promesse. Poi si spengono i riflettori e comincia la parte meno appariscente, ma più importante: far vivere davvero ciò che è stato realizzato. Ed è proprio lì che troppo spesso la politica reggiana mostra il fiato corto. Un’opera pubblica non è riuscita soltanto perché è stata inaugurata. Una piazza non rinasce perché cambia pavimentazione. Un edificio storico non diventa automaticamente un polo turistico perché viene restaurato. Un centro per l’innovazione non produce sviluppo perché ospita uffici e laboratori. Una stazione firmata da un grande architetto non diventa la porta della città se rimane separata dalla sua vita quotidiana. Il problema di Reggio Emilia non è la mancanza di luoghi importanti. È la difficoltà di inserirli in una visione unica e di accompagnarli…

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Le recenti chiusure di attività storiche nel centro di Reggio Emilia riaccendono una questione che non può più essere affrontata come una semplice successione di singoli casi. La difficoltà del commercio nell’Esagono è un problema strutturale che riguarda l’economia della città, il lavoro, la sicurezza, la vivibilità e il futuro del centro storico. A sostenerlo è Alex Scardina, coordinatore UIL Reggio Emilia. «Quando chiude un negozio – sottolinea Scardina – non perdiamo soltanto una vetrina. Perdiamo un’attività economica, posti di lavoro, relazioni, un presidio urbano e una parte della storia commerciale della nostra città. Le serrande abbassate e i negozi sfitti che vediamo sempre più spesso nell’Esagono devono quindi rappresentare un campanello d’allarme per tutta la comunità». Il punto, secondo la UIL, non è soltanto il numero delle attività che chiudono, ma la capacità del centro storico di continuare a essere un luogo nel quale conviene investire, lavorare, abitare e…

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Un gruppo di commercianti di piazza Prampolini, cuore del centro storico di Reggio Emilia, si è arrabbiato con il Comune. Le loro vetrine sono state completamente oscurate dai ponteggi per la ristrutturazione delle facciate del Duomo e dai gazebo del Festival di Emergency, che si tiene in città dal 4 al 6 settembre. Giorgia Tirelli, titolare di Sergio Boutique, parlando con il Carlino Reggio, si è fatta portavoce dei negozianti della zona: “C’è la Giareda in questi giorni e l’afflusso in centro sarà alto, noi così non esistiamo e perderemo una bella fetta di fatturato. Ho intenzione, e come molti colleghi, di chiedere i danni all’amministrazione comunale che ha dato il permesso per questa cosa”.

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