La galleria del Seminario (a Marola di Carpineti) chiusa per 9 mesi
La galleria del Seminario, sulla statale 63 del passo del Cerreto, rimarrà chiusa per nove mesi, dal 3 agosto 2026 al 30 aprile 2027. I lavori previsti per la messa in sicurezza della struttura, giudicata pericolosa per “l’incolumità degli utenti”, erano contenuti nel decreto ministeriale del 20.06.2025 (art. 7 c 1 lettera C) emesso il 7 agosto 2025.Nella chiusura del tunnel, lungo circa 2,5 chilometri, la sicurezza antincendio ha giocato un ruolo primario. La galleria del Seminario è stata teatro di gravi incidenti con veicoli in fiamme come quello che aveva coinvolto un autobus e, più recentemente, uno scontro frontale tra un’auto e un pullmino che aveva provocato un vasto incendio all’interno del tunnel.La chiusura totale della galleria, disposta dai ministeri, Interni e Trasporti, è, quindi, necessaria per mettere a norma gli impianti di sicurezza antincendio in base alle normative vigenti per i tunnel stradali superiori a 500 metri. Gli…
Un anno fa l’addio a Leoni, storico esponente del Pd reggiano
Un anno fa, il 17 luglio 2026, ė scomparso all’età di 72 anni, Raffaele Leoni, dirigente della Cgil, assessore provinciale dal 1995 al 2004, presidente dell’ASP (Azienda pubblica di Servizi alla persona) “Reggio Emilia Terza Età” (poi “Città delle Persone”) dal 2010 al2021. Nando Ganassi, lei è consigliere comunale a Reggio Emilia, iscritto al circolo Pd 6, lo stesso di Raffaele Leoni, quando lo ha conosciuto? Ho conosciuto Raffaele sin dai primi passi mossi all’interno della comunità democratica reggiana, ormai alcuni anni addietro, all’interno della festa al Campovolo. Non solo curava gli eventi culturali della kermesse democratica, ma faceva anche servizio al ristorante Mauriziano, a FestaReggio. Che ricordi ha di Leoni?Leoni era un esponente politico noto in città e in provincia. È stato tra i fondatori del Pd, ed era iscritto, come me, al circolo della zona Est. Quando sono stato coinvolto nel comitato direttivo del circolo, Raffaele ricopriva anche…
Scompare d’estate, travolge in autunno: è il Crostolo degli estremi
Il Crostolo ha due facce: lo stesso corso d’acqua che nell’ottobre 2024 ha rotto gli argini a Cadelbosco di Sotto, allagando la bassa reggiana e costringendo un migliaio di persone ad abbandonare le proprie case, in estate diventa un fossato in secca. Nel tratto urbano, quello che attraversa la città dal Parco delle Caprette verso valle, la portata si riduce a una striscia appena fluente. O scompare del tutto. Non è una novità, ma sta diventando un problema strutturale. Il Crostolo ha sempre avuto un regime torrentizio: massimi in primavera e autunno, secche in estate. È nella sua natura. Negli ultimi anni, però, i periodi di secca sono diventati più lunghi, profondi e difficili da gestire con i metodi tradizionali. Durante l’intensa siccità dell’estate 2021, il tratto cittadino è rimasto completamente asciutto. Per tre volte il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale era intervenuto pompando circa 50.000 metri cubi d’acqua dal…
Strage di alberi, ecco perché sono cadute anche piante monumentali
Il nubifragio, con vento straordinario fino a 85 km all’ora che si è abbattuto sulla nostra provincia, ha provocato una vera e propria strage di alberi. Alberi monumentali come un cedro all’interno dei Giardini pubblici sono stati letteralmente sradicati, ma anche querce secolari hanno subito la stessa sorte. In via Acque Chiare alcune si sono invece spezzate. Sono state colpite indifferentemente piante sane, malate e con problemi. Questo evento ha una spiegazione scientifica che va sotto il nome di “Effetto vela”. L’albero si comporta come una barca a vela, dove la chioma rappresenta la vela, il fusto l’albero maestro e la zolla (il disco delle radici) è lo scafo. Quando il vento colpisce la chioma di un albero, esercita su di esso una pressione che tende a farlo piegare o, in casi estremi, a farlo cadere. Questa pressione è proporzionale alla superficie della chioma esposta al vento e alla sua…
Onde Chiare: “I 300 lettini rubati al Circolo sono in spiaggia in Albania”
Il Circolo Onde Chiare di via Settembrini posta sul suo profilo Facebook la vicenda del furto di 300 lettini da piscina rubati nel giugno del 2024 e che, secondo lo stesso Circolo, sarebbero stati avvistati sulla spiaggia di Capo Rodoni in Albania. Si legge sulla pagina social del Circolo Onde Chiare: “Se qualcuno va in vacanza a Capo Rodoni… ci saluti i nostri lettini!Sembra una battuta, invece purtroppo è tutto vero.Nel giugno 2024 ci hanno rubato circa 300 lettini, per un valore di oltre 45.000 euro, dal nostro Circolo Onde Chiare di Reggio Emilia. Un anno dopo una nostra conoscente, in vacanza in Albania, ci manda delle foto:“… ma questi non sono i vostri?”E da lì inizia una storia quasi surreale.Denunce, avvocati in Italia e in Albania, traduzioni giurate, verifiche, tempo e soldi spesi per cercare di riportare a casa ciò che ci è stato rubato.Oggi questo video, girato pochi…
Centro svuotato, e riqualificazioni senza vita non portano economia
Reggio Emilia è una città bella, antica, colta, piena di potenzialità. Ma da anni sembra vittima di un equivoco urbanistico e politico: credere che rifare uno spazio significhi automaticamente restituirgli vita. Non è così. Una piazza nuova può restare vuota. Un chiostro restaurato può restare freddo. Una strada ripavimentata può continuare ad avere vetrine spente. Una città può spendere, inaugurare, tagliare nastri, produrre rendering, comunicati e fotografie ufficiali, ma se poi le persone non si fermano, non comprano, non abitano, non passeggiano, non tornano, quella non è rigenerazione: è scenografia. Il problema di Reggio Emilia è esattamente questo: troppe riqualificazioni senza economia, troppi luoghi rifatti senza una vera funzione urbana, troppi spazi sistemati dal punto di vista estetico ma incapaci di generare commercio, relazioni, permanenza, comunità. Il centro storico non muore perché mancano le pietre nuove. Muore perché mancano le ragioni per andarci. Muore quando i negozi chiudono, quando gli…
Lavori, la fontanona (quasi sempre spenta) forse tornerà a funzionare
Fervono i lavori degli operai davanti al Teatro Valli per l’ennesima riparazione della fontanona che si spera ritorni presto a zampillare, portando una sensazione di ristoro e frescura alla vista dei pochi passanti.La fontanona prosciugata e senz’acqua ricorda infatti il bandolero stanco: intristisce, e desertifica ulteriormente la sierra misteriosa, per la verità sempre più simile a una landa deserta, senza l’ombra di un cespuglio per ripararsi e con il solleone che di questi tempi cancella quasi ogni segnale di vita umana.
Ormai ogni temporale è un monsone che quando passa sconvolge la città
Il violento nubifragio che si è abbattuto ieri pomeriggio sulla città e su alcune zone della provincia di Reggio Emilia ha provocato numerosi danni e disagi. Da qualche tempo succede così: sottopassi e strade allagate, rese spesso impercorribili da alberi sradicati dal vento che cadono al suolo come birilli. E’ vero che, l’ondata di maltempo era stata anticipata dall’allerta arancione per temporali emessa dalla Regione Emilia-Romagna. E’ vero che il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, aveva firmato un’ordinanza contingibile e urgente disponendo l’annullamento delle manifestazioni e delle attività all’aperto, oltre alla chiusura di parchi, cimiteri e aree verdi, con l’obiettivo di tutelare l’incolumità dei cittadini. E’ vero anche che i Vigili del fuoco sono stati costretti a oltre 600 interventi. Ma tutto questo disastro, che ogni volta si ripete, certo, è la furia della natura. Ma non ci sarà anche qualche problema nella gestione e manutenzione del verde?
Colpa d’Alfredo. Reggiana, ma quale rivoluzione…
Ci sono cose che non si capiscono. Le dimissioni di Doriano Tosi a causa di una critica del figlio di Romano Amadei, Alfredo, sui soldi in più da spillare al padre. Quali? I soldi stanziati per la prima squadra sono quelli dello scorso anno e gli arrivi di Sorzi, Furlan, Battistini e Jónsson sono stati ricavati dalla rescissione del contratto di Novakovic e dalla cessione di Maggio. Dunque? Vorrà dire che se non partirà nessuno non arriverà nessuno. Solo Girma magari a poco compensato dall’arrivo di un paio di punte. Anche così saremmo una squadra di vertice. Abbassiamo tutti la voce e pensiamo alla Reggiana. Abbiamo un allenatore e un direttore sportivo molto bravi. Il comunicato della Reggiana non lascia spazio al rientro delle dimissioni di Tosi e di Ivano Vacondio. Dispiace molto, ma continueremo a tifare Reggiana. Abboniamoci tutti e non buttiamoci giù di morale per un battibecco. Ci…









Meteo estremo: Reggio Emilia sfida la nuova normalità
Mercoledì sera un forte temporale ha scosso la città. Il bilancio, tre giorni dopo, è apparentemente di tronchi a terra e detriti sull’asfalto. Ma anche cedri secolari sradicati, querce spezzate a metà, rami che hanno chiuso sentieri e piste ciclabili. Non un caso isolato: in tutta la provincia i vigili del fuoco hanno gestito oltre 800 di richieste di intervento in poche ore, con i danni maggiori tra Poviglio e la Bassa val d’Enza, dove alcune abitazioni sono state scoperchiate. Sebbene a Reggio non ci siano state vittime, la stessa ondata temporalesca ha causato un morto nella vicina provincia di Modena. Le associazioni di categoria Cia Reggio e Coldiretti Reggio Emilia hanno già stimato danni per milioni di euro sul territorio. Il vento, che ha raggiunto picchi di 93 km/h, ha devastato frutteti, strutture agricole, colture e stalle della pianura e della Bassa. A questo si sommano i costi immediati…
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