Il lavoro che uccide. Operaio di 47 anni schiacciato da un muletto a Corte Tegge
Il lavoro che ancora oggi uccide. Un operaio di 47 anni, Simone Dallai, è morto sul lavoro in un’azienda del Reggiano, la ditta Mazzoni Srl a Corte Tegge di Cavriago, schiacciato da un muletto. Il dipendente della storica ditta metalmeccanica si trovava nel cortile dell’azienda al lavoro sul muletto, quando il mezzo si è ribaltato e lo ha schiacciato non lasciando scampo all’operaio. Erano le 16.50 del pomeriggio di martedì, quando sul posto sono arrivati i soccorsi, il personale della Medicina del lavoro e i carabinieri che hanno tentato di salvare il 47enne che, però, apparso sin da subito in condizioni molto gravi, non ce l’ha fatta.
RcfArena, ecco l’exit strategy dopo il pasticcio Helwatt Festival
Rinviare Travis Scott al prossimo anno; sperare che il Governo – sollecitato anche dal Consiglio comunale sull’inedito asse Pd e alleati-Lista civica Tarquini – accolga la richiesta di Calenda e vieti l’ingresso nel nostro Paese a Kanye West per le sue dichiarazioni e le sue magliette filonaziste così come avvenuto in Gran Bretagna; limitarsi all’Iren Green Park (o boulevard, o vialone per dirla alla reggiana) per gli eventi cosiddetti minori, ma con artisti comunque di calibro internazionale (Swedish House Mafia, Clean Bandit, Rita Ora, Ozuna, il nostro Benny Benassi). E’ questa l’exit strategy a cui si sta lavorando in CVolo per salvare il salvabile dal fu Hellwatt Festival, la megaproduzione estiva finita – di nome, ma non ancora di fatto – con il brusco interrompersi del rapporto con Victor Yari Milani. Una sorta di missione disperata alla salvate il soldato Ryan affidata a Vittorio Dellacasa nei panni di mister Wolf.…
La sicurezza un diritto: troppi reggiani ospiti impauriti nella loro città
Ci siamo stancati del buonismo di maniera, di quella retorica stanca secondo cui ogni richiesta di sicurezza sarebbe autoritarismo, ogni divisa sarebbe sospetta, ogni intervento deciso delle forze dell’ordine dovrebbe essere accompagnato da mille distinguo, mille cautele, mille paure politiche. La verità è molto più semplice e molto più dura: in troppe città italiane, e anche nel cuore di Reggio Emilia, la libertà non l’hanno persa i delinquenti. L’abbiamo persa noi. L’ha persa il cittadino che non esce più tranquillo la sera. L’ha persa il commerciante che abbassa la saracinesca con l’ansia. L’ha persa l’anziano che evita certe strade. L’ha persa la donna che cambia marciapiede. L’ha persa chi paga le tasse, rispetta le regole, lavora, vive civilmente e poi si sente ospite impaurito nella propria città. E qui va detto chiaro: la percezione di insicurezza non esiste. La sicurezza c’è o non c’è, punto. È molto semplice. Se prendi…
Il Graffio. Se l’Arena da 100mila posti fosse un abbaglio
Qual è la vera Reggio? Quella principesca degli asili più belli del mondo iniziati da Luigi Roversi e poi specializzati da Loris Malaguzzi dal 1945 in poi, o quella dei concerti di Kanye West che ha esposto simboli nazisti?E’ la città che rifiuta una sede a Casa Pound o quella che accoglie con tutti gli onori chi fa propaganda nazista ed é stato bandito da altri Paesi europei. E’ quella che ancora si vanta della relativa tranquillità (per la verità neanche tanta) nell’esagono storico o quella che invita Travis Scott che ha portato risse e feriti nell’ultimo concerto? Il punto di fondo è che città vogliamo diventare. Costruire un’arena da centomila posti al Campovolo, scoperta, e con una programmazione limitata a soli tre mesi porta a un duplice rischio. Rischio di ordine pubblico, perché pochi complessi mondiali possono richiamare qui in città migliaia di persone e non tutte portano un’atmosfera…
Arrestato in via Roma 22enne: è accusato di contatti con l’Isis
E’ stato arrestato a Reggio Emilia, in centro storico, mentre passeggiava per via Roma un 22enne italiano di origini marocchine accusato di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale. Secondo gli investigatori, era in contatto con un sostenitore dell’Isis, che gli avrebbe proposto di istruirlo e finanziarlo per compiere un attentato. Il fermo giovedì dopo l’indagine della Digos reggiana e di quella di Bologna. Si tratta di un giovane già conosciuto dalla pubblica sicurezza internazionale, arrestato in Germania nel 2024, poi espulso dal Paese, dove ascoltato dalla polizia si era detto un sostenitore dello Stato islamico. Arrivato poi in Italia era stato inserito dalla Questura in un percorso di assistenza. Il 22enne è stato scortato in carcere.
Il centrosinistra tiene solo Luzzara, Gennari si riprende Canossa con FdI
Alfredo Gennari (Impegno per Canossa), dopo essere già stato sindaco del comune matildico dal 1995 al 2004 con il centrosinistra, questa volta batte il suo ex schieramento e torna sullo scranno del primo cittadino. Gennari – che fu anche assessore provinciale a Palazzo Allende con i Socialisti italiani di Boselli durante la presidenza Masini e poi capogruppo dell’opposizione a Canossa – ha ottenuto ben 1.239 voti (62,04%), conquistando otto consiglieri. Staccato nettamente Giuliano Ciarlini – membro della direzione provinciale ed ex segretario del Partito democratico – che con la lista Uniti per Canossa si è fermato a 758 voti (37,96%) con tre consiglieri. Sui social, il presidente provinciale e consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona, ha rivendicato il successo di Gennari: “Abbiamo messo in piedi un progetto serio, lavorando lontano dai riflettori, che univa esperienze di centrodestra, civiche e chiunque credesse ci fosse bisogno di aria fresca e discontinuità…
Monopattini. Il parcheggio maleducato un gioco social
Basta girare per le strade cittadine per accorgersi (come testimoniano queste foto) che molto spesso i monopattini vengono abbandonati nei posti più impensati. Sulle strisce pedonali, a ostruire l’ingresso di una ciclabile, a sbarrare un passo carraio, incollati al paraurti di un’auto in sosta, impedendole di fatto la manovra, su un marciapiede o piantati in mezzo a un porticato.Nel maggior parte dei casi, però non si tratta di spontanea trascuratezza o di semplice maleducazione, ma di pose pensate ad arte che poi vengono scambiate e si girano con foto sugli smartphone sui social.
Monopattini e bici elettriche, la strada non è una jungla: come funziona
Dal 16 maggio è scattato l’obbligo della targa per i monopattini elettrici. A luglio sarà obbligatoria anche l’assicurazione. Sull’argomento abbiamo intervistato Carlotta Bonvicini, 42 anni, assessora alle Politiche per il clima e alla Mobilità sostenibile del Comune di Reggio Emilia. Assessora potrebbe farci il punto della situazione? Sui monopattini elettrici siamo in una fase di progressiva applicazione delle nuove norme nazionali. Dal 16 maggio è entrato in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo e nei prossimi mesi è previsto anche l’avvio dell’obbligo assicurativo. Sono disposizioni definite a livello nazionale e che i Comuni sono chiamati ad applicare. Credo però che sia importante mantenere uno sguardo equilibrato: i monopattini, come le biciclette, rappresentano uno strumento di micromobilità che in questi anni ha consentito a molte persone di spostarsi in modo sostenibile, accessibile e spesso alternativa all’auto privata. Naturalmente servono regole, sicurezza e rispetto reciproco, ma senza demonizzare mezzi che possono contribuire a…
In centro storico ritorna il carabiniere ‘amico’ del quartiere
Dopo tante parole spese sul tema della sicurezza, definita anche da più parti solo “una percezione di insicurezza (?)”, in centro storico a Reggio Emilia tornano i carabinieri di quartiere. I militari si muoveranno a piedi entro le mura dell’esagono e vigileranno sui residenti, sulla gente di passaggio e sui commercianti. Rivedere le divise passeggiare per le vie della città è senza dubbio una buona notizia.









Il lavoro che uccide: “La tecnologia c’è, ma costa e non è un obbligo di legge”
Il lavoro uccide ancora. Ieri un operaio di 47 anni, Simone Dallai, è morto sul lavoro in un’azienda del Reggiano schiacciato da un muletto e con modalità simili altri due operai in Toscana e Sicilia.Sulla questione della sicurezza sul lavoro abbiamo rivolto alcune domande ad Alex Scardina, 40 anni, coordinatore della Uil di Reggio Emilia. Scardina, com’è possibile, ci si chiede, pensando anche alla tecnologia che governa molta parte del mondo lavoro? È la domanda più amara e sensata che ci si possa porre oggi. La risposta purtroppo non sta nei limiti della tecnologia, che le soluzioni ingegneristiche le avrebbe già pronte, ma nelle logiche economiche, culturali e organizzative che continuano a governare il mondo del lavoro. Oggi esistono sistemi di sicurezza straordinariamente avanzati. Parliamo di carrelli elevatori dotati di sensori di prossimità laser che frenano automaticamente se rilevano un ostacolo o una persona nel raggio d’azione, sistemi di intelligenza…
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