SpazioReggio

Archiviata la denuncia dei  vertici di Conad Centro Nord Soc. Coop a responsabilità limitata nei confronti del botanico Ugo Pellini e degli altri otto indagati, che il 25 febbraio 2025 avevano protestato per una ulteriore cementificazione finalizzata a realizzare il supermercato a Ospizio previa eliminazione di un patrimonio arboreo di circa 154 alberi.Ne ha dato notizia questa mattina l’avvocato Raffaella Pellini, nipote e legale dell’ex docente del liceo Moro. Ugo Pellini e gli altri 8 indagati erano stati denunciati per concorsoper i reati di invasione di terreni altrui al fine di occuparli, danneggiamento e violenza privatata. Già nel luglio 2025 la Procura della Repubblica aveva chiesto l’archiviazione, in quanto gli indagati sostavano nel luogo in cui stava operando il giardiniere addetto allo sfalcio in modo pacifico e la cessazione dello sfalcio era avvenuto solo perché il giardiniere riteneva pericoloso operare con una falciatrice con trincia con più persone intorno. Era…

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Alle ex Reggiane per la costruzione delle due “Ramblas”, previste nel Parco Innovazione al posto di alcuni capannoni della storica industria, hanno abbattuto e stanno abbattendo, in questi giorni, gli ultimi capannoni delle ex Officine di Santa Croce. I muri erano nel tempo diventate “tele” di street-artist provenienti” realizzate da artisti provenienti dal Belgio, dalla Germania, dall’Inghilterra, dal Messico e dal Brasile, oltre che da tutta l’Italia”, come ricorda Simone Ferrarini del Collettivo FX in un’intervista uscita sulla Gazzetta di Reggio. Nella fase di abbattimento di quei muri – dice Simone Ferrarini – sarebbe necessario ci fosse “la cura di documentare e la supervisione di qualcuno esperto in materia, perché la vita di queste opere non è eterna, quindi andrebbe catalogata, descritta, contestualizzata”. A questo proposito interviene il professor Damiano Razzoli* (docente di Unimore) esperto della materia ha spiegato: “Ricordo che le opere di street-art catalogate ormai 10 anni fa…

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I lavori realizzati in due stralci – pre e post pandemia – sono andati avanti per 7 anni e sono costati oltre 5 milioni di euro. Col risultato che, ora, oltre a non poterci giocare la pallavolo ad alti livelli (perché il soffitto è rimasto troppo basso), il PalaBigi non puoi nemmeno utilizzarlo d’estate, per le temperature e i tassi d’umidità degni del peggior hammam di Ankara che si raggiungono. A voler essere graffianti (che Graffio sarebbe, sennò…) potrebbero essere sintetizzati così i lavori – una vera e propria via crucis, a causa anche del Covid – che il Comune ha commissionato in due stralci, tra il 2016 e il settembre 2022, per rinnovare lo storico PalaBigi, il palazzetto dello sport incastrato tra la Ghiara, l’ex Opg, via Guasco e la circonvallazione.Dopo il primo lotto di lavori tra il 2016 e il 2017, fondamentalmente per ampliare la capienza a 4.500…

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Mese Mondiale Alzheimer 2026: “Scoprirlo prima per poter fare di più”. Aima Reggio Emilia presenta il cartellone delle iniziative sul territorio provinciale Camminate solidali, incontri informativi con esperti ed eventi di raccolta fondi: per tutto il mese di settembre Reggio Emilia e provincia si mobilitano contro lo stigma e a favore della diagnosi precoce.Ogni anno, nel mese di settembre, si celebra il Mese Mondiale Alzheimer, la campagna internazionale promossa da ADI (Alzheimer’s Disease International) per sensibilizzare l’opinione pubblica e combattere lo stigma sociale che ancora circonda le demenze. Il tema proposto da Alzheimer’s Disease International (ADI) per il Mese Mondiale dell’Alzheimer 2026 “The Earlier You Know, The More You Can Do: A Dementia Diagnosis Matters” (“Scoprirlo prima per poter fare di più: una diagnosi di demenza è importante”), evidenzia come la diagnosi tempestiva sia fondamentale per garantire una migliore qualità di vita e pianificare il futuro con maggiore serenità.Intercettare tempestivamente…

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Dopo la difesa del progetto da parte del vicesindaco Lanfranco De Franco, l’assessore Roberto Neulichedl prende le distanze: «Questi cittadini meritano di vedere un lieto fine». La vicenda del Bosco di Ospizio non divide più soltanto la città. Ora sembra aprire una crepa sempre più evidente anche all’interno della giunta guidata dal sindaco Marco Massari.Dopo l’intervento del vicesindaco Lanfranco De Franco, che aveva definito giusto il principio della difesa del territorio ma “sbagliata” l’occasione scelta dai manifestanti, arrivano le parole dell’assessore alla Tutela ambientale Roberto Neulichedl. Parole molto diverse, che difficilmente possono essere considerate una semplice sfumatura. Neulichedl riconosce il valore della protesta, invita Conad a compiere un passo indietro e afferma che i cittadini impegnati da giorni nel presidio meritano di vedere un lieto fine. Non parla soltanto del futuro o di generiche politiche ambientali: chiede che si cerchi ancora oggi una soluzione capace di salvaguardare almeno una parte…

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Da Ospizio arriva una lettera indirizzata alla città e a Conad (che qui sotto pubblichiamo integralmente con le firme dei sostenitori) da parte di un gruppo cittadini che risiedono nello storico quartiere cittadino del Villaggio Stranieri e che si dichiarano contrari al progetto di riqualificazione della zona boscosa, oggi resa invalicabile da sbarramenti e transenne. Nel frattempo continua a tenere banco la vicenda del bosco: con i manifestanti che presidiano la zona, accampati con le tende al Campo di Marte 2, la proprietà dell’area, Conad, che attende per iniziare i lavori e i cittadini e residenti del quartiere, divisi tra voci favorevoli al progetto e quelle contrarie. La lettera Siamo abitanti di Ospizio, alcuni di noi fanno parte dall’inizio dell’Assemblea permanente del Bosco, altri si sono avvicinati, consapevoli che il progressivo riscaldamento climatico rende anacronistica la scelta di sostituire una zona verde con un ipermercato, negozi e altri edifici. Non…

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Scardina Uil

Scardina, Uil Reggio Emilia: “La lotta all’evasione fiscale è la madre di tutte le battaglie per la giustizia sociale: se vogliamo ristabilire un patto di equità e fiducia tra i cittadini e le istituzioni, dobbiamo mettere i comuni nelle condizioni reali di recuperare ciò che spetta alla collettività” Dall’ultimo studio nazionale della UIL su dati elaborati dal ministero dell’Interno relativo ai contributi erogati ai Comuni per la partecipazione all’attività di accertamento e recupero dell’evasione fiscale – sebbene ai Comuni sia attribuita una quota incentivante pari al 50% delle maggiori somme riscosse relative ai tributi erariali, come ad esempio IRPEF e IVA – risulta “che ai territori della provincia di Reggio Emilia nel 2025, in virtù degli accertamenti del 2024, siano stati erogati 70.436,52 euro complessivi, a fronte di un magazzino nazionale dei crediti fiscali stimato in 25 miliardi di euro”.I dati certificati dal Ministero – prosegue la nota della Uil…

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C’è un momento in cui le parole non bastano più. E a Reggio Emilia quel momento sembra essere arrivato da tempo.La fotografia pubblicata dalla stampa locale è difficile da liquidare con qualche rassicurazione: quaranta negozi sfitti lungo appena un chilometro di via Emilia, nel tratto centrale della città. Serrande abbassate, vetrine vuote, locali con i cartelli “Affittasi” e “Vendesi”.Non siamo davanti a una previsione pessimistica dell’opposizione. Sono locali vuoti che chiunque può vedere passeggiando per il centro. E mentre il commercio soffre, la politica continua a produrre ciò di cui sembra essere diventata una formidabile fabbrica: visioni, progetti, annunci, prospettive, rigenerazioni future.Il problema è che una città non vive di rendering, comunicati stampa e buone intenzioni. Vive di persone, negozi aperti, residenti, sicurezza, accessibilità, parcheggi, servizi e convenienza economica per chi decide di investire. QUARANTA SERRANDE SONO UN GIUDIZIO POLITICO – Un’attività commerciale può chiudere per mille ragioni e sarebbe…

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Dopo l’incontro tra una delegazione di Bosco Ospizio e Conad, avvenuto lo scorso venerdì in Comune, scrivono gli ambientalisti: “Abbiamo chiarito che la nostra posizione non consiste nel migliorare le compensazioni previste dal PRU, né nel collocare nuovi alberi dentro o fuori dal comparto. La nostra proposta mette in discussione tutto l’intero progetto: ciò che chiediamo è un cambiamento radicale della visione che guida la progettazione e la riqualificazione della città, una visione che prevede la distruzione di un ecosistema già esistente per sostituirlo con edifici, parcheggi e nuove piantumazioni”. “Fino a quando non riceveremo una risposta chiara, il presidio permanente continuerà. Il dialogo può esistere soltanto finché non vengono compiuti interventi irreversibili. Per questo chiediamo ancora una volta che nessun lavoro e nessun abbattimento inizino durante la valutazione della proposta”.

Continua il presidio dei manifestanti a difesa di Bosco Ospizio (area di proprietà di Conad che ha pronto un progetto di riqualificazione della zona), gli ecologisti sono accampati al Campo di Marte 2 almeno sino al 6 settembre prossimo.Al confine con il presidio, divisi da una rete, i campi della società calcistica Reggio United, circa 200 bambini, e i volontari che organizzano le attività sportive.Il presidente della Reggio United, Franco Camellini (a sinistra), e l’ingegner Luigi Starace, ingegnere e volontario (allenatore di baby calciatori), ci spiegano perché loro sono a favore della riqualificazione del bosco, che oggi è una zona invalicabile, recintata o con gli accessi bloccati da pannelli.“Noi chiediamo la riqualificazione per rendere più sicuro il nostro quartiere”. Questo in sintesi il loro pensiero.

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