SpazioReggio

Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La terza riguarda riguarda Pasquale Marconi, partigiano ed esponente della Democrazia cristiana. Marconi Pasquale (Vetto d’Enza 18 febbraio 1898 – Castelnovo Monti 1972). Nasce il 18 febbraio 1898 a Vetto d’Enza, nell’Appennino reggiano. Dopo aver conseguito la licenza elementare, si iscrive al seminario di Marola il 3 novembre 1910. Scoprendo di non avere la vocazione al sacerdozio, tuttavia, abbandona il seminario e consegue la maturità classica da privatista presso il liceo di Reggio Emilia.Nell’estate del 1917 viene richiamato in guerra come aspirante ufficiale di complemento. In seguito alla disfatta di Caporetto, nell’ottobre 1917, viene catturato e imprigionato, prima in Polonia e poi in Germania. Riesce…

Leggi tutto

Il centro storico di Reggio Emilia e molte altre zone, in particolare quella della stazione, sono spesso luoghi di degrado, di emarginazione e di violenza. Per parlare della città di oggi e del suo futuro abbiamo incontrato Elena Montecchi, che è stata consigliera e assessore comunale, deputata, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri, dal 1996 al 2001, e sottosegretaria al ministero della Cultura dal 2006 al 2008. Ma abbiamo voluto intervistare Elena Montecchi perché abita in centro storico. Il discorso, però, si è presto allargato andando oltre la questione della sicurezza, anche se ci tiene a precisare che «la sicurezza dei cittadini è un diritto e se un cittadino ha paura a uscire di casa la sera, non è libero. Ma chi sostiene e scrive che a Reggio siamo nel pieno di un’emergenza criminale deve dimostrare quali sono i fatti concreti ai quali si fa riferimento e suggerire quali…

Leggi tutto

Alla numerosa schiera di militanti anarchici trascurata dalla storiografia, che meriterebbero più considerazione, appartiene anche il pittore novellarese Felice Vezzani. Amico e compagno di Errico Malatesta, Luigi Fabbri e Camillo Berneri, Vezzani fu in contatto con tutto il fuoriuscitismo anarchico in Francia. Intrattenne rapporti epistolari con Luigi Bertoni, il tipografo anarchico milanese che fondò in Svizzera il settimanale bilingue “Reveil-Il Risveglio”. La sua modesta casa parigina, sita nel quartiere di Passy, per diversi anni fu il punto d’incontro di tutti gli esuli che arrivavano in Francia. Il commissario dell’Ambasciata italiana a Parigi, infatti, comunicò alla sede centrale di Roma: “È a lui che fanno capo gli anarchici italiani e particolarmente quelli delle Romagne, che vengono a stabilirsi o transitano a Parigi. Egli posa da gros bonnet dell’idea anarchica ed assiste a quasi tutte le importanti manifestazioni libertarie”. Nato il 26 maggio 1855 a Novellara (RE) dal venditore ambulante di formaggi…

Leggi tutto

Chi erano i brigatisti reggiani (nella prima foto, da sinistra, i brigatisti reggiani Lauro Azzolini, Franco Bonisoli, Alberto Franceschini, Roberto Ognibene, Prospero Gallinari e Fabrizio Pelli) «Della lotta armata cosa è rimasto oltre i morti?», si chiedeva un anonimo ex brigatista molti anni dopo quella sanguinosa stagione, una stagione riemersa alcuni fa, riportando sulle pagine dei media nazionali e locali il nome dell’ex brigatista rosso reggiano Lauro Azzolini, oggi ultraottantenne. Nel settembre 2024, è stato riaperto a Torino il processo per i fatti di Cascina Spiotta (Acqui Terme-AL), avvenuti il 5 giugno del 1975, in seguito al rapimento dell’imprenditore dello spumante Vittorio Gancia, per il quale Azzolini era stato prosciolto in istruttoria nel 1987, provvedimento revocato in seguito alla riapertura delle indagini. Ascoltati in veste di testimoni dai pm torinesi anche gli ex br reggiani Tonino Loris Paroli, Attilio Casaletti (recentemente scomparso). In quel conflitto a fuoco morirono l’appuntato dei…

Leggi tutto

Marco Eboli (*), classe 1961, ci conduce in questa storia, che si mescola alla sua personale, e che ripercorre in 3 tappe (questa è la seconda) una parte del cammino della destra reggiana dal dopoguerra ai nostri giorni. Dall’adolescenza trascorsa con la famiglia nel quartiere popolare roccaforte della sinistra, alla scelta della militanza nel Msi compiuta a soli 16 anni. Dalle assemblee studentesche finite in caserma dai carabinieri, agli anni di piombo. Dal caso Pemba, alla caduta della giunta monocolore comunista guidata da Ugo Benassi, fino alla storica stretta di mano tra il missino Gianfranco Fini e il segretario del Pds Walter Veltroni, avvenuta alla festa nazionale dell’Unità del Campovolo nel 1993, Marco Eboli, una vita per la destra, è stato un protagonista, un osservatore e oggi anche un testimone di una lunga stagione della politica reggiana. Lei è sempre stato di destra, proviene da una famiglia di destra? Mio…

Leggi tutto

Una gloria reggiana di cui si è di recente celebrato il secondo centenario della morte è il fisico bibbianese Giovanni Battista Venturi (1746-1822). Venturi non è solo una figura importante in quanto tale, per il contributo che ha offerto ai progressi della fisica e della storia della scienza, i principali campi a cui si è applicato, ma anche perché, durante la sua lunga parabola biografica e scientifica, si è trovato a convivere con regimi politici estremamente diversi, in un’epoca di rapidi e profondi cambiamenti, che per qualche aspetto può essere confrontata con l’attuale. Venturi nasce a Bibbiano l’11 settembre 1746 da Gian Domenico, notaio e perito agrimensore, e da Domenica Galliani. La famiglia era composta anche da una sorella maggiore, Domenica, e dal fratello Giammaria (1754-1819), avvocato, perito agrimensore e ingegnere idraulico. Dopo una prima educazione in famiglia, Venturi entra all’età di undici anni nel Seminario-Collegio di Reggio Emilia, ambiente…

Leggi tutto

(…) Arrestato nel capoluogo lombardo presso una tipografia clandestina, mentre stampava volantini pacifisti, fu condannato per disfattismo e sabotaggio a 10 anni di carcere, per poi essere liberato a seguito dell’amnistia del febbraio 1919. Esule fin dal 1923, a Nizza, a Parigi e a Bruxelles si ricongiunse agli amici, che in realtà considerava suoi maestri di pensiero, Luigi Fabbri e Camillo Berneri, con i quali, dopo aver aderito prima ai circoli parigini Gori e Pensiero e Volontà, diede vita ad alcuni giornali d’orientamento libertario. Rivide e frequentò l’anziano amico e pittore reggiano (novellarese) Felice Vezzani, da tutti considerato il punto di riferimento per tutti coloro che giungevano a Parigi. Gobbi rappresentava la parte autodidatta del movimento, quella formatasi nella lettura degli scritti di Malatesta, del quotidiano Umanità Nova e del mensile Il Pensiero di Fabbri. Incarnava il filone operaista, pragmatico e organizzatore del movimento libertario, in contrasto con quello individualista,…

Leggi tutto

Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La seconda riguarda Leonilde (Nilde) Iotti, presidente della Camera dei deputati dal 1979 al 1992. Nasce a Reggio Emilia il 10 aprile 1920. Nonostante le difficoltà economiche della famiglia, prosegue gli studi fino alla maturità e, grazie a una borsa di studio, si iscrive alla facoltà di lettere e filosofia dell’Università cattolica di Milano. Negli anni dell’università, abbandona la fede cattolica e aderisce al comunismo. Dopo essersi laureata a pieni voti nel 1943, fa ritorno a Reggio Emilia, dove inizia a insegnare presso l’istituto tecnico industriale. Negli stessi anni prende parte alla Resistenza, impegnandosi nei Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai…

Leggi tutto

E’ scomparso a 59 anni ancora da compiere Adelmo Candolo, molto conosciuto a Guastalla per il suo impegno civile e politico tra le fila del Partito socialista del quale è stato per lungo tempo segretario della sezione guastallese, oltre al ruolo di consigliere comunale. Adelmo Candolo, che abitava da solo nel centro storico del comune rivierasco, è stato colto da un malore che lo ha ucciso. A ritrovarlo un amico che doveva incontrarsi con lui per accompagnarlo a svolgere alcune visite mediche. Il sindaco di Guastalla e la giunta comunale hanno espresso il cordoglio per l’improvvisa scomparsa per stringersi con “affetto alla famiglia e agli amici”. “Sono affranto dalla scomparsa prematura di Adelmo Candolo, persona di cui ho sempre apprezzato la propensione al dialogo anche se spesso siamo stati su posizioni diverse – ha detto il sindaco Paolo Dallasta – Adelmo aveva il senso delle istituzioni repubblicane e democratiche ed…

Leggi tutto

E’ morto sabato sera, all’età di 75 anni, Remo, detto Ramon, Del Monte. Si è spento all’ospedale di Baggiovara in seguito a un ictus.Ramon Del Monte, classe 1949, non aveva mai fatto mistero del suo credo politico, il comunismo. Nel corso della sua vita è stato, oltre che un apprezzato viticoltore, anche uno scultore e un insegnante all’Ipsia di Reggio Emilia. Aveva fondato il circolo Medardo Rosso di Montecavolo al quale si era poi dedicato con dedizione.Tutti poi lo conoscevano per quella sua proposta molto originale del lambrusco, che fece discutere e innescò inevitabili polemiche: il Rosso Stalin e il Rossissimo Lenin, con i due leader dell’Unione sovietica, il rivoluzionario e il dittatore, a far bella mostra sull’etichetta della bottiglia.

50/68