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Marco Eboli*, volto noto della vita civile e politica cittadina (e non solo), ripercorre in tappe la storia della destra reggiana dal dopoguerra sino ai nostri giorni.65 anni, una vita divisa tra il lavoro in banca, la sede del partito in via Roma e l’impegno tra i banchi della Sala del Tricolore, Eboli oggi ha in tasca la tessera di Fratelli d’Italia, ma si è ritirato dalla politica attiva. E’ presidente dell’associazione Balder, con la quale promuove eventi culturali. Nel 1985, all’età di 24 anni, venne eletto per la prima volta in Consiglio comunale con il Movimento sociale italiano di Giorgio Almirante. Dopo qualche seduta, Sergio Masini, intellettuale di area social democratica, scrisse in un fondo su Critica Sociale: “In Sala del Tricolore c’è un giovane missino che non parla di nostalgia, ma dei problemi della città”. Partiamo dal dopoguerra. La battaglia a Reggio Emilia fu molto aspra, dura. Lei,…

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Sabato 6 giugno, dalle 18.00 alle 21.00, presso il Laboratorio dei Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, si terrà una “Maratona Pianistica” dedicata agli Allievi e Amici del Maestro Mazzoni. L’evento è un’occasione per commemorare il talento pianistico di Marcello Mazzoni, ma anche le sue doti di insegnante di musica e la sua capacità di comunicare.Marcello Mazzoni è scomparso all’improvviso alla fine di aprile del 2025 all’età di 53 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella famiglia e anche tra i suoi amici che hanno avuto il piacere di poterlo conoscere sin da giovanissimo, quando da studente aveva frequentato le medie Alessandro Manzoni e poi le scuole verdi, allora sede dell’istituto magistrale.

Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La prima riguarda don Giuseppe Dossetti: partigiano prima, poi leader Dc capace di lasciare la politica e infine sacerdote. Dossetti Giuseppe (Genova 13 febbraio 1913 – Bologna 15 dicembre 1997) Nasce il 13 febbraio 1913 a Genova, ma si trasferisce poco dopo a Reggio Emilia. Qui frequenta la scuola fino al conseguimento, nel 1930, della maturità classica. Prosegue gli studi all’Università di Bologna, dove si laurea in giurisprudenza nel 1934. Nel novembre dello stesso anno viene scelto come perfezionando in diritto romano all’Università cattolica del Sacro Cuore.Nel 1942, diventa docente di diritto ecclesiastico presso l’Università di Modena.Dopo l’8 settembre del 1943, aderisce alla Resistenza,…

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E’ con piacere che pubblichiamo questa intervista a Laura Artioli che ha dato alle stampe il suo ultimo libro “Renzo Bonazzi, una storia speciale”. Chi conosce la storia della nostra città non può che apprezzare Laura Artioli quale studiosa seria e meticolosa. E in modo particolare la apprezziamo noi, che abbiamo la possibilità di pubblicare i suoi scritti che contribuiscono ad arricchire il nostro Spazio con la sua qualità. È fresco di stampa, per i tipi di Corsiero editore, Renzo Bonazzi, una storia speciale, volume dedicato all’ex senatore (1976-1987) e soprattutto sindaco di Reggio Emilia (1962-1976) del Partico comunista. Ne abbiamo parlato con l’autrice Laura Artioli, ricercatrice storica con un passato di impegno nel campo politico e socio-educativo. Artioli, chi era Renzo Bonazzi? Un giovane avvocato di 37 anni che nel 1962 subentra in Sala del Tricolore a Cesare Campioli, il sindaco della Liberazione, dove rimarrà per 14 anni, prima…

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Nel centro storico di Reggio Emilia, oltre ai negozi che abbassano le serrande, una specie di emorragia continua, ha alzato bandiera bianca anche il Comitato dei commercianti.Parliamo di MiglioraRe, comitato formato da esercenti storici e residenti (tra i quali i portavoce del movimento Andrea Bottazzi e Marco Merola), nato due anni fa nel cuore della città con l’intenzione di contribuire a ridare slancio alle attività e alla vita dell’esagono, gruppo che è stato invece a sua volta inghiottito dell’avanzante desertificazione.Il Comitato, composto da volonterosi commercianti e residenti e animato da buoni propositi, a suo tempo, dopo una manifestazione in piazza del Monte con sit-in e un incontro pubblico all’hotel Posta, aveva presentato alla giunta di Reggio una serie di punti sui quali agire: sicurezza, accessibilità e parcheggi, cura e pulizia della città, recupero degli spazi vuoti e decoro. Le richieste erano state avanzate attraverso alcuni slogan: “Come si è investito…

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Dopo 13 anni di attività chiude un altro pezzo di centro storico di Reggio Emilia. Stavolta la saracinesca si abbassa in via Farini ed è quella del Blan Cafè, un bel bar con distesa a pochi passi dalla Biblioteca Panizzi e dalla chiesa di San Giorgio. La musica che suona è sempre la stessa, Marzia Rossi, che gestisce il locale, ha spiegato che lascerà il 27 di giugno, dicendosi rammaricarta e amareggiata dallo stato di abbandono in cui ormai da anni si trova il centro storico, sempre più svuotato di attività e clienti e con problemi quotidiani di sicurezza anche nella stessa via Farini, una volta elegante strada del passeggio. Scrive in un post sui social Marzia Rossi annunciando la prossima chiusura: “Cara famiglia del Blanc Cafè ❤️ amici e clienti affezionati,​scrivo questo post con il cuore davvero pesante e un’amarezza profonda che faccio fatica a nascondere.Il prossimo 27 giugno…

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“Ho conosciuto degli uomini che lottavano da un mezzo secoloE non erano stanchi.Ho conosciuto degli uomini che furono traditi e calunniatitutta la loro vita, e non disprezzavano gli uomini.E ad ogni incontro con queste anime giuste mi son dettoquesta intima preghiera: “fa di essere come loro, sempre”. (c: Berneri, I tempi nostri e noi in “Volontà”, anno I n. I, luglio 1946) L’anarchico Camillo Berneri Croce nacque a Lodi nel 1897 da Stefano e Adalgisa Fochi. Trascorse l’infanzia, seguendo la madre, maestra elementare e di idee socialiste, nei suoi incarichi a Palermo, Milano, Cesena, Forlì e Reggio Emilia.Ancora giovanissimo, nel 1912, entrò nella Federazione giovanile del Psi reggiano, dove si distinse subito per la sua capacità d’analisi politica. Essendo l’unico studente iscritto alla Fgsi, venne attentamente seguito e valorizzato dai dirigenti di partito, tra i quali Camillo Prampolini. Nel 1914 pubblicò su “L’Avanguardia” di Roma, organo della Fgsi, il suo…

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Chi è davvero la primogenita di Francesco Sarzi e Linda Bozzi, Lucia Evelina Ofelia, con i suoi tre nomi che la collocano già nella grande famiglia del teatro? Che era nata l’8 novembre 1920 ad Acquanegra sul Chiese, nelle terre umide fra Mantova e Cremona, durante il giro di spettacoli che la compagnia minima della sua famiglia andava conducendo e che, trasfigurata in leggenda da viva, sarebbe entrata poi nell’immaginario popolare insieme ai fratelli Cervi? Il suo è un destino preannunciato. Sarà nomade. Capace di uscire dal tetto. Terrà le parole in altissimo conto. Vivrà con poco. Non avrà timore dei colpi di scena.Dopo avere dedicato diversi anni a tentare di ricostruire la sua biografia, mi sono risolta a intitolare il mio lavoro Storia delle storie di Lucia Sarzi. Tanto lei e la sua famiglia di attori girovaghi sfuggono agli strumenti ordinari della ricerca storica: pochissimi documenti, tracce leggere, racconti…

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Enrico Zucchetti, volto conosciuto in città, già general manager di Rimini Social Club, rete di imprese appartenenti al mondo della ristorazione e del life style riminese, e poi per un periodo gestore della Polveriera Chiacchiere e Cucina, un tempo spazio ristorante all’ex Polveriera, è apparso l’altra sera in tv su Rai 1 nelle vesti di concorrente di un quiz show.Il reggiano ha partecipato all’Eredità, uno dei game più longevi della televisione italiana (24 stagioni), quello, per intenderci, del gioco “1, 2, 3…”, dove il concorrente, partendo da tre indizi, dovrà indovinare l’oggetto o l’argomento misterioso per continuare la sua avventura fino a conquistare l’accesso alla Ghigliottina. Qui l’aspirante campione di puntata ha l’occasione di aggiudicarsi il montepremi accumulato nella serata.Pare che Enrico Zucchetti, alla fine, non abbia superato la Ghigliottina, ricevendo però i complimenti per la sua prestazione anche sui social: “E’ stato un concorrente straordinario”.

E’ morto mercoledì sera Tiziano Rinaldini, 79 anni, figura del sindacalismo reggiano e nazionale che ha attraversato quarant’anni di battaglie sociali del Paese.Nato nel 1947 a Reggio Emilia è stato funzionario della Fgci reggiana dal 1966 al 1969 quando entra a far parte della Fiom Cgil sotto la guida di Silvano Consolini diventando poi segretario provinciale dei metalmeccanici. Nel 1974 la Fiom nazionale gli chiede di spostarsi a Varese dove ricoprirà il ruolo di segretario della categoria fino al 1976 quando andrà a Roma seguendo per la Fiom nazionale il settore dell’auto insieme a Claudio Sabattini.In pensione dal 2014, ha scritto negli anni numerosi saggi e interventi per Il Manifesto, Alternative per il socialismo e la rivista Inchiesta. “Perdiamo una delle voci più lucide e autorevoli dell’intero movimento sindacale italiano – sottolinea Cristian Sesena, Segretario generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia – Tiziano ha attraversato la storia della…

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