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Il caro vita non abita più soltanto sugli scaffali dei supermercati. Entra nelle bollette, nelle tasse locali, nei servizi e nelle spese quotidiane. E alla fine del mese il conto arriva sempre alla stessa persona: il cittadino.A Reggio Emilia parlare oggi di costo della vita significa mettere insieme tanti pezzi che, presi singolarmente, possono sembrare sopportabili, ma sommati diventano un macigno per famiglie, pensionati, lavoratori e piccoli commercianti. C’è innanzitutto la spesa alimentare. Basta entrare in un supermercato con cinquanta euro in tasca per rendersi conto di quanto sia cambiato il valore reale del denaro. Pasta, pane, carne, pesce, frutta, verdura, latte, formaggi, olio, prodotti per la casa: riempire il carrello senza guardare continuamente il prezzo è diventato per molti un lusso. Non servono sofisticate analisi economiche per comprenderlo. Basta osservare le persone davanti agli scaffali. Si confrontano i prezzi, si cercano le offerte, si cambiano marche, si rinuncia a…

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Abbiamo “incontrato” la fotografa reggiana Simona Ghizzoni, 49 anni, attraverso le sue fotografie esposte nell’edizione 2026 di Fotografia europea, nella sala al piano terra dei chiostri di San Pietro, “Milk Wood”(come il titolo dell’ultima opera di Dylan Thomas, le chiederemo lumi in proposito). Una lanterna fotografata di viale IV Novembre (zona stazione) da rossa diventa di un grigio-azzurro traslucido. Fantasma cinese. Con essa, dentro un box onirico, ci sono altri scatti con scorci altrettanto sfuggenti della zona stazione. Nell’ultima sala sono in mostra gigantografie di ritratti di persone di provenienza geografica diversa. Non sono fantasmi.Per entrare nel suo lavoro e per conoscerla meglio la intervistiamo, superando una sua prima diffidenza. La stazione storica è un luogo molto “caldo”, letto da diversi punti di vista, a seconda dei quali vengono dati giudizi e soluzioni diverse. Simona a noi interessa sapere, invece, perché la zona della stazione storica è diventato un suo…

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Ci siamo mossi nella rete delle associazioni di accoglienza reggiane per capire come funziona l’arrivo e la gestione dei minori stranieri non accompagnati. Da dove vengono? Quale viaggio devono affrontare? Come vengono accolti? A volte si tratta di ragazzini che hanno meno di 16 anni e si trovano da soli in realtà a loro sconosciute. Vi raccontiamo qui la road map del viaggio della speranza che i giovanissimi devono affrontare. Lo sbarco Arriva in Italia il più grande. Lo fermano in Sicilia. È maggiorenne. Non ha documenti. Lo tengono in un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Dal Cpr scappa e va a in una città del nord, dove c’è un parente che lo fa lavorare in nero e non lo aiuta a regolarizzarsi. Arriva il secondo fratello, più piccolo, entra in una comunità, questo fa la malora però impara l’italiano, fa quello che deve fare. Poi si rovina…

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Con Dario De Lucia, consigliere comunale di Coalizione Civica, presente al presidio contro la costruzione del supermercato Conad, dove ora c’è un’area verde chiamata “bosco di Ospizio”, e dove prima ancora c’era il ricovero, facciamo il punto della situazione. Com’è noto la sentenza del Tar di Parma “ha negato la sospensione dei lavori – afferma il consigliere di Coalizione Civica – ma il ricorso non è stato ancora deciso nel merito”. E aggiunge: “Durante il presidio non ho visto il cartello di cantiere previsto dal Regolamento edilizio comunale. Potrebbe essermi sfuggito o essere collocato altrove: proprio per questo chiederò agli uffici di verificarne la corretta esposizione”. De Lucia, lei era al presidio contro la costruzione del Conad che distruggerebbe il “bosco di Ospizio”. Ma prima di entrare nel merito, le chiedo: perché tanti supermercati e ipermercati a Reggio Emilia? Già nel 2021 la ricognizione comunale per il Pug censiva 167…

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Oggi dell’Arena al Campovolo non si parla con piacere. Anzi, è un argomento da scansare, fastidioso. Una struttura costata 15 milioni di euro e che allo stato attuale non serve a nessuno: 103mila posti vuoti che fanno rumore, dopo un’intera stagione cancellata e un solo concerto previsto per tutto il 2027. Una triste figura, un brutto biglietto da visita.In più, se la musica all’Arena è finita ancor prima di iniziare, nella politica reggiana invece continua a rimbalzare l’eco delle polemiche, senza esclusione di colpi, in caccia dei responsabili del fiasco.Vicende, queste, che non appassionano di certo gli amanti della musica, che sono già da tempo rassegnati ad andare in altre città per assistere a un concerto. Sono disillusi, non credono più alle favole. Però, come cantava Cenerentola: “I sogni son desideri di felicità…”.E che bei sogni erano stati: il concerto degli U2, 150mila persone al Campovolo. Poi il pienone per…

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Come ogni anno, come ogni volta, su pagine frequentare da boomer certificati come la peperonata, si ripropone la questione “Come era bella la Reggio degli anni 80”. Molto spesso, anzi sempre, chi scrive sono gentili signore e gentili signori rispettivamente in menopausa ed andropausa che la fine dei settanta ed i primi ottanta evidentemente li avevano passati a Beverly Hills e non in Via Compagnoni, Villaggio Stranieri, Ospizio e San Maurizio. Siccome c’ero, cavolo se c’ero alcune precisazioni sono d’obbligo. I fighi si bucavano, gli sfigati si facevano le canne. Diversi fighi non ci sono più, tantissimi sfigati sono qui, vivi. Le divisioni politiche erano più aspre, molto di più. Le BR non erano percepite, ma le divisioni si. Tanto. Meglio? Peggio? La risposta la so ma la tengo per me. Le autoradio, ma anche le giacche, borse e cassette, si musicassette cotte dal sole, venivano automaticamente “ciulate” tramite spaccata.…

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Il Comitato per il Bosco dell’Ospizio si è riunito questa mattina di lunedì 3 agosto per dar vita a un presidio a oltranza che proseguirà anche nella giornata di martedì 4 (qui l’intervista di Glauco Bertani ad Alessia Busani, portavoce assemblea permanente, Bosco di Ospizio). L’area, dove un tempo sorgeva la struttura del ricovero, ora è un polmone verde che sarà raso al suolo e spianato per edificare un nuovo punto vendita di Conad. La contestazione degli ambientalisti contrari al progetto di un nuovo supermercato era iniziata già dal 2024. Recentemente il Tar di Parma si è espresso in modo contrario sul ricorso di Legambiente che chiedeva il fermo immediato del cantiere, i lavori possono quindi riprendere. Gli ambientalisti avevano in seguito dichiarato: “Il ricorso non è stato bocciato e la giustizia amministrativa non ha messo alcuna parola fine alla vicenda. Il Tar si è espresso esclusivamente sulla richiesta di…

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Il silenzio, sul “caso Bibbiano”, in realtà, in quel luglio del 2019 non è mai calato: giornali e tv continuano ad occuparsi quotidianamente della vicenda, sui social italiani decine di migliaia di post, foto, meme, video ottengono milioni di visualizzazioni, like e commenti. Ma questo non impedisce a giornalisti come Mario Giordano di inscenare in prima serata su Rete 4 performance tanto plateali quanto indignate per condannare una inesistente cortina di fumo. Perché è calato il silenzio sul caso di #Bibbiano? Diranno, come al solito, che @mariogiordano5 ha esagerato…#Fuoridalcoro pic.twitter.com/j0NQNELVPr — Fuori dal coro (@fuoridalcorotv) July 11, 2019 Anche la manifestazione di Salvini a Bibbiano del 23 luglio, trova ampio spazio nei telegiornali e sulle prime pagine dei quotidiani nazionali e, ovviamente, locali. E l’indomani, sulla Gazzetta di Reggio, il giornalista Enrico Lorenzo Tidona scrive: “Salvini ha riportato così dalla piazza virtuale a quella pubblica la già rovente polemica politica…

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Nella torrida estate reggiana, mentre proseguono le polemiche sul flop di Helwatt Festival, tanto decantato e poi miseramente saltato, con la maggioranza di centrosinistra che boicotta la commissione consiliare del Comune di Reggio Emilia affinché non venga audito il direttore artistico dell’ei fu Festival Helwatt, oltre la Secchia, i cugini modenesi, proprio nel periodo in cui a Reggio Emilia si doveva celebrare il succitato festival, hanno organizzato il Jazz Open Modena, nella centralissima Piazza Roma, con 25.000 partecipanti in una settimana di eventi che hanno visto alternarnarsi sul palco musicisti di grande livello internazionale. Buona la prima, già pronti a replicare l’anno prossimo e farne un evento fisso.Nel corso di Jazz Open Modena alberghi e ristoranti hanno registrato il tutto esaurito, un bel volano per l’economia e una bella vetrina internazionale per la città. Cito con amarezza questo evento, perché ricordo che trent’anni fa,al Teatro Ariosto, si teneva un festival…

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Basta milioni spesi: il degrado non si combatte con i finanziamenti, ma con il ritorno delle regole. Ancora una volta si annunciano decine di milioni di euro per “riqualificare” stazioni e quartieri. Ancora una volta si parla di illuminazione, arredi urbani, videosorveglianza, decoro e progetti. E ancora una volta si evita di affrontare il vero problema. La sicurezza non si compra con altri finanziamenti.Da anni governi di destra e di sinistra continuano a stanziare risorse, cambiano i nomi dei piani, organizzano tavoli, presentano conferenze stampa e inaugurano nuovi progetti. Eppure la percezione dei cittadini resta la stessa: paura, degrado e occupazione degli spazi pubblici da parte di chi non rispetta alcuna regola. Il punto è semplice e molti sembrano non volerlo dire. Il degrado nasce quando lo Stato smette di far rispettare le regole. Se una persona può occupare abusivamente una stazione, spacciare, molestare i viaggiatori, ubriacarsi in pubblico o…

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