Le donne ai Campi Rossi: Genoeffa, Lucia e Maria, un legame elettivo
Quando il destino di Lucia Sarzi incrocia quello di Genoeffa Cocconi e di Maria Cervi, è forse la fine del 1941, l’Italia già in guerra. Genoeffa aveva allora sessantaquattro anni, e governava, con la sicurezza derivata da un radicamento secolare alla terra, l’andamento domestico della sua grande famiglia contadina – il marito, sette figli maschi ancora in casa dopo che le due figlie si erano sposate, tre nuore e sei nipoti -, affittuari ai Campi rossi, nel comune di Gattatico. Era una donna operosa, timida all’apparenza e fine, di sentimenti religiosi, curiosa del mondo. Che la sera diceva ai suoi: «state qui che leggiamo». Si trattasse della Bibbia, de I promessi sposi, de I reali di Francia o della Commedia dantesca. E raccontava fiabe. Storie semplici, testimonia suo marito Alcide, dove i cattivi venivano puniti e i buoni risultavano anche i più astuti, «perché voleva insegnare a rispettare gli altri…
Morto il vescovo emerito Caprioli, aveva 90 anni
La diocesi di Reggio Emilia-Guastalla ha annunciato la morte di monsignor Adriano Capriol. Il vescovo emerito è spirato alle 4.15 di sabato 4 luglio all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.Nato a Solbiate Olona (Varese) il 16 maggio 1936, monsignor Caprioli è stato centrale per la vita ecclesiale e culturale non solo reggiana, ma anche ambrosiana.Il suo ministero iniziò il 28 giugno 1959, quando fu ordinato sacerdote nel Duomo di Milano per mano dell’allora cardinale Giovanni Battista Montini, il futuro San Paolo VI, figura che rimase per lui un riferimento costante in tutta la sua azione pastorale.Dopo aver conseguito la laurea in teologia nel 1961, dedicò gran parte dei suoi primi anni di ministero all’insegnamento nei seminari di Masnago e Venegono Inferiore.Uomo di profonda cultura e agilità di pensiero, ricoprì l’incarico di direttore dell’Istituto Superiore di Studi Religiosi e della Fondazione Ambrosiana Paolo VI a Villa Cagnola di Gazzada (Varese),…
Far west in stazione: rissa a bottigliate e coltello: due feriti, anche un 17enne
Quattro stranieri sono i responsabili di una violenta rissa in piazza IV Novembre, quartiere della stazione di Reggio Emilia, nelle prime ore della notte, prendendosi a bottiglie e usando un’arma da taglio. Alcuni di loro sono rimasti feriti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia.Con l’accusa di rissa aggravata, i carabinieri hanno denunciato a piede libero tre uomini di età compresa tra i 21 e i 37 anni residenti nel Reggiano e al tribunale per i minorenni un giovane straniero di 17 anni. I fatti si sono verificati, l’altra notte poco prima delle 2.00. Le forze dell’ordine hanno trovato la strada ostruita da alcuni bidoni dei rifiuti rovesciati e da numerosi cocci di bottiglia sparsi sull’asfalto.Sono stati svolti accertamenti per identificare altre persone coinvolte che poi sono fuggite.
Reggio futura (2). La sfida è il welfare: dalla città dei bimbi, agli anziani soli
Seconda puntata dell’intervista con Elena Montecchi su Reggio Emilia, problemi e criticità di una città che cambia, alle prese con un futuro ancora da scrivere.Elena Montecchi, consigliera e assessore comunale, deputata, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri, dal 1996 al 2001, e sottosegretaria al ministero della Cultura dal 2006 al 2008, è da anni residente del centro storico. Ci ha parlato del declino economico dell’esagono, del tema della sicurezza in città, dell’immigrazione, di un welfare oggi da riformulare e della popolazione digitale ancora da educare . Le analisi Istat come vedono la Reggio del futuro? Le analisi Istat più attendibili ci dicono che Reggio Emilia affronterà il 2050 con un’economia solida e una popolazione complessivamente stabile, un lusso che molte province italiane non avranno. La vera sfida per la città sarà l’evoluzione del suo welfare: un sistema nato e calibrato per essere “a misura di bambino” (asili nido, scuole…
Pizzaiolo ucciso: convalidato il fermo, ma non c’è la premeditazione
E’ stato convalidato il fermo con la custodia cautelare in carcere per omicidio commesso per futili motivi, ma non cìè stata la premeditazione dell’assassinio.A deciderlo il gip Francesco Panchieri, dopo l’udienza di Andrea Pellati, 43 anni, accusato di avere ucciso il pizzaiolo Raffaele Stipa, 67 anni aggredito a coltellate nel suo locale di Reggio Emilia, perché gli aveva rifiutato una pizza gratis.Il giudice non ha quindi riconosciuto una delle due aggravanti contestate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia per il poco tempo passato tra il rifiuto della vittima di dare un’altra pizza gratis a Pellati, intorno alle 12, e il momento in cui quest’ultimo è ritornato nella pizzeria per aggredirlo, alle 22.
Sull’omicidio di Trotsky, l’ombra di Vidali: comunista dei due mondi
I molteplici volti e l’avventurosa e misteriosa vita di Vittorio Vidali. Arruolato a Mosca nei servizi segreti Nkvd, seguace della linea stalinista, negli anni Venti fu inviato in Messico a disciplinare il Partito comunista locale. Fu poi promotore delle Brigate internazionali e comunista combattente in Spagna, con il nome comandante Carlos. Viaggiò ancora più volte in America Latina, nel 1940 fu incarcerato sempre in Messico con il sospetto di aver preso parte all’omicidio di Lev Trotsky, fatto da lui sempre negato. Tornato in Italia nel dopoguerra fu segretario generale del Partito Comunista del Territorio Libero di Trieste, poi deputato e senatore dal 1958 al 1968.Tracce reggiane di Vittorio Vidali a Cavriago, quando partecipò alla fine degli Settanta alla presentazione di un libro dedicato a un combattente reggiano morto in Spagna. Alla Festa nazionale dell’Unità del 1983 presentò il suo libro “Il comandante Carlos”. La tragica fine di Lev Davidovich Bronstein,…
Dal bar della Rosta dopo l’omicidio: sotto choc, anche noi ci siamo sentiti in pericolo
Scrivono in un post sui social i titolari del bar Lonfo di via Wybicki, locale molto frequentato nel quartiere della Rosta Nuova, sull’omicidio di Raffaele Stipa, 67 anni, il pizzaiolo accoltellato alla gola per avere rifiutato una pizza gratis: “Siamo sinceramente sotto shock per quanto accaduto ieri a Raffaele Stipa, ucciso a coltellate nella sua pizzeria. Lavoratore indefesso, conosciuto da tutti. Tutti noi siamo suoi clienti da decenni. Tutti speriamo che Antonella possa al più presto uscire dall’ospedale. A lei e a tutti i familiari vanno le nostre più sentite condoglianze. Poi i baristi parlano anche della loro attività e del lavoro con il pubblico, spiegando che è capitato anche a loro di sentirsi in pericolo: “Lavorando con il pubblico conosciamo bene la mappa del disagio psichico. E’ una questione seria. A volte anche noi ci siamo sentiti in pericolo. E forse lo siamo stati più di quel che abbiamo…
E’ morto Orlandini, ciao Abramo e buon viaggio
E’ morto Abramo Orlandini, 65 anni, volto per anni molto noto a Reggio Emilia e non solo. Da sempre assiduo frequentatore del centro storico, i suoi genitori avevano l’edicola sotto l’isolato San Rocco, tutti salutava e da tutti era contraccambiato. Lui ti si rivolgeva con il tu e in cambio riceveva un “ciao Abramo”.Personaggio dai tratti originali, per apparenze e carattere, amava il cinema e in giovinezza spesso lasciava Reggio per Roma. Il suo resistere nella passione lo aveva portato ad apparire in film importanti con registi quali Pupi Avati, Nanni Moretti, Terry Gilliam, Dino Risi. Ci fu poi la vetrina della tv, Vittorio Sgarbi gli diede notorietà con la striscia Sgarbi Quotidiani su Mediaset, dove Abramo appariva nelle vesti di un muto maggiordomo.Negli anni coltivò anche la passione per la pittura, facendo alcune mostre e proponendo i suoi dipinti, che spesso portava con sé a passeggio sotto il braccio,…
Prima cessione onerosa, la Reggiana vende al Ravenna l’attaccante Maggio
Prima cessione ufficiale onerosa. Al Ravenna l’attaccante reggiano Maggio, nel passato torneo al Crotone con sei gol all’attivo. Il costo dell’operazione dovrebbe aggirarsi sui 150 mila euro. La Reggiana sta trattando due portieri e due attaccanti. Dopo gli acquisti partirà la campagna abbonamenti.









Walter Veltroni ricorda a Reggio i 5 martiri del 7 luglio 1960
Reggio Emilia ricorda i Martiri del 7 Luglio 1960: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, i ragazzi con la maglietta a strisce caduti in difesa dei diritti, della libertà e della democrazia. Le celebrazioni, promosse da Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia, Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Alpi-Apc, Anppia, Istoreco e Comitato democratico e costituzionale, rappresentano uno degli appuntamenti civili più significativi per la città, occasione per rinnovare la memoria di una pagina fondamentale e drammatica della storia repubblicana e trasmetterne il senso profondo alle nuove generazioni. Il programma della cerimonia prenderà il via alle ore 17 al Cimitero Monumentale (ingresso da via Beretti), con l’omaggio alle tombe dei caduti da parte dei rappresentanti istituzionali, sindacali e delle associazioni partigiane. Alle ore 18, in piazza Martiri del 7 Luglio, si terrà la deposizione di una corona al cippo dedicato ai cinque caduti, alla presenza…
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