Riqualificazione zona stazione: si parte dai rottami di biciclette
Viale IV Novembre, viale di accesso alla stazione storica ferroviaria e porta di accesso al centro storico, si rifà il look. È previsto per ottobre l’avvio dei lavori di riqualificazione e riordino di questo asse viario frequentato ogni giorno, oltre che dai residenti e commerciali della zona, da pendolari e viaggiatori che si spostano da e per la stazione. L’intervento, per un investimento complessivo di 270mila euro, ha come obiettivo migliorare la qualità urbana, la sicurezza e l’accessibilità. Si parte nei prossimi giorni con una prima azione di rimozione dei rottami di biciclette abbandonati sul viale e su piazzale Marconi per un maggior decoro dello spazio pubblico. Successivamente, nelle prossime settimane partiranno i lavori per la sistemazione dei percorsi ciclopedonali, con l’introduzione di una colorazione distinta per la parte ciclabile, per renderla più riconoscibile e aumentarne l’individuazione. Verranno rifatte le cordonature delle aiuole, molte delle quali sono ammalorate, e saranno…
Sì alla visita a Reggio: i cento insegnanti non sono lo Stato d’Israele
Sulla visita degli insegnanti e degli educatori di scuole ebraiche al Centro internazionale Loris Malaguzzi credo serva innanzitutto distinguere gli Stati dai cittadini, i governi dalle persone, le responsabilità politiche dalle appartenenze nazionali o religiose. La posizione espressa da Reggio Children mi sembra seria e coerente con la storia educativa della nostra città. Non arriveranno rappresentanti dello Stato israeliano o emissari di un governo, ma insegnanti, educatrici ed educatori che partecipano individualmente a un percorso di formazione. E soprattutto c’è un punto che non può essere ignorato: la Carta “Per una educazione democratica e partecipata” è stata approvata da Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia, Reggio Children e Fondazione Reggio Children, ed è stata sottoscritta anche dai membri del network internazionale di Reggio Children. Non è dunque una formula di circostanza, ma un’assunzione esplicita di responsabilità: ripudio della guerra, rifiuto della militarizzazione delle scuole, contrasto a…
Cavriago avrà la sua birra: “La Cuariaghina”
La birra “La Cuariaghina”, una Golden Ale, è nata da un percorso partecipativo. Si beve solo alla spina e solo a Cavriago. Sarà possibile degustarla in occasione della Festa del primo assaggio, il 23 e 24 ottobre nei nuovi locali di “Creme”, in via Tornara 2/B. Il suo debutto è organizzato dall’associazione Carmen Zanti insieme al gruppo di cittadine e cittadini che ha pensato la ricetta, alla cooperativa sociale RiGenera, al Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” , con il patrocinio del Comune di Cavriago. “La Cuariaghina – spiegano i promotori – nasce da un percorso partecipativo, che ha messo al centro la comunità di Cavriago, trasformando idee, racconti e valori condivisi in un progetto concreto. Ci auguriamo che in tante e tanti vengano a conoscere questo progetto in occasione della Festa del primo assaggio. Vogliamo far conoscere il nostro progetto, che è un omaggio a Cavriago e ai suoi…
Due mesi senza il Maestrone: viaggio nel mondo di Guccini, poeta laico
Nel corso della mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, allestita allo Spazio Gerra di Reggio Emilia, il 6 agosto scorso, il cantante di Pavana e di via Paolo Fabri a Bologna, 43, dopo un triennio particolarmente delicato per il suo stato di salute, è scomparso all’età di 86 anni circa due mesi fa. “Francesco Guccini – afferma, nella video-intervista qui pubblicata – Lorenzo Immovilli, responsabile dello Spazio Gerra e curatore della mostra, insieme a Stefania Carretti ed Erika Profumieri – era una persona aperta che aveva voglia di ascoltare. Il 2 maggio, decise di venire a Reggio, nonostante i suoi problemi di salute, per visitare la mostra e regalare la sua ultima apparizione pubblica, suscitando commozione, riconoscenza e anche immancabile divertimento”. Quello che è accaduto in seguito alla scomparsa di Francesco Guccini – raccontano Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri – “non ha precedenti nel nostro paese; mai…
Tolkien e “Il Signore degli Anelli” simboli di destra, ma solo in Italia (2)
Ma, alla fine, cosa c’era, e c’è, nell’immaginario del Signore degli Anelli e nella mitologia costruita da Tolkien che affascinò così tanto l’estrema destra italiana? La risposta è complessa e coinvolge diversi livelli di lettura dei testi tolkieniani. Un primo livello, probabilmente il più superficiale, è puramente iconografico. La mitologia di Tolkien offriva un immenso repertorio di simboli da contrapporre in modo radicale a quello dominante nella cultura giovanile della sinistra di quegli anni: il Libretto Rosso di Mao, le celebri foto di Che Guevara, la Cuba comunista vincitrice sull’imperialismo yankee, l’eskimo, la stella a cinque punte (che prima di diventare il famigerato logo delle Brigate Rosse era un simbolo ampiamente diffuso), i Tupamaros uruguaiani. Tolkien proponeva immagini antiche, antimoderne: il ritorno dell’eroe spossessato, gli stemmi delle casate elfiche, Numenor, l’Atlantide perduta patria della più grande stirpe degli Uomini, l’Anello, un mondo di fortissime contrapposizioni tra la Luce e le…
Ospizio. Sloggiati, ma la petizione per il bosco supera le 67mila firme
Da lunedì i manifestanti di Ospizio, accampati dal 3 agosto scorso al Campo di Marte 2, sono stati ufficialmente sloggiati dall’area del bosco. La Questura, come ci ha spiegato in questa intervista Alessia Busani, portavoce dell’assemblea, non ha rinnovato il permesso per il presidio. Ma dice la portavoce: “Noi vogliamo continuare, questa esperienza non andrà perduta”. Mentre gli ecologisti pensano a come togliere le loro tende e i gazebo dalla zona nei pressi del cantiere di Conad, con le ruspe che stanno spianando quello che ormai di fatto è un ex bosco, basta vedere le immagini degli alberi abbattuti, lunedì gli ecologisti si sono recati in centro storico, in via Emilia San Pietro, sotto la sede dell’ex tribunale, dover era in corso il Consiglio comunale, per protestare allo slogan “dimissioni, dimissioni”, rivolgendosi alla giunta che governa la città che ha approvato il progetto del nuovo supermercato. Nel frattempo sulla piattaforma…
Porta Santa Croce: giovedì l’onda verde torna a 2 corsie
Terminate le operazioni di scavo nel cantiere di Nuova Porta Santa Croce, – informa una nota del Comune di Reggio Emilia – è prevista per il 6 ottobre la riapertura a due corsie del tratto di Onda verde compreso tra viale Piave (nei pressi di Porta Santa Croce) e viale Isonzo (all’incrocio con via Makallè), all’altezza del nuovo sottopasso che collegherà via Roma con viale Ramazzini. Ad oggi, gli interventi di bonifica dagli ordigni bellici si sono conclusi quelli compresi nell’area di cantiere tra viale Piave e la linea ferroviaria. Una volta finiti questi interventi, è previsto l’inizio della posa dei pali e delle paratie nell’area a sud della ferrovia per poter realizzare lo scavo dove verrà inserito il nuovo sottopasso. Entro novembre avranno inizio le operazioni al di sotto della rete ferroviaria”. A inizio 2027 sono in programma i lavori di scavo e demolizione del vecchio sottopasso, cui seguiranno…
Annullare la visita delle pedagogiste israeliane non ha senso
La richiesta di annullare la visita delle pedagogiste israeliane alle scuole reggiane, riportata dalla Gazzetta di Reggio, merita una discussione seria. La mia posizione è chiara: la nazionalità, da sola, non può diventare un motivo sufficiente per escludere una persona da un confronto educativo. Su questo una città democratica dovrebbe mantenere fermezza, anche quando il dolore e l’indignazione rendono difficile parlarsi. La sofferenza della popolazione palestinese, e soprattutto dei bambini, esige attenzione, solidarietà e iniziative concrete. È legittimo criticare le scelte del governo israeliano, chiedere il rispetto del diritto internazionale e discutere le responsabilità delle istituzioni. Nessuno dovrebbe essere invitato al silenzio davanti alla sofferenza. Ma proprio la serietà di queste ragioni impone di individuare con precisione i destinatari della protesta. Una pedagogista israeliana non rappresenta automaticamente il governo del proprio Paese. Per stabilire se lo rappresenti occorrono elementi concreti: il suo incarico, il mandato con cui partecipa, il ruolo…
Polemica su Reggio Children, gli educatori israeliani prendono tempo
La visita di circa cento insegnanti delle scuole ebraiche provenienti da Israele, prevista dall’11 al 16 ottobre al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, nell’ambito del percorso di formazione “Reggio Emilia Approach”, ha provocato una polemica politica. La Cgil reggiana, Alleanza verdi e sinistra, Rec (Reggio Emilia in Comune) e Possibile hanno chiesto l’annullamento della visita annunciando che martedì 6 ottobre saranno presenti all’assemblea pubblica organizzata dagli spazi sociali reggiani al Desu (Dipartimento educazione e scienze umane) dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Italia Viva, in una nota diffusa dalla presidente reggiana Maura Maghi nel suo profilo fb, si è espressa favorevolmente alla presenza degli insegnanti delle scuole ebraiche. “Non sono dirigenti né rappresentanti di istituzioni e di scuole” – scrive l’istituzione reggiana in una nota diffusa, nella giornata di ieri, domenica 4 ottobre – perché “Reggio Children non accoglie scuole: accoglie persone, che partecipano alla formazione a titolo…









Il Graffio. Il bosco di Ospizio, Cappuccetto Rosso e il lupo
C’era una volta il bosco di Ospizio, un’area verde riqualificata, aperta al pubblico, con un cartello con su scritto “Regalo di Conad alla città di Reggio Emilia”, con la cooperativa capace di concordare con il Comune un altro luogo dove andare a costruire il suo supermercato.Il bosco di Ospizio sarebbe così diventato la naturale prosecuzione del Campo di Marte 2, un grande polmone verde incastonato nel cuore di una zona trafficata. Luciano Gobbi, ambientalista e già assessore in Comune e Provincia, ha parlato di un “progetto sbagliato nel posto sbagliato. Di un’operazione anacronistica e anti-storica”, costruita sulla carta anni fa e già vecchia prima di essere realizzata.Lo stesso Gobbi ha aggiunto che i servizi per il quartiere (il Villaggio Stranieri), promessi con la riqualificazione dell’area, avrebbero potuto trovare spazio al San Lazzaro, a due passi di li. Coloro che hanno acceso la protesta, gli elfi del bosco di Ospizio, accampati…
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