SpazioReggio

Un anno fa, il 17 luglio 2026, ė scomparso all’età di 72 anni, Raffaele Leoni, dirigente della Cgil, assessore provinciale dal 1995 al 2004, presidente dell’ASP (Azienda pubblica di Servizi alla persona) “Reggio Emilia Terza Età” (poi “Città delle Persone”) dal 2010 al2021. Nando Ganassi, lei è consigliere comunale a Reggio Emilia, iscritto al circolo Pd 6, lo stesso di Raffaele Leoni, quando lo ha conosciuto? Ho conosciuto Raffaele sin dai primi passi mossi all’interno della comunità democratica reggiana, ormai alcuni anni addietro, all’interno della festa al Campovolo. Non solo curava gli eventi culturali della kermesse democratica, ma faceva anche servizio al ristorante Mauriziano, a FestaReggio. Che ricordi ha di Leoni?Leoni era un esponente politico noto in città e in provincia. È stato tra i fondatori del Pd, ed era iscritto, come me, al circolo della zona Est. Quando sono stato coinvolto nel comitato direttivo del circolo, Raffaele ricopriva anche…

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Il Crostolo ha due facce: lo stesso corso d’acqua che nell’ottobre 2024 ha rotto gli argini a Cadelbosco di Sotto, allagando la bassa reggiana e costringendo un migliaio di persone ad abbandonare le proprie case, in estate diventa un fossato in secca. Nel tratto urbano, quello che attraversa la città dal Parco delle Caprette verso valle, la portata si riduce a una striscia appena fluente. O scompare del tutto. Non è una novità, ma sta diventando un problema strutturale. Il Crostolo ha sempre avuto un regime torrentizio: massimi in primavera e autunno, secche in estate. È nella sua natura. Negli ultimi anni, però, i periodi di secca sono diventati più lunghi, profondi e difficili da gestire con i metodi tradizionali. Durante l’intensa siccità dell’estate 2021, il tratto cittadino è rimasto completamente asciutto. Per tre volte il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale era intervenuto pompando circa 50.000 metri cubi d’acqua dal…

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Il nubifragio, con vento straordinario fino a 85 km all’ora che si è abbattuto sulla nostra provincia, ha provocato una vera e propria strage di alberi. Alberi monumentali come un cedro all’interno dei Giardini pubblici sono stati letteralmente sradicati, ma anche querce secolari hanno subito la stessa sorte. In via Acque Chiare alcune si sono invece spezzate. Sono state colpite indifferentemente piante sane, malate e con problemi. Questo evento ha una spiegazione scientifica che va sotto il nome di “Effetto vela”. L’albero si comporta come una barca a vela, dove la chioma rappresenta la vela, il fusto l’albero maestro e la zolla (il disco delle radici) è lo scafo. Quando il vento colpisce la chioma di un albero, esercita su di esso una pressione che tende a farlo piegare o, in casi estremi, a farlo cadere. Questa pressione è proporzionale alla superficie della chioma esposta al vento e alla sua…

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Il Circolo Onde Chiare di via Settembrini posta sul suo profilo Facebook la vicenda del furto di 300 lettini da piscina rubati nel giugno del 2024 e che, secondo lo stesso Circolo, sarebbero stati avvistati sulla spiaggia di Capo Rodoni in Albania. Si legge sulla pagina social del Circolo Onde Chiare: “Se qualcuno va in vacanza a Capo Rodoni… ci saluti i nostri lettini!Sembra una battuta, invece purtroppo è tutto vero.Nel giugno 2024 ci hanno rubato circa 300 lettini, per un valore di oltre 45.000 euro, dal nostro Circolo Onde Chiare di Reggio Emilia. Un anno dopo una nostra conoscente, in vacanza in Albania, ci manda delle foto:“… ma questi non sono i vostri?”E da lì inizia una storia quasi surreale.Denunce, avvocati in Italia e in Albania, traduzioni giurate, verifiche, tempo e soldi spesi per cercare di riportare a casa ciò che ci è stato rubato.Oggi questo video, girato pochi…

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Reggio Emilia è una città bella, antica, colta, piena di potenzialità. Ma da anni sembra vittima di un equivoco urbanistico e politico: credere che rifare uno spazio significhi automaticamente restituirgli vita. Non è così. Una piazza nuova può restare vuota. Un chiostro restaurato può restare freddo. Una strada ripavimentata può continuare ad avere vetrine spente. Una città può spendere, inaugurare, tagliare nastri, produrre rendering, comunicati e fotografie ufficiali, ma se poi le persone non si fermano, non comprano, non abitano, non passeggiano, non tornano, quella non è rigenerazione: è scenografia. Il problema di Reggio Emilia è esattamente questo: troppe riqualificazioni senza economia, troppi luoghi rifatti senza una vera funzione urbana, troppi spazi sistemati dal punto di vista estetico ma incapaci di generare commercio, relazioni, permanenza, comunità. Il centro storico non muore perché mancano le pietre nuove. Muore perché mancano le ragioni per andarci. Muore quando i negozi chiudono, quando gli…

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Fervono i lavori degli operai davanti al Teatro Valli per l’ennesima riparazione della fontanona che si spera ritorni presto a zampillare, portando una sensazione di ristoro e frescura alla vista dei pochi passanti.La fontanona prosciugata e senz’acqua ricorda infatti il bandolero stanco: intristisce, e desertifica ulteriormente la sierra misteriosa, per la verità sempre più simile a una landa deserta, senza l’ombra di un cespuglio per ripararsi e con il solleone che di questi tempi cancella quasi ogni segnale di vita umana.

Il violento nubifragio che si è abbattuto ieri pomeriggio sulla città e su alcune zone della provincia di Reggio Emilia ha provocato numerosi danni e disagi. Da qualche tempo succede così: sottopassi e strade allagate, rese spesso impercorribili da alberi sradicati dal vento che cadono al suolo come birilli. E’ vero che, l’ondata di maltempo era stata anticipata dall’allerta arancione per temporali emessa dalla Regione Emilia-Romagna. E’ vero che il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, aveva firmato un’ordinanza contingibile e urgente disponendo l’annullamento delle manifestazioni e delle attività all’aperto, oltre alla chiusura di parchi, cimiteri e aree verdi, con l’obiettivo di tutelare l’incolumità dei cittadini. E’ vero anche che i Vigili del fuoco sono stati costretti a oltre 600 interventi. Ma tutto questo disastro, che ogni volta si ripete, certo, è la furia della natura. Ma non ci sarà anche qualche problema nella gestione e manutenzione del verde?

Ci sono cose che non si capiscono. Le dimissioni di Doriano Tosi a causa di una critica del figlio di Romano Amadei, Alfredo, sui soldi in più da spillare al padre. Quali? I soldi stanziati per la prima squadra sono quelli dello scorso anno e gli arrivi di Sorzi, Furlan, Battistini e Jónsson sono stati ricavati dalla rescissione del contratto di Novakovic e dalla cessione di Maggio. Dunque? Vorrà dire che se non partirà nessuno non arriverà nessuno. Solo Girma magari a poco compensato dall’arrivo di un paio di punte. Anche così saremmo una squadra di vertice. Abbassiamo tutti la voce e pensiamo alla Reggiana. Abbiamo un allenatore e un direttore sportivo molto bravi. Il comunicato della Reggiana non lascia spazio al rientro delle dimissioni di Tosi e di Ivano Vacondio. Dispiace molto, ma continueremo a tifare Reggiana. Abboniamoci tutti e non buttiamoci giù di morale per un battibecco. Ci…

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Ci sono furti che provocano un danno economico. Poi ce ne sono altri che lasciano una ferita molto più profonda, perché colpiscono gli affetti, la memoria e il rispetto dovuto a chi non c’è più. Rubare all’interno di un cimitero non significa soltanto portare via del bronzo, una statua, un crocifisso o un’opera funeraria. Significa entrare con violenza nel dolore privato di una famiglia. Significa profanare un luogo che dovrebbe essere sacro, protetto e inviolabile. Significa cancellare, per pochi soldi, pezzi di storia familiare custoditi per anni davanti a una tomba. La testimonianza arrivata da una famiglia è impressionante. Sarebbero stati sottratti una statua monumentale di circa tre metri, in memoria dell’aviatore Cantarelli, un crocifisso e una figura di bambino nudo collocata dall’altra parte della strada, presso la tomba Marchetti. Un’azione che, per dimensioni e peso degli oggetti, difficilmente può essere considerata un gesto improvvisato. Per portare via manufatti di…

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“Pieno supporto nella vertenza alle lavoratrici e ai lavoratori della filiera distributiva Realco, e ai loro familiari, per salvaguardare il posto di lavoro”, con l’impegno da parte del Consiglio comunale “a sostenere ogni iniziativa utile volta a garantire la continuità produttiva e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”. E’ questo il senso dell’ordine del giorno urgente presentato dai gruppi consiliari di maggioranza (primo firmatario Federico Macchi del Pd) e approvato lunedì dal Consiglio comunale con il voto favorevole anche di Fabrizio Aguzzoli di Coalizione civica e l’astensione di Fratelli d’Italia.Il documento è stato illustrato in aula da Federico Macchi – primo firmatario dell’odg insieme ad altri sei consiglieri del Pd e a Rosario Martorana della Lista Massari, Alessandro Miglioli di Verdi-Possibile e Gianni Bertucci del Movimento 5 Stelle – che ha ricordato come i sindacati abbiano sottolineato che “sul nostro territorio l’impatto della crisi potrebbe essere molto pesante…

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