Morto Montecchi: dalla pescheria Broletto, al comunismo libertario
Maurizio Montecchi è deceduto, lunedì 4 maggio, all’età di 73 anni. Per chi ha vissuto la vita politica reggiana a partire dagli anni Settanta del Novecento quella di Montecchi è una figura nota. Comunista libertario ha aderito giovanissimo alle idee anarchiche, partecipando alle attività di diverse organizzazioni anarchiche reggiane.A metà anni 70 ha dato vita alla Organizzazione comunista libertaria (Ocl), che troverà sede in viale Ramazzini 12, a Santa Croce, gli stessi locali in cui, nel 1978, nascerà Radio Tupac.Ha collaborato con alcune riviste del mondo sindacale e anarchico, intervenendo in particolare su temi economici e politici. Ricordiamo anche che ha gestito una pescheria di famiglia, ora scomparsa, sotto Broletto a Reggio Emilia. “Ho passato con Maurizio Montecchi – scrive Gino Caraffi in un post su Fb – i miei primi anni di attività politica tra il 1970 e il 1977. Erano i tempi del Gruppo comunista anarchico che aveva…
Cinema Rosebud, da anni zona franca per graffitari e “scrittori”
I muri dello storico cinema Rosebud del quartiere della Rosta Nuova da anni sono presi di mira da imbrattatori seriali o aspiranti ‘artisti’ graffitari, e oggi danno un senso di degrado e trasandatezza alla struttura. Un un pugno in un occhio per gli amanti delle cose belle e per i frequentatori del parco e dello stesso cinema.
Viale Risorgimento: degrado tra rifiuti abbandonati e topi morti
Martedì mattina, ore 9. Raggiungere a piedi l’ospedale Santa Maria Nuova potrebbe essere una scelta ecologica, se non addirittura ambiziosa, soprattutto sotto una pioggia battente. Peccato che, a pochi passi dal centro storico, l’accoglienza sia tutt’altro che rassicurante: ancora una volta, la gestione dei rifiuti e dell’igiene pubblica in viale Risorgimento solleva più di una preoccupazione. Il problema, in questo caso, non sembra legato al servizio di smaltimento da parte degli enti preposti, quanto piuttosto alle scelte civiche di chi decide di abbandonare i propri scarti nell’area. Oltre all’incomprensibile mancanza di differenziazione – peraltro resa ancora più inspiegabile dalla presenza di bidoni vuoti – abbiamo contato almeno 17 grossi sacchi lasciati a terra, in bella vista. Un habitat ideale per i roditori, tanto che i resti di un topo giacciono a cielo aperto, esposti al passaggio di pedoni e veicoli. A subire le conseguenze non è solo l’igiene urbana, ma…
Via Emilia San Pietro: sui marciapiedi le auto, bici e pedoni in strada
In via Emilia San Pietro il marciapiede per il parcheggio delle auto. Da anni, in via Emilia San Pietro, la carreggiata è stata ristretta, e questo è avvenuto a discapito di un genoroso e maggiorato marciapiede che scorre lungo tutto il fianco del porticato: cioè più o meno partendo dal Despar (dove si incrociano il Cardo e il Decumano nell’antica viabilità romana), sino alla Porta di entrata e uscita dall’esagono.Il grande marciapiedone farebbe pensare a un tentativo di una maggiore pedonalizzazione dell’area del centro storico: ai pedoni il transito sotto i portici, alle biciclette sulla nuova e ampia struttura ciclo-pedonale. Ma compiuta l’opera dev’essere sorto lo spinoso problema con cui non si erano fatti i conti: e adesso i residenti e chi lavora nella zona, dove parcheggia l’auto? Ed ecco che dalla mediazione tra l’idea immaginata e una realtà non ben calcolata si arriva al paradosso: sul marciapiede si parcheggiano…
Avviso ai naviganti: per sfrecciare in monopattino dal 16 servirà la targa
Dal 16 maggio scatta l’obbligo della targa per i monopattini elettrici. Tecnicamente però non è una vera e propria targa, ma un contrassegno identificativo adesivo plastificato non rimuovibile, collegato ai dati del proprietario. Serve a rendere il monopattino riconoscibile nel caso il conducente combini guai stradali.Il costo della “targa” – informa Assoutenti – è di 8,66 euro, “di cui 5,03 euro per il costo di produzione, 1,11 euro per l’IVA, 2,52 euro quale quota di maggiorazione destinata alle attività finanziate dall’art. 208, comma 2, Codice della strada (formazione, segnaletica, sicurezza stradale)”. Sul sito del Comune di Reggio Emilia sono dettate le principali regole da seguire per chi guida i monopattini elettrici. Queste regole non sembrano accompagnate dal controllo da parte della Polizia locale. L’introduzione della targa dovrebbe cambiare un po’ le cose.L’altra data da segnare è il 16 luglio del 2026. Da quel giorno, sarà anche in vigore l’obbligo dell’assicurazione…
Nasce Cesare, un presidio contro lo spreco e la povertà alimentare
Mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 11 in via dell’Aeronautica 4 a Reggio Emilia, la Caritas diocesana di Reggio Emilia–Guastalla inaugura Cesare (Centro di Solidarietà Alimentare Reggiano), il nuovo polo logistico, oggi infrastruttura permanente al servizio dell’intero territorio diocesano. All’inaugurazione interverrà l’arcivescovo Giacomo Morandi.Le radici di Cesare affondano nell’esperienza del lockdown del 2020, quando la Caritas diocesana – insieme a una rete di associazioni del territorio – attivò un magazzino cittadino al Palahockey per raccogliere e distribuire aiuti alimentari donati dalle aziende reggiane. Quella stagione di emergenza ha dimostrato quanto fosse strategico disporre di infrastrutture condivise e ha accelerato una riflessione già in corso: l’aiuto alimentare non è solo logistica, è relazione. Da quella esperienza sono nate le Mense Diffuse – oggi sei sedi nel Comune di Reggio Emilia – e il magazzino diocesano di via Adua, pensato per sostenere le Caritas parrocchiali con forniture alimentari. Cesare raccoglie e porta…
Stazione, domenica via Turri e viale IV Novembre gonfie di rifiuti
Nel quartiere della stazione di Reggio Emilia, da sempre sotto i riflettori della cronaca per episodi quotidiani di crimalità, degrado e sporcizia, domenica alle 15.15, via Turri e viale IV Novembre imprensentabili per la quantità di rifiuti. Maleodorante passeggiata chi transita da li.
L’Emilia piange Alex, campione sfortunato che non ha mai perso il sorriso
Si è spento nella serata di venerdì primo maggio Alex Zanardi, forse uno degli sportivi emiliani più amati per il coraggio, la simpatia, la grinta e la generosità dimostrati come atleta, ma soprattutto come uomo. Il campione, che aveva 59 anni, ‘si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari’, ha fatto sapere la famiglia con una nota diffusa insieme all’associazione Obiettivo 3, il progetto dedicato all’inclusione sportiva delle persone con disabilità da lui stesso fondato. Tutt’altro che serena è stata, invece, la carriera agonistica di Zanardi, che però nemmeno di fronte alle avversità più terribili ha perso il suo contagioso sorriso. Dopo aver corso per cinque stagioni in Formula 1 ed essere stato per due volte campione in Champ Car, nel 2001 Alex è stato protagonista di un drammatico incidente al Lausitzring, in Germania, durante una gara di Formula Cart, che causò l’amputazione di entrambe le gambe: da lì…
Tu chiamale, se vuoi, percezioni… di insicurezza (1)
Un ragazzino di 11 anni, anzi ci correggiamo, un bambino, stava andando a scuola, quando davanti a lui si sono parati due soggetti uno sputo più grandi di lui, un nordafricano e un asiatico, che gli hanno chiesto dei soldi (chissà mai quanti ne potesse avere). E, difatti, siccome era al verde, i due lo hanno prima insultato e poi gettato a terra per prenderlo a cazzotti nello stomaco. Tutto questo è accaduto alle 8 della mattina in via Samarotto, laterale di via Emilia San Pietro, nel cuore del centro storico. Il ragazzino picchiato ha comunque raggiunto la scuola, da quelle parti c’è la sede della Leonardo da Vinci. I professori, vedendo l’11enne comprensibilmente scosso, hanno avvisato i suoi genitori. Sull’episodio ora indaga la polizia, e non è escluso che gli aggressori frequentino la stessa scuola. Reggio centro storico. Tu chiamale, se vuoi, percezioni… di insicurezza









Quelli di Ospizio non si arrendono: giù le mani dal Bosco urbano
C’è un “polmone verde urbano” a Reggio Emilia da tempo al centro di un contezioso ambientalista. È il cosiddetto “Bosco di Ospizio”, un’area verde spontanea di circa 4 ettari situata lungo la via Emilia in direzione Modena, un luogo che ospitava la casa di riposo per anziani (lo storico ex ospizio cittadino). Il destino del “Bosco” è stato riportato al centro dell’attenzione cittadina con una manifestazione, organizzata, alcuni giorni fa, dal “Collettivo spontanee per Bosco di Ospizio”, partita da piazza Prampolini e arrivata nell’area che sembra destinata a scomparire. Al civico 91, di via Emilia Ospizio, nell’ambito del Circuito Off di Fotografia europea 2026, il Collettivo ha allestito una mostra sul tema. L’area è al centro di un acceso dibattito pubblico a causa del progetto di riqualificazione urbanistica. Il “Bosco” è stato acquistato dal Conad Centro Nord e prevede la costruzione di un nuovo superstore; l’attivazione di servizi pubblici, quali…
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