Bosco Ospizio, Italia Viva: “Il Comune non può rimangiarsi la parola”
Abbiano incontrato Maura Manghi, presidente di Italia Viva a Reggio Emilia per affrontare diversi punti caldi che riguardano la città, dallo stato del centro storico, alle riqualificazioni urbane, alla sicurezza. Ed era inevitabile, ça va sans dire, toccare la vexata quaestio del cosiddetto “bosco Ospizio”. Manghi, le chiedo quali sono, secondo il suo partito i mali del centro storico di Reggio Emilia? I mali del centro storico di Reggio Emilia sono in gran parte quelli di quasi tutte le realtà urbane del nostro Paese e della nostra regione: svuotamento dei luoghi commerciali falcidiati dal commercio on-line, spostamento fuori dal centro delle attività amministrative, invecchiamento della popolazione che vi risiede, alcune zone ad alta pericolosità, come le aree attorno alla stazione, e così via. E i rimedi? Voi siete nella maggioranza che sostiene il sindaco, questa amministrazione che cosa sta facendo in concreto? Ha un passo diverso questa giunta rispetto a…
Manifestanti di Ospizio: “La nostra proposta è di salvare tutto il bosco”
L’Assemblea Bosco Ospizio ha inviato un comunicato stampa in cui è esposta la loro proposta – “Un bosco urbano di comunità al posto del supermercato” – presentata al Comune di Reggio Emilia e a Conad nei due incontri avuti nei gironi scorsi.Venerdì 4 settembre, alle ore 20, presso il presidio permanente in zona Campo di Marte II a Reggio Emilia si terrà – si legge nel comunicato – “un’iniziativa pubblica di presentazione in cui saranno forniti maggiori dettagli della proposta avanzata”. Questo il comunicato dei manifestanti “La nostra proposta alternativa per salvare interamente il Bosco Ospizio e renderlo fruibile alla cittadinanza è rimasta fino ad ora circostanziata ai soli ambienti istituzionali, presentata da una nostra delegazione prima all’Amministrazione Comunale, poi a Conad Centro Nord.In questo momento di stallo, in cui il soggetto attuatore sostiene di stare valutando quanto da noi illustrato in quell’ultimo incontro, decidiamo di condividere questa proposta, per…
A Ospizio parte una raccolta firme per la riqualificazione del bosco
Un gruppo di residenti e cittadini del quartiere di Ospizio e delle zone adiacenti hanno lanciato una raccolta firme in favore del Pru e della riqualificazione del bosco, come in accordo tra Comune e Conad proprietario dell’area.E’ stato pubblicato un modulo sui social (che qui sotto riportiamo), dove i promotori dell’iniziativa dicono di volere fare sentire la loro voce, cioè quella di chi “attende i nuovi servizi da oltre 20 anni”. Il modulo si articola su quattro richieste. La prima: sblocco ed esecuzione del progetto senza ulteriori rinvii. La raccolta delle firme si tiene presso la casetta Circolo Arci Nuovo Gramsci al Campo di Marte Uno.
Evasione fiscale, la Uil: a Reggio e provincia un recupero quasi inesistente
Scardina, Uil Reggio Emilia: “La lotta all’evasione fiscale è la madre di tutte le battaglie per la giustizia sociale: se vogliamo ristabilire un patto di equità e fiducia tra i cittadini e le istituzioni, dobbiamo mettere i comuni nelle condizioni reali di recuperare ciò che spetta alla collettività” Dall’ultimo studio nazionale della UIL su dati elaborati dal ministero dell’Interno relativo ai contributi erogati ai Comuni per la partecipazione all’attività di accertamento e recupero dell’evasione fiscale – sebbene ai Comuni sia attribuita una quota incentivante pari al 50% delle maggiori somme riscosse relative ai tributi erariali, come ad esempio IRPEF e IVA – risulta “che ai territori della provincia di Reggio Emilia nel 2025, in virtù degli accertamenti del 2024, siano stati erogati 70.436,52 euro complessivi, a fronte di un magazzino nazionale dei crediti fiscali stimato in 25 miliardi di euro”.I dati certificati dal Ministero – prosegue la nota della Uil…
La via Emilia che muore (chiude anche Liu Jo): rimedi subito e non visioni
C’è un momento in cui le parole non bastano più. E a Reggio Emilia quel momento sembra essere arrivato da tempo.La fotografia pubblicata dalla stampa locale è difficile da liquidare con qualche rassicurazione: quaranta negozi sfitti lungo appena un chilometro di via Emilia, nel tratto centrale della città. Serrande abbassate, vetrine vuote, locali con i cartelli “Affittasi” e “Vendesi”.Non siamo davanti a una previsione pessimistica dell’opposizione. Sono locali vuoti che chiunque può vedere passeggiando per il centro. E mentre il commercio soffre, la politica continua a produrre ciò di cui sembra essere diventata una formidabile fabbrica: visioni, progetti, annunci, prospettive, rigenerazioni future.Il problema è che una città non vive di rendering, comunicati stampa e buone intenzioni. Vive di persone, negozi aperti, residenti, sicurezza, accessibilità, parcheggi, servizi e convenienza economica per chi decide di investire. QUARANTA SERRANDE SONO UN GIUDIZIO POLITICO – Un’attività commerciale può chiudere per mille ragioni e sarebbe…
Bosco Ospizio. “La riqualificazione serve per rendere sicuro il quartiere”
Continua il presidio dei manifestanti a difesa di Bosco Ospizio (area di proprietà di Conad che ha pronto un progetto di riqualificazione della zona), gli ecologisti sono accampati al Campo di Marte 2 almeno sino al 6 settembre prossimo.Al confine con il presidio, divisi da una rete, i campi della società calcistica Reggio United, circa 200 bambini, e i volontari che organizzano le attività sportive.Il presidente della Reggio United, Franco Camellini (a sinistra), e l’ingegner Luigi Starace, ingegnere e volontario (allenatore di baby calciatori), ci spiegano perché loro sono a favore della riqualificazione del bosco, che oggi è una zona invalicabile, recintata o con gli accessi bloccati da pannelli.“Noi chiediamo la riqualificazione per rendere più sicuro il nostro quartiere”. Questo in sintesi il loro pensiero.
Bosco Ospizio, sindacati: la sfida sta nella mediazione. Servizi e tutela del verde
“La vicenda di Bosco Ospizio stimola una riflessione profonda sulla necessità di armonizzare la tutela del verde urbano con la realizzazione di servizi e investimenti importanti per la comunità. Se siamo arrivati a cittadini che presidiano un’area, a un’impresa che rivendica diritti acquisiti nel rispetto delle procedure, alle denunce e a un’amministrazione che cerca una mediazione quando il cantiere è pronto a partire, significa che la complessità ambientale contemporanea e la visione urbanistica di due decenni fa non sono più compatibili. E’ quindi questo il momento di trasformare la vicenda di bosco Ospizio in un volano di cambiamento a favore di tutta la comunità”. È netta la posizione dei tre sindacati confederali reggiani, espressa da Cristian Sesena (segretario generale Cgil Reggio Emilia), Rosamaria Papaleo (segretaria generale Cisl Emilia Centrale) e Alex Scardina (coordinatore Uil Reggio Emilia), uniti nel porre una domanda all’Amministrazione: “Chi governa una trasformazione urbana deve limitarsi a…
Il centro chiude: giù le serrande anche per il Boom di via Fornaciari
I giornali raccontano ciò che i cittadini vedono ogni giorno: negozi che abbassano definitivamente le serrande, strade sempre più vuote e commercianti lasciati soli. Dopo cinquant’anni chiude anche Boom, storica attività di via Fornaciari. In via Roma gli esercenti lanciano l’allarme: continuando così, tra un anno e mezzo molte attività potrebbero sparire. Nel frattempo apprendiamo che Reggio Emilia è il territorio emiliano che, tra il 2019 e il 2024, ha registrato la crescita più debole. Altro che città dinamica, attrattiva e proiettata nel futuro: la realtà sta presentando il conto alla propaganda. Ma i nostri amministratori lo capiscono che il centro storico sta morendo? Continuano a parlare di progetti, riqualificazioni, bandi e contributi regionali. Belle parole, certamente. Ma un contributo occasionale non salva un commerciante se intorno al suo negozio vengono eliminati i parcheggi, se raggiungere il centro diventa un percorso a ostacoli, se i cantieri durano anni e se…
La corsa folle del carburante, oltre 3 euro per un litro di diesel in A22
Tre euro e 159 centesimi per un litro di diesel speciale servito lungo l’A22. È un caso limite, certo, ma è anche l’immagine impietosa di un Paese nel quale ormai fare il pieno assomiglia a un prelievo forzoso. Il dato generale è altrettanto pesante: il 26 agosto il prezzo medio del gasolio self sulla rete autostradale ha raggiunto 2,208 euro al litro, mentre la benzina è arrivata a 2,092 euro. Non sono impressioni, ma numeri pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ed è proprio qui che comincia il problema politico. Il Ministero registra, aggiorna, pubblica tabelle e medie. Ma un governo non può limitarsi a fare il notaio dei rincari. Governare significa intervenire, verificare la formazione dei prezzi, controllare i margini lungo tutta la filiera e accertare se, dietro determinate anomalie, si nascondano condotte speculative. Se non c’è speculazione, il governo spieghi agli italiani come sia…









Il centro che muore, la Uil: il Mercato Coperto insegni, serve una strategia
Le recenti chiusure di attività storiche nel centro di Reggio Emilia riaccendono una questione che non può più essere affrontata come una semplice successione di singoli casi. La difficoltà del commercio nell’Esagono è un problema strutturale che riguarda l’economia della città, il lavoro, la sicurezza, la vivibilità e il futuro del centro storico. A sostenerlo è Alex Scardina, coordinatore UIL Reggio Emilia. «Quando chiude un negozio – sottolinea Scardina – non perdiamo soltanto una vetrina. Perdiamo un’attività economica, posti di lavoro, relazioni, un presidio urbano e una parte della storia commerciale della nostra città. Le serrande abbassate e i negozi sfitti che vediamo sempre più spesso nell’Esagono devono quindi rappresentare un campanello d’allarme per tutta la comunità». Il punto, secondo la UIL, non è soltanto il numero delle attività che chiudono, ma la capacità del centro storico di continuare a essere un luogo nel quale conviene investire, lavorare, abitare e…
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