Bosco Ospizio, presidio che interroga Reggio: tra cemento e biodiversità
Davanti alle ruspe cittadini di ogni età difendono 45mila metri quadrati di verde spontaneo. Il Comune sostiene il progetto di riqualificazione, ma la città chiede una pausa e un confronto vero. Alle sei e mezza del mattino del 3 agosto, mentre gran parte di Reggio Emilia era ancora immersa nel silenzio, davanti al Bosco Ospizio c’erano già decine di persone. Non erano arrivate per una cerimonia o per una manifestazione simbolica. Erano lì per impedire alle ruspe di entrare nell’area e dare inizio ai lavori. Il presidio, promosso dall’Assemblea permanente Bosco Ospizio, è proseguito giorno e notte. Lunedì e martedì i cittadini, sedendosi pacificamente davanti agli accessi, hanno bloccato i mezzi. Successivamente ruspe e trattori non si sono più presentati, ma gli attivisti sono rimasti sul posto. La sera si riuniscono nel vicino parco Campo di Marte 2 e alcuni dormono nelle tende. Il presidio dovrebbe continuare almeno fino al…
La politica discute, il centro muore
C’è qualcosa di straordinariamente prevedibile nella politica reggiana: prima un problema viene denunciato, raccontato, fotografato e vissuto per mesi – qualche volta per anni – dai cittadini. Poi l’amministrazione presenta il proprio progetto, magari infarcendolo di parole nuove, finanziamenti, hub, riqualificazioni e promesse. Infine, quando ormai il dibattito è partito e le decisioni sono sul tavolo, ecco comparire l’opposizione. Puntuale. Ma puntuale nel ritardo.L’altrio giorno asbbiamo letto sulla Gazzetta di Reggio la richiesta di «interventi immediati sul centro perché sia sicuro e accessibile». Forza Italia e Reggio Civica contestano l’amministrazione sul progetto dell’hub urbano e chiedono revisione degli accessi alla Ztl, parcheggi, maggiore illuminazione pubblica, un presidio stabile delle vie e dei quartieri, una programmazione seria di eventi e iniziative.Tutto giusto. Talmente giusto che viene spontanea una domanda: ma dov’eravate prima? Perché i problemi del centro storico di Reggio Emilia non sono comparsi ieri mattina. Non è servita una particolare…
Reggio, una città in cui la vita non è a buon mercato
Il caro vita non abita più soltanto sugli scaffali dei supermercati. Entra nelle bollette, nelle tasse locali, nei servizi e nelle spese quotidiane. E alla fine del mese il conto arriva sempre alla stessa persona: il cittadino.A Reggio Emilia parlare oggi di costo della vita significa mettere insieme tanti pezzi che, presi singolarmente, possono sembrare sopportabili, ma sommati diventano un macigno per famiglie, pensionati, lavoratori e piccoli commercianti. C’è innanzitutto la spesa alimentare. Basta entrare in un supermercato con cinquanta euro in tasca per rendersi conto di quanto sia cambiato il valore reale del denaro. Pasta, pane, carne, pesce, frutta, verdura, latte, formaggi, olio, prodotti per la casa: riempire il carrello senza guardare continuamente il prezzo è diventato per molti un lusso. Non servono sofisticate analisi economiche per comprenderlo. Basta osservare le persone davanti agli scaffali. Si confrontano i prezzi, si cercano le offerte, si cambiano marche, si rinuncia a…
Bosco Ospizio. “Manca la volontà politica per trovare una soluzione”
Con Dario De Lucia, consigliere comunale di Coalizione Civica, presente al presidio contro la costruzione del supermercato Conad, dove ora c’è un’area verde chiamata “bosco di Ospizio”, e dove prima ancora c’era il ricovero, facciamo il punto della situazione. Com’è noto la sentenza del Tar di Parma “ha negato la sospensione dei lavori – afferma il consigliere di Coalizione Civica – ma il ricorso non è stato ancora deciso nel merito”. E aggiunge: “Durante il presidio non ho visto il cartello di cantiere previsto dal Regolamento edilizio comunale. Potrebbe essermi sfuggito o essere collocato altrove: proprio per questo chiederò agli uffici di verificarne la corretta esposizione”. De Lucia, lei era al presidio contro la costruzione del Conad che distruggerebbe il “bosco di Ospizio”. Ma prima di entrare nel merito, le chiedo: perché tanti supermercati e ipermercati a Reggio Emilia? Già nel 2021 la ricognizione comunale per il Pug censiva 167…
Realco: Conad compra i pezzi, peccato aver perso un’altra realtà di Reggio
C’è una parola che raramente compare quando si raccontano queste vicende: peccato. Eppure è proprio quella che viene spontanea leggendo che dodici negozi ex Realco sono stati aggiudicati (da Conad) e che per gli immobili rimasti senza proprietario si torna all’asta. Peccato, perché Realco non era soltanto una sigla commerciale, ma un pezzo importante della storia economica e cooperativa reggiana. Le aste fanno il loro mestiere, i tribunali applicano le procedure, le aziende comprano ciò che ritengono conveniente. Tutto regolare. Ma dietro le carte, le offerte e le aggiudicazioni rimane una domanda molto meno burocratica: come abbiamo fatto ad arrivare fin qui? Dodici punti vendita hanno trovato un acquirente. Altri restano ancora sospesi, mentre i sindacati guardano soprattutto al futuro occupazionale dei lavoratori. Ed è giusto che sia così. Ma sarebbe sbagliato ridurre tutto alla cronaca di un’asta giudiziaria. Realco apparteneva a quella Reggio Emilia che per decenni aveva costruito…
Commercianti del centro: ‘Siamo ciò che il digitale non può offrire’
Il centro storico di Reggio Emilia è da anni oggetto di una trasformazione profonda: lo analizziamo anche oggi in un approfondimento. Ma abbiamo anche voluto dare voce ai commercianti, per raccogliere il loro punto di vista sulla competizione tra le attività di via Emilia e gli esercenti digitali. Dietro ai dati e alle statistiche ci sono persone che il centro lo attraversano ogni giorno, lo tengono aperto, ci lavorano. Provenendo da porta San Pietro, ci fermiamo dapprima da Tosi Dischi 2.0, dove lavora Daniele Carretti. Insieme ad altri dipendenti ha rilevato lo storico marchio del 1971 dopo la chiusura del negozio originario. Daniele, quanto i player digitali hanno influito sull’evoluzione del vostro mercato?«Negli ultimi 10 anni, non più di tanto perché noi ne avevamo già risentito con la condivisione illegale della musica dal 2000. Adesso i giovani stanno tornando a comprare dischi. Abbiamo anche un mercato particolare, di nicchia, di…
Carburanti, stangata da 782 mln: la mobilità è sempre di più un lusso
Il prezzo dei carburanti torna a mordere e, ancora una volta, a pagare sono gli italiani. Secondo i dati diffusi dal Codacons, nonostante lo sconto sulle accise introdotto a luglio, la spesa per benzina e gasolio su strade e autostrade è aumentata nell’ultimo mese di 782 milioni di euro rispetto a luglio 2025. Una cifra enorme, che fotografa meglio di tanti discorsi l’incapacità della politica di incidere realmente sul costo della mobilità. Nel solo mese di luglio, con circa 2,85 miliardi di litri venduti, gli automobilisti avrebbero speso complessivamente 5,6 miliardi di euro: circa 3,4 miliardi per il gasolio e 2,2 miliardi per la benzina. Il problema non riguarda soltanto chi parte per le vacanze. Il carburante è una delle arterie dell’economia italiana. Aumentano benzina e diesel e inevitabilmente crescono i costi dei trasporti, delle merci, della distribuzione e, alla fine della catena, dei prodotti che troviamo sugli scaffali. Il…
Centro storico contro algoritmo: una battaglia ancora aperta? Vota
Nella prima parte di questa serie ci siamo chiesti chi dovrebbe tornare a comprare in centro. Con questo articolo proviamo a rispondere a una domanda altrettanto scomoda: anche ammesso di trovare quel pubblico, con cosa dovrebbe competere oggi un negozio della via Emilia? Un antagonista inevitabile è la dimensione digitale. Vale la pena scendere nel dettaglio di alcune categorie merceologiche perché non tutte le battaglie sono uguali, e non tutte le cause sono perse. L’abbigliamento: la vera rivoluzione non è Amazon, ma Temu e SheinPer anni il nemico dell’abbigliamento acquistato nei punti vendita è stato identificato in Amazon. Ma il vero cambio di paradigma è più recente e radicale, e ha un nome preciso: fast fashion cinese diretto al consumatore. Secondo la Mappa dei marketplace di Yocabe, nel 2025 Temu è cresciuto in Italia del 133% rispetto all’anno precedente, con una spesa media per acquirente di appena 9,50 euro. Il…
Agonia Ecu: da oggi 28 luglio serrande abbassate anche in via Torricella
La crisi di Realco continua a mietere punti vendita Ecu in città. Dopo il negozio di via Manara, che ha cessato l’attività lo scorso 23 luglio, tocca ora al discount di via Daniele da Torricella: un cartello affisso sulla porta d’ingresso informa la clientela che “dal giorno 28 luglio il supermercato rimarrà chiuso”. Il quadro che si presenta all’interno è ormai tristemente familiare: scaffali vuoti, desolazione diffusa e sconti al 50% sulla poca merce rimasta. Uno scenario che racconta da solo l’ultima fase di gestione interamente dedicata allo smaltimento delle scorte residue. Alle casse, i pochi dipendenti rimasti prevedono, con sconforto, che «si chiude per non riaprire più». Un copione che ricalca quanto raccontato nel nostro articolo precedente sull’Ecu di via Manara, dove sei dipendenti sono stati messi in cassa integrazione in attesa dell’asta fallimentare. Il più ampio calendario di cessazioni è stato deciso dal consiglio di amministrazione di Realco…








Bosco Ospizio, De Franco: riqualificazione giusta, battaglia di principio sbagliata
Il vicesindaco del Comune di Reggio Emilia, Lanfranco De Franco, è intervenuto sulla questione del Pru di Ospizio. Da giorni, un gruppo di manifestanti a difesa del bosco urbano, vivono nell’area verde con l’intento di fermare le ruspe pronte alla spianata per iniziare i lavori. Il vicesindaco ha affidato la sua riflessione sugli ambientalista e la riqualificazione del quartiere alle sue pagine social. Questa la posizione del Comune. “La vicenda della realizzazione del programma di riqualificazione urbana di Ospizio riporta al centro del dibattito in questi giorni di caldo torrido il conflitto tra ambiente e città. Non possiamo che concordare con molte dichiarazioni di principio espresse da chi oggi, con grande passione, sta manifestando per impedire l’avvio dei lavori: conosciamo diversi di loro e hanno la nostra stima per i valori che perseguono. Troviamo però che questa sia l’occasione sbagliata per una battaglia di principio e cerchiamo di spiegare il…
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