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C’è una domanda semplice, quasi brutale, davanti alla nuova operazione sulla gestione in house dei parcheggi pubblici: il Comune di Reggio Emilia si riprende davvero il volante per guidare meglio la città o per puntare dritto alla cassa? Perché alla fine, al netto di formule amministrative, delibere, società in house, delle parole ben pettinate e delle conferenze stampa, il nodo resta uno solo: chi paga? E la risposta, come sempre, è facilissima. Pagano i reggiani. Pagano quando lasciano l’auto sulle strisce blu e vanno in centro per un caffè, un acquisto, un appuntamento di lavoro, una visita medica. Pagano quando provano ancora, ostinatamente, a vivere una città che negli ultimi anni ha reso il centro sempre più complicato e sempre meno competitivo rispetto ai centri commerciali, alle periferie organizzate, agli spazi dove il cittadino non viene trattato come un limone da spremere. La gestione della sosta è un tema serio.…

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Il lavoro uccide ancora. Ieri un operaio di 47 anni, Simone Dallai, è morto sul lavoro in un’azienda del Reggiano schiacciato da un muletto e con modalità simili altri due operai in Toscana e Sicilia.Sulla questione della sicurezza sul lavoro abbiamo rivolto alcune domande ad Alex Scardina, 40 anni, coordinatore della Uil di Reggio Emilia. Scardina, com’è possibile, ci si chiede, pensando anche alla tecnologia che governa molta parte del mondo lavoro? È la domanda più amara e sensata che ci si possa porre oggi. La risposta purtroppo non sta nei limiti della tecnologia, che le soluzioni ingegneristiche le avrebbe già pronte, ma nelle logiche economiche, culturali e organizzative che continuano a governare il mondo del lavoro. Oggi esistono sistemi di sicurezza straordinariamente avanzati. Parliamo di carrelli elevatori dotati di sensori di prossimità laser che frenano automaticamente se rilevano un ostacolo o una persona nel raggio d’azione, sistemi di intelligenza…

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I sindacati Cgil Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero generale di due ore nella giornata di oggi venerdì 29 maggio dopo la morte di Simone Dallai, l’operaio di 47 anni deceduto martedì scorso a Corte Tegge di Cavriago. I sindacati sostengono sia inaccettabile che, dopo il terzo decesso per incidente sul lavoro, ci possa ancora il rischio che ciò si ripeta, se non cambiano le condizioni del lavoro, se formazione e prevenzione restano sulla carta, e se la sicurezza continua ad essere vissuta come un costo. L’impegno per la sicurezza è costante, proseguono i sindacati. Ma servono più ispettori, medici del lavoro, controlli, e anche una cultura della salute che entri nell’organizzazione del lavoro e negli obiettivi delle imprese. Cgil, Cisl e Uil criticano anche il rallentamento dei tavoli con Comune e Provincia.

C’è una frase che dovrebbe restare scolpita davanti a ogni fabbrica, ogni cantiere, ogni magazzino, ogni azienda: chi esce di casa per guadagnare il pane deve tornare a casa vivo. Tutto il resto viene dopo.La produttività viene dopo.I tempi di consegna vengono dopo.Il profitto viene dopo.Le urgenze aziendali vengono dopo. Perché quando un uomo muore sul lavoro, non muore soltanto un lavoratore. Muore un padre, un figlio, un marito, un fratello, un amico. Muore una parte della dignità collettiva. Muore la promessa fondamentale di una società civile: quella secondo cui il lavoro dovrebbe dare futuro, non funerali. E invece siamo ancora qui. Ancora una volta. Ancora davanti all’ennesima tragedia. Un uomo schiacciato, travolto, caduto, folgorato, stritolato da un meccanismo che avrebbe dovuto essere controllato, prevenuto, fermato prima. Cambiano i luoghi, cambiano i nomi, cambiano i dettagli della cronaca, ma la sostanza resta sempre la stessa: si continua a morire per…

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Nel centro storico di Reggio Emilia, oltre ai negozi che abbassano le serrande, una specie di emorragia continua, ha alzato bandiera bianca anche il Comitato dei commercianti.Parliamo di MiglioraRe, comitato formato da esercenti storici e residenti (tra i quali i portavoce del movimento Andrea Bottazzi e Marco Merola), nato due anni fa nel cuore della città con l’intenzione di contribuire a ridare slancio alle attività e alla vita dell’esagono, gruppo che è stato invece a sua volta inghiottito dell’avanzante desertificazione.Il Comitato, composto da volonterosi commercianti e residenti e animato da buoni propositi, a suo tempo, dopo una manifestazione in piazza del Monte con sit-in e un incontro pubblico all’hotel Posta, aveva presentato alla giunta di Reggio una serie di punti sui quali agire: sicurezza, accessibilità e parcheggi, cura e pulizia della città, recupero degli spazi vuoti e decoro. Le richieste erano state avanzate attraverso alcuni slogan: “Come si è investito…

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Dopo 13 anni di attività chiude un altro pezzo di centro storico di Reggio Emilia. Stavolta la saracinesca si abbassa in via Farini ed è quella del Blan Cafè, un bel bar con distesa a pochi passi dalla Biblioteca Panizzi e dalla chiesa di San Giorgio. La musica che suona è sempre la stessa, Marzia Rossi, che gestisce il locale, ha spiegato che lascerà il 27 di giugno, dicendosi rammaricarta e amareggiata dallo stato di abbandono in cui ormai da anni si trova il centro storico, sempre più svuotato di attività e clienti e con problemi quotidiani di sicurezza anche nella stessa via Farini, una volta elegante strada del passeggio. Scrive in un post sui social Marzia Rossi annunciando la prossima chiusura: “Cara famiglia del Blanc Cafè ❤️ amici e clienti affezionati,​scrivo questo post con il cuore davvero pesante e un’amarezza profonda che faccio fatica a nascondere.Il prossimo 27 giugno…

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Renzo Lusetti, 67anni, ex deputato dal 1987 al 2013 della Democrazia cristiana e già assessore della giunta di Roma, presidentedi HF Holding dal 1987 al 2013, presidente di HF Holding, è il nuovo presidente della Cooperativa Cattolica Costruzioni Edili, una delle più antiche realtà delle costruzioni all’interno del sistema Confcooperative Terre d’Emilia. Laureato in Scienze politiche, Renzo Lusetti succede a Romano Fieni, fondatore (nel 1972) della cooperativa reggiana e suo unico presidente, rieletto per 18 mandati consecutivi. Romano Fieni, che è stato nominato presidente onorario, già segretario provinciale della Democrazia cristiana e di presidente dell’Unione cattolica italiana dirigenti di Reggio Emilia, si è ritirato dall’incarico esecutivo alla soglia dei novant’anni.

Si è chiusa martedì a Chicago “NRA Show” – National Restaurant Association Show – la più grande fiera del settore della ristorazione negli Stati Uniti. Non solo macchine per la ristorazione, tecnologia e packaging, ma anche i nostri prodotti di eccellenza nazionali e locali. L’Emilia Romagna può ritenersi attentamente rappresentata allo stand del Consorzio Tutela Grana Padano. Allestita quest’anno in partenariato con il Consorzio Prosciutto di Parma, l’iniziativa si propone di promuovere e formare il pubblico nell’ambito dell’educazione alimentare, così come fortemente voluto dalla Comunità Europea, che riveste il ruolo di cofinanziatore. Tra forme di formaggio, assaggi contesi da una folla gremita, e un angolo di salumeria che sembra uscito da un poster commemorativo del Bel Paese, abbiamo incontrato i rappresentanti del Consorzio. Ne è nata una conversazione che comincia dai quasi mille anni di tradizione produttiva e finisce sui dazi del Presidente Trump. Grana Padano non è solo un…

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E’ morto mercoledì sera Tiziano Rinaldini, 79 anni, figura del sindacalismo reggiano e nazionale che ha attraversato quarant’anni di battaglie sociali del Paese.Nato nel 1947 a Reggio Emilia è stato funzionario della Fgci reggiana dal 1966 al 1969 quando entra a far parte della Fiom Cgil sotto la guida di Silvano Consolini diventando poi segretario provinciale dei metalmeccanici. Nel 1974 la Fiom nazionale gli chiede di spostarsi a Varese dove ricoprirà il ruolo di segretario della categoria fino al 1976 quando andrà a Roma seguendo per la Fiom nazionale il settore dell’auto insieme a Claudio Sabattini.In pensione dal 2014, ha scritto negli anni numerosi saggi e interventi per Il Manifesto, Alternative per il socialismo e la rivista Inchiesta. “Perdiamo una delle voci più lucide e autorevoli dell’intero movimento sindacale italiano – sottolinea Cristian Sesena, Segretario generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia – Tiziano ha attraversato la storia della…

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Reggio Emilia ama raccontarsi come terra di lavoro, impresa, cooperazione, solidarietà produttiva, manifattura forte e buona amministrazione sociale. È una narrazione che ha avuto una sua verità storica. Questa provincia ha costruito benessere, fabbriche, officine, cooperative, commercio, artigianato, professionalità diffuse. Ha dato lavoro a generazioni intere e ha trasformato il sacrificio in ascensore sociale. Ma oggi bisogna avere il coraggio di guardare sotto la superficie. Perché il problema reggiano non è soltanto quanta occupazione esiste, ma che tipo di occupazione esiste. Non basta più dire che una persona lavora. Bisogna chiedere quanto guadagna, con quale contratto, con quali orari, con quali tutele, con quale libertà reale di dire no. C’è una parte dell’economia reggiana che funziona nei bilanci, nei fatturati, nelle statistiche, ma non funziona nella vita concreta di chi la manda avanti. C’è chi lavora e resta povero. C’è chi ha una busta paga ma non una dignità economica.…

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