Al Campo Tocci il Festincontro di Azione cattolica
L’arcivescovo Giacomo Morandi, sabato 13 giugno, inaugurerà la 42esima edizione del Festincontro di Azione cattolica. L’appuntamento alle 19.00 nella chiesa parrocchiale di Sant’Agostino, dove monsignor Morandi presiederà la messa di apertura assieme ad assistenti di Azione cattolica diocesana. Al termine l’arcivescovo al Parco Cervi (campo Tocci) taglierà il nastro inaugurale.Alle 20.00 apriranno il bar, con musica, il ristorante e la paninoteca. Alle 21.00 sono previste per i più piccoli delle letture animate. Alle 21.15 nell’arena si svolgerà la ‘Serata Giovani’ con l’intervento di don Gabriele Vecchione, cappellano dell’Università la Sapienza di Roma e fondatore della ‘Comunità San Filippo Neri-E poi?’ sul tema ‘Scendi dal Tabor. Narratori di Bellezza’. Alle 22.30 la festa giovani proseguirà con danze caraibiche eseguite dalla scuola di ballo I Passettini. Alle 23.45 chiusura della prima giornata del Festincontro numero 42 con la recita della preghiera di Compieta.
Il Graffio. “Kate (la nuova Diana) a Reggio Emilia, nei pressi di Parma”
I francesi ricordano certamente bene Maria Luigia, imperatrice in patria e duchessa d’Oltrenza, seconda moglie di Napoleone Bonaparte. Lo testimonia l’ultima copertina di Paris Match (che ci invia Giulio Saragoni dalla Francia) e che ferisce il campanilismo reggiano. Per stimolare l’uso della geografia dei suoi lettori (con un tocco di grandeur che esalta la città ducale, rispetto alla campagna), la celebre rivista francese, che unisce il giornalismo d’inchiesta e i reportage internazionali, con servizi fotografici esclusivi sulle celebrità, e in particolare sulla vita delle famiglie reali, titola in merito al recente viaggio in Italia della principessa del Galles, Kate Middleton: “Kate, la nuova Diana… a Reggio Emilia, nei pressi di Parma”.
Morto a 59 anni a Guastalla il socialista Adelmo Candolo
E’ scomparso a 59 anni ancora da compiere Adelmo Candolo, molto conosciuto a Guastalla per il suo impegno civile e politico tra le fila del Partito socialista del quale è stato per lungo tempo segretario della sezione guastallese, oltre al ruolo di consigliere comunale. Adelmo Candolo, che abitava da solo nel centro storico del comune rivierasco, è stato colto da un malore che lo ha ucciso. A ritrovarlo un amico che doveva incontrarsi con lui per accompagnarlo a svolgere alcune visite mediche. Il sindaco di Guastalla e la giunta comunale hanno espresso il cordoglio per l’improvvisa scomparsa per stringersi con “affetto alla famiglia e agli amici”. “Sono affranto dalla scomparsa prematura di Adelmo Candolo, persona di cui ho sempre apprezzato la propensione al dialogo anche se spesso siamo stati su posizioni diverse – ha detto il sindaco Paolo Dallasta – Adelmo aveva il senso delle istituzioni repubblicane e democratiche ed…
Castagnetti: dobbiamo ragionare sulla sequela di abbandoni nel Pd
Scrive sui social l’onorevole Pierluigi Castagnetti, ultimo segretario del Ppi, per 5 legislature deputato, poi europarlamentare, tra i fondatori del Partito democratico, dopo gli ultimi abbandoni nel Pd: “Prima è stata Annamaria Furlan, senatrice. Ed era una. Poi Elisabetta Gualmini, parlamentare europea. Ed erano due. Poi Marianna Madia, deputata nazionale. Ed erano tre.Adesso Pina Picierno, parlamentare europea, vice presidente del Parlamento scelta dal gruppo Pse. E sono quattro. Quattro donne. Per di più le due parlamentari europee erano state elette con un sacco di voti di preferenza, cioè raccolti da sé medesime, non facendo parte – che risulti – di cordate particolari.Se leggo i commenti sui social, spesso ispirati, ho l’impressione che si proceda con molta allegria verso non so che, come se il comando della barca fosse stato assunto dal cuoco di bordo del famoso apologo, al quale della rotta non ne può interessare di meno. Ragioniamone. Più precisamente:…
Meglioli: “Per un’Arena davvero grande il denaro non basta, servono competenze e credibilità”
Fu lui, nel 1997, a portare gli U2 al Campovolo per un concerto entrato a pieno titolo nella storia del rock. Nel corso della sua carriera, iniziata nel 1980, ha collaborato anche con Paul Simon, Simple Minds, Nina Simone, Bruce Springsteen, Sting e Dizzy Gillespie, con gli italiani Patty Pravo, Roberto Benigni, Ivano Fossati e Vasco Rossi e per oltre vent’anni ha accompagnato Miriam Makeba in una lunga stagione di concerti, progetti culturali e iniziative legate ai diritti civili e alla cultura africana. Nella nostra città ha anche ideato il Mirabello Aria Aperta Festival e il Lime Theater, due belle esperienze nate con l’obiettivo di creare spazi nuovi per la musica, lo spettacolo e la contaminazione culturale sfruttando aree in disuso (il vecchio stadio nel cuore della città, allora non ancora valorizzato dal rugby e le fallite Fiere, tuttora abbandonate dopo lo stop al progetto maramottiano del polo della moda).Il…
Storie di toponomastica: via Ceva, il chimico che si suicidò per la falsa accusa di strage
Alla stazione storica di Reggio Emilia, una zona schiacciata tra percezione e realtà, la toponomastica ha battezzato la prima laterale sinistra di via Eritrea, procedendo in direzione di viale Isonzo, a un antifascista pavese, Umberto Ceva, dirigente industriale e chimico che, nel 1929, aderii al movimento di “Giustizia e Libertà”, fondato dai fratelli Carlo e Nello Rosselli assassinati da sicari fascisti, il 9 giugno 1937, in Francia, in un bosco nei pressi di Bagnoles-de-l’Orne, una località termale della Normandia. Nella storia del movimento antifascista “Giustizia e Libertà” il suicidio di Umberto Ceva – avvenuto nella cella numero 440 del IV braccio del carcere romano la notte di Natale del 1930 – prima dell’uccisione dei Rosselli, è l’episodio più tragico. Umberto Ceva è arrestato dall’Ovra, la polizia segreta fascista, accusato, ingiustamente, dell’attentato dinamitardo avvenuto, nel 1928, vicino alla Fiera campionaria di Milano, in piazzale Giulio Cesare, appena prima del passaggio del…
Eboli, una vita a destra: “Il Chi sa parli non fu un’operazione verità” (1)
Marco Eboli*, volto noto della vita civile e politica cittadina (e non solo), ripercorre in tappe la storia della destra reggiana dal dopoguerra sino ai nostri giorni.65 anni, una vita divisa tra il lavoro in banca, la sede del partito in via Roma e l’impegno tra i banchi della Sala del Tricolore, Eboli oggi ha in tasca la tessera di Fratelli d’Italia, ma si è ritirato dalla politica attiva. E’ presidente dell’associazione Balder, con la quale promuove eventi culturali. Nel 1985, all’età di 24 anni, venne eletto per la prima volta in Consiglio comunale con il Movimento sociale italiano di Giorgio Almirante. Dopo qualche seduta, Sergio Masini, intellettuale di area social democratica, scrisse in un fondo su Critica Sociale: “In Sala del Tricolore c’è un giovane missino che non parla di nostalgia, ma dei problemi della città”. Partiamo dal dopoguerra. La battaglia a Reggio Emilia fu molto aspra, dura. Lei,…
Costituenti reggiani (1), don Dossetti: partigiano, leader Dc, e poi sacerdote
Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La prima riguarda don Giuseppe Dossetti: partigiano prima, poi leader Dc capace di lasciare la politica e infine sacerdote. Dossetti Giuseppe (Genova 13 febbraio 1913 – Bologna 15 dicembre 1997) Nasce il 13 febbraio 1913 a Genova, ma si trasferisce poco dopo a Reggio Emilia. Qui frequenta la scuola fino al conseguimento, nel 1930, della maturità classica. Prosegue gli studi all’Università di Bologna, dove si laurea in giurisprudenza nel 1934. Nel novembre dello stesso anno viene scelto come perfezionando in diritto romano all’Università cattolica del Sacro Cuore.Nel 1942, diventa docente di diritto ecclesiastico presso l’Università di Modena.Dopo l’8 settembre del 1943, aderisce alla Resistenza,…
Piazzale Europa: la città non può essere ostaggio della violenza
C’è un momento in cui una città deve smettere di fare finta di niente. Deve guardare le fotografie, leggere le cronache, ascoltare chi vive nei quartieri e dire una cosa semplice, quasi brutale nella sua evidenza: così non si può andare avanti. La rissa in piazzale Europa, con bottiglie, bastoni, feriti, ambulanze, carabinieri e paura in mezzo alla strada, non è un episodio da archiviare con la solita frase stanca: “Sono cose che capitano”. No. Non sono cose che devono capitare. Non in una città civile. Non in uno spazio pubblico. Non dove passano lavoratori, pendolari, famiglie, anziani, ragazzi, persone che hanno il diritto di attraversare una piazza senza sentirsi dentro una terra di nessuno. Piazzale Europa non è un luogo qualunque. È una porta della città. È uno snodo, un passaggio, un pezzo di Reggio Emilia che dovrebbe rappresentare movimento, lavoro, incontro, servizi. Invece troppo spesso diventa il simbolo…









Arena “zero tituli”, è la più grande e deserta d’Europa
Dopo la smazzolata del Prefetto di Reggio Emilia sui concerti di Kanye West e di Travis Scott, è arrivata in pratica la cancellazione totale del calendario della stagione 2026 della Rcf Arena. E ora, come dopo tutte le disfatte, probabilmente si aprirà una riflessione sul catino da 100mila posti all’aperto creato sulla base delle suggestioni dei concerti di Luciano Ligabue.Perché poi, quanti sono i cantanti o i complessi che possono attirare 100mila fans a Reggio Emilia? E quanti di loro possono portare benessere o al contrario malessere alla città?Quest’anno, per esempio, col buco lasciato dai concerti dei discussi rapper Kanye West e Travis Scott, come chioserebbe José Mourinho, l’Arena chiuderà la stagione con “zero tituli” e le tasche sgonfie con i conti in sprofondo rosso.L’annuncio dell’appuntamento di Elisa nel 2027, in confronto alla figura mondiale fatta con l’intero calendario 2026 cancellato (chi aveva già acquistato i biglietti e prenotato il…
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