Caso Roggero, Castagnetti: gazzarra delle destre, la magistratura ha applicato la legge
In un post su Fb, l’onorevole Pierluigi Castagnetti interviene sul caso Roggero: «Di fronte all’esplosione della gazzarra a fini elettoralistico-populisti delle destre sul caso Roggero, contro la magistratura contestata per avere applicato correttamente in tutti i tre gradi di giudizio la legge, una legge peraltro voluta nel 2019 dal ministro Salvini, e contro il presidente della repubblica lasciato solo a difendere i principi dello stato di diritto, fra cui le sue prerogative costituzionali, colpisce la sostanziale afasia dei partiti dell’opposizione, affaccendati, come si dice, in altre faccende. Cos’altro deve accadere in questo paese perché la politica non diserti la politica?» Il caso Roggero, sulle prime pagine di tutti i media nazionali, riguarda le reazioni politiche che ha suscitato la condanna definitiva del72enne gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo). Mario Roggero è stato condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione per duplice omicidio volontario e tentato omicidio commessi durante una…
Un anno fa l’addio a Leoni, storico esponente del Pd reggiano
Un anno fa, il 17 luglio 2026, ė scomparso all’età di 72 anni, Raffaele Leoni, dirigente della Cgil, assessore provinciale dal 1995 al 2004, presidente dell’ASP (Azienda pubblica di Servizi alla persona) “Reggio Emilia Terza Età” (poi “Città delle Persone”) dal 2010 al2021. Nando Ganassi, lei è consigliere comunale a Reggio Emilia, iscritto al circolo Pd 6, lo stesso di Raffaele Leoni, quando lo ha conosciuto? Ho conosciuto Raffaele sin dai primi passi mossi all’interno della comunità democratica reggiana, ormai alcuni anni addietro, all’interno della festa al Campovolo. Non solo curava gli eventi culturali della kermesse democratica, ma faceva anche servizio al ristorante Mauriziano, a FestaReggio. Che ricordi ha di Leoni?Leoni era un esponente politico noto in città e in provincia. È stato tra i fondatori del Pd, ed era iscritto, come me, al circolo della zona Est. Quando sono stato coinvolto nel comitato direttivo del circolo, Raffaele ricopriva anche…
Nel luglio di 50 anni fa al Midas la svolta riformista di Craxi
La sconfitta elettorale del Psi in occasione delle elezioni del 20 giugno 1976 viene vissuta con sorpresa e delusione dal popolo socialista. La sorpresa deriva dalla consapevolezza che la piccola onda positiva inaugurata dal voto delle regionali dell’anno prima, e dovuta in gran parte alla lotta sui diritti civili che aveva messo in prima fila socialisti e radicali nel vittorioso referendum del 12 maggio del 1974, sarebbe stata confermata dal voto politico. Oltretutto i socialisti avevano preso clamorosamente le distanze dalla Dc, non avevano partecipato al governo Moro, ne avevano sancito poi addirittura l’inconciliabilità coi programmi del Psi non solo sulla laicità, ma anche sul versante economico. D’altronde il Psi, che pur aveva ottenuto notevoli risultati nei diversi governi di centro- sinistra che si erano succeduti dal 1962, non era mai stato premiato dall’elettorato come partito di governo. Era stato sconfitto nel 1963, aveva subito un ancor più grave sconfitta…
Centro svuotato, e riqualificazioni senza vita non portano economia
Reggio Emilia è una città bella, antica, colta, piena di potenzialità. Ma da anni sembra vittima di un equivoco urbanistico e politico: credere che rifare uno spazio significhi automaticamente restituirgli vita. Non è così. Una piazza nuova può restare vuota. Un chiostro restaurato può restare freddo. Una strada ripavimentata può continuare ad avere vetrine spente. Una città può spendere, inaugurare, tagliare nastri, produrre rendering, comunicati e fotografie ufficiali, ma se poi le persone non si fermano, non comprano, non abitano, non passeggiano, non tornano, quella non è rigenerazione: è scenografia. Il problema di Reggio Emilia è esattamente questo: troppe riqualificazioni senza economia, troppi luoghi rifatti senza una vera funzione urbana, troppi spazi sistemati dal punto di vista estetico ma incapaci di generare commercio, relazioni, permanenza, comunità. Il centro storico non muore perché mancano le pietre nuove. Muore perché mancano le ragioni per andarci. Muore quando i negozi chiudono, quando gli…
Crisi Realco, il Consiglio comunale: salvaguardare i posti di lavoro
“Pieno supporto nella vertenza alle lavoratrici e ai lavoratori della filiera distributiva Realco, e ai loro familiari, per salvaguardare il posto di lavoro”, con l’impegno da parte del Consiglio comunale “a sostenere ogni iniziativa utile volta a garantire la continuità produttiva e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”. E’ questo il senso dell’ordine del giorno urgente presentato dai gruppi consiliari di maggioranza (primo firmatario Federico Macchi del Pd) e approvato lunedì dal Consiglio comunale con il voto favorevole anche di Fabrizio Aguzzoli di Coalizione civica e l’astensione di Fratelli d’Italia.Il documento è stato illustrato in aula da Federico Macchi – primo firmatario dell’odg insieme ad altri sei consiglieri del Pd e a Rosario Martorana della Lista Massari, Alessandro Miglioli di Verdi-Possibile e Gianni Bertucci del Movimento 5 Stelle – che ha ricordato come i sindacati abbiano sottolineato che “sul nostro territorio l’impatto della crisi potrebbe essere molto pesante…
Sette anni fa “Angeli e demoni”, il tormentone creato da Casa Pound poi sfruttato dalla Lega (2)
Andrea Carletti non è stato il solito, ennesimo mostro sbattuto in prima pagina per due, tre giorni di fila perché ogni notizia – si recita da sempre nelle redazioni – “è come il pesce e dopo tre giorni puzza”. Di Carletti e di Bibbiano, di presunti angeli e di presunti demoni, si andrà avanti a parlare – e spesso a sparlare – per mesi, anni e chissà mai quando si finirà… Ed anche negli successivi all’avvio dell’inchiesta, per questo o quel motivo, a proposito di questa o quella battaglia politica, continuerà ad esserci qualcuno che definirà il Pd come il “partito di Bibbiano”. Definizione, quest’ultima, ideata dal Movimento 5 stelle e cara in particolare al suo leader, l’allora vicepremier Luigi Di Maio, che il 18 luglio 2019 in una diretta Facebook arriverà ad affermare perentoriamente: “Io col partito di Bibbiano non voglio averci nulla a che fare”. Non manca chi,…
Caro centro storico ti hanno messo in liquidazione
La parola d’ordine dalla fine degli anni Settanta è stata decentrare, decentrare qualsiasi cosa: dalla caserma dei soldati, al tribunale, alla scuola di polizia, costruendo come contraltare i grandi centri commerciali nelle periferie, anche uno accanto all’altro.Ed è così che oggi il centro di Reggio appare per quello che è: una città museo svuotata, una rappresentazione tridimensionale di una natura morta. Magari, per il futuro, ci vorrebbe qualcuno che pensasse strategicamente a ri-centrare qualche attività, tanto per porre un freno alla desertificazione del commercio che avanza incontrastata.Quella che i reggiani chiamavano la ‘vasca’, la passeggiata del sabato pomeriggio partendo da via Emilia San Pietro, fino a Santo Stefano, è un lungo cimitero disseminato di vetrine vuote e negozi sfitti. La conta fino qualche tempo fa era arrivata a 424 attività commerciali chiuse all’interno dell’esagono, e di queste oltre 270 con affaccio sulla via Emilia.Certo avrà inciso anche la globalizzazione e…
Eboli (3). Dall’appartamento gratis al procuratore, al record della destra
Si conclude con la terza puntata il viaggio con Marco Eboli nel mondo della destra reggiana.La caduta del Muro di Berlino il 9 novembre del 1989 e il crollo del comunismo che sconvolse gli equilibri politici mondiali. Gli anni di Tangentopoli, la fine del Movimento sociale, la nascita di Alleanza nazionale e poi del Popolo delle Libertà, scelte non indolori per i militanti della Fiamma.Ancora, il rocambolesco arresto della Primula Nera, Paolo Bellini, con l’arrivo in forze della polizia e l’irruzione al ristorante Capriolo di Albinea in una sera non troppo tranquilla di quasi estate. E solo una decina di giorni dopo il record elettorale alle elezioni amministrative del 1999, in cui il centrodestra raggiunse il 28% dei consensi, eleggendo 11 consiglieri in Sala del Tricolore: 6 di Alleanza Nazionale e 5 di Forza Italia. Mentre a Palazzo Allende ne andarono 5 di Fi e 2 di An. Infine, nel…
Degrado stazione. Comitati: il Comune ci snobba. L’assessore: serve serietà
Scrivono in un comunicato Paola Paoli (residenti e commercianti di Viale IV Novembre) e Stefano Peterlini (RE RE REte REsidenti Quartiere Stazione): “RE.RE, in coordinamento e supporto del gruppo dei cittadini di viale 4 Novembre, ha presenziato all’incontro programmato con il rappresentante del Comune, l’assessore Prandi.I punti di discussione e confronto portati dai comitati erano: 1) A seguito dell’ordinanza sindacale antibivacco emessa ormai settimane fa, si chiede quali risultati siano stati ottenuti. Da osservatori privilegiati, i residenti, si è notato un incremento di persone che a tutte le ore bivaccano nella zona interessata dall’ordinanza. 2) È aumentata anche molto l’attività di spaccio nella zona e come dimostrato dagli ultimi eventi vi partecipano anche ragazzi minorenni. 3) Sempre in funzione di tale ordinanza si chiede perché siano state emesse restrizioni di attività commerciali quali le rivendite self service e nulla è stato fatto per sospendere quelle attività di distribuzione di cibo…









Il centro storico non muore per il caro affitti, ma perché manca una strategia
Per anni si è ripetuto che il problema del centro storico di Reggio Emilia fosse il costo degli affitti commerciali. È una spiegazione comoda, ma riduttiva. Se bastasse abbassare i canoni, oggi avremmo già visto una ripresa. Invece le serrande continuano ad abbassarsi, le vetrine restano vuote e il cuore della città perde vitalità. Nel dibattito pubblico locale si parla di centinaia di spazi commerciali sfitti all’interno dell’esagono, segno che la crisi è strutturale e non riconducibile a un solo fattore. Le vere cause sono molteplici. La prima è la sicurezza. Un commerciante investe dove i clienti si sentono tranquilli. Se la percezione è quella di degrado, spaccio, bivacchi, ubriachezza molesta e microcriminalità, le famiglie cambiano percorso e scelgono altri luoghi dove trascorrere il tempo libero. Lo stesso Comune riconosce l’esistenza di aree critiche e ha introdotto ordinanze contro bivacchi e consumo di alcol in alcune zone del centro.Il secondo…
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