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Continua lunedì il bollino rosso in Emilia-Romagna per le temperature estreme.È la prima volta che il bollettino di allerta meteo di Arpae-Protezione civile assegna il codice di allarme massimo per una ondata di calore. L’Arpae ha aggiornato l’allerta rossa diramata domenica e l’ha prorogata anche alla giornata di lunedì 29 giugno. Il bollino rosso riguarda in particolare i settori centrali della regione. La scala di disagio bioclimatico nelle città e in pianura è “forte”, dunque sempre da bollino rosso anche martedì (fonte Arpae). Il bollettino di allerta meteo mette in guardia anche da temporali con possibili conseguenze, sui rilievi del settore centro-occidentale. In regione sono attivi i piani anti calore dei diversi comuni.

A poco più di un anno dalla prematura scomparsa del famoso pianista Marcello Mazzoni, un nuovo concerto promosso dagli amici e dagli studenti per celebrare la generosità, la passione e il sincero spirito di amicizia che lo contraddistinguevano. Attraverso eventi, progetti e momenti di condivisione, Marcello Mazzoni ha saputo creare una comunità unita, lasciando un segno indelebile in tutti coloro che gli hanno voluto bene.Il concerto si terrà nella Sala degli Specchi del Teatro Romolo Valli, organizzato grazie al sostegno della Fondazione I Teatri e in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, l’Avvocato Elena Martelli, BUS74 APS, la Famiglia Artistica Reggiana, la Casa Musicale Del Rio e il Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”. Con generoso entusiasmo hanno aderito all’iniziativa alcuni colleghi musicisti di Marcello fra i più noti del panorama musicale internazionale: i pianisti Andrea Padova, Raffaele D’Aniello, Federico Nicoletta, Gesualdo…

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E’ morto a 88 anni Emanuele Filini, appassionato di arte e storia reggiana (argomenti di cui scriveva con collaborazioni per diversi giornali) e militante della destra. Con l’incarico di commissario del partito nel traghettò il Movimento Sociale Italiano in Alleanza NazionaleIl funerale lunedì 29 giugno con partenza alle 14 dalle onoranze funebri Croce Verde per raggiungere la chiesa del Cimitero Monumentale. Scrive Marco Eboli per ricordarne la figura: “Ho appreso con profondo dolore della morte dell’amico Emanuele Filini, da tutti conosciuto come “Filo”.Per me Filo è stato un appassionato amante della vita, poliedrico nelle passioni, dall’arte al ballo al punto da essere, finché ha potuto, cavaliere del Tango argentino in diverse sale o circoli cittadini, di dame che volevano impararare a ballare, e non da ultimo il suo impegno politico. Elegante, garbato, ironico era sempre un grande piacere intrattenersi a conversare con lui.Si definiva un liberale di destra, e nella…

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A Reggio Emilia, quando si alza il coperchio, spesso si trova sempre la stessa zuppa. Cambiano i nomi, cambiano le quote, cambiano le società, ma attorno alla tavola siedono quasi sempre gli stessi commensali. È il filo rosso del potere reggiano: cooperazione, comunicazione, eventi, amministrazione pubblica, relazioni consolidate e quella fitta rete di rapporti che non sempre si vede, ma che spesso decide. La notizia è chiara: da C.Volo escono tre soci e Coopservice arriva al 93%. Una quota quasi assoluta. Di fatto, una presa di controllo piena. Restano briciole societarie attorno, ma il centro della stanza è occupato. E non escono soci qualsiasi. Esce Arena Campovolo, la società che portava con sé due nomi pesanti: Claudio Maioli, storico manager di Luciano Ligabue, e Ferdinando Salzano, fondatore di Friends & Partners. Non due figure decorative, ma due soggetti che nel mondo della musica, dei grandi eventi e dello spettacolo hanno…

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Ci sono quartieri che sembrano esistere solo sulle cartine del Comune. Quartieri nominati nei discorsi ufficiali, citati nei programmi elettorali, evocati quando fa comodo parlare di città diffusa, prossimità, partecipazione, rigenerazione urbana. Poi, però, quando si tratta di presenza concreta, cura quotidiana, sicurezza, decoro, ascolto vero, questi stessi quartieri diventano improvvisamente periferia dell’attenzione politica. San Pietro e Santo Stefano, a Reggio Emilia, conoscono bene questa sensazione. Non sono luoghi qualunque. Sono pezzi vivi della città, zone con storia, commercio, residenti, famiglie, anziani, attività economiche, problemi reali e potenzialità enormi. Non sono retrobotteghe urbane. Non sono passaggi secondari. Non sono spazi da ricordare soltanto quando bisogna tagliare un nastro, annunciare un evento, fare una fotografia o raccontare l’ennesima narrazione rassicurante della città che funziona. Eppure, da tempo, molti cittadini hanno l’impressione di essere trattati come abitanti di una Reggio minore. Una Reggio che paga, lavora, subisce, segnala, aspetta, ma riceve meno…

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“Tutto sbagliato, tutto da rifare”, come ripeteva spesso il vecchio ciclista Gino Bartali. La sua frase ben s’adatta alla situazione di piazza della Vittoria e agli annunciati progetti recenti di renderla un poco più verde e vivibile.Quel poco di verde, cioè gli alberi che nascondevano il colonnato di San Rocco, divenuto galleria a metà degli anni Cinquanta al posto del suggestivo porticato della Trinità, è stato azzerato dal progetto della piazza. Una piazza rifatta in mattoncini in luogo dell’asfalto, eliminando anche il plateatico. Una piazza da Bielorussia, con due fila di lampioni, una che taglia in due il teatro Ariosto e mette al buio il monumento ai Caduti. E passi per quello ai Caduti, ma anche quello alla Resistenza non è illuminato e non si capisce politicamente il perché.Invece si capisce benissimo perché gli alberi nella connessa piazza Martiri debbano essere cinque, tanti quanti sono stati i caduti in quel…

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E’ un vero e proprio grido d’allarme – ma anche un importante pacchetto di proposte – quello emerso dall’incontro che ha avuto per protagonisti i giovani viticoltori associati ad Emilia Wine, l’assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi, il direttore di Confcooperative agroalimentare dell’Emilia-Romagna, Paolo Bono, e lo stesso presidente del gruppo vitivinicolo, Davide Frascari. Un confronto – presenti anche gli esponenti delle organizzazioni del mondo agricolo – caduto in uno dei momenti di maggiore difficoltà per il settore vitivinicolo, come è emergo dal quadro a tinte fosche dipinto in sequenza da Andrea Zaldini (coordinatore del gruppo giovani soci di Emilia Wine), Matteo Barbieri, Matteo Messori e Yuri Zanotti, esponenti di quei giovani viticoltori che in massa hanno partecipato all’evento all’interno di quella che si configura come una delle più importanti realtà di settore per Confcooperative Terre d’Emilia, con 434 soci e due strutture di trasformazione nel reggiano. Costi nei…

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Migliaia di persone (si parla di oltre 9mila) mercoledì sera in piazza della Vittoria per il concerto di Radio Bruno Estate. Cancelli aperti dalle 18, con lo spettacolo che è iniziato dopo le 20 per terminare dopo la mezzanotte.Lo show ha avuto per protagonisti sul palco 18 artisti che hanno cantato alcuni brani ciscauno: Anna Pepe, Bambole di Pezza, Cioffi, Clementino, Cristina D’Avena, Eddie Brock, Elena D’Elia, Enrico Nigiotti, Gemelli Diversi, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta & Colombre, Marco Masini, Rhove, Rocco Hunt, Rosa Chemical e Gianni Morandi. La serata è stata condotta da Noemi, Enrico Papi assieme a Enzo Ferrari.Il concerto è stato trasmesso in diretta su Radio Bruno, Radio Bruno Tv (canale 73 del digitale), e in streaming sul sito e sull’app dell’emittente carpigiana. Mentre su Mediaset la serata andrà in differita in prima serata in agosto, su Italia Uno.

Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La terza riguarda riguarda Pasquale Marconi, partigiano ed esponente della Democrazia cristiana. Marconi Pasquale (Vetto d’Enza 18 febbraio 1898 – Castelnovo Monti 1972). Nasce il 18 febbraio 1898 a Vetto d’Enza, nell’Appennino reggiano. Dopo aver conseguito la licenza elementare, si iscrive al seminario di Marola il 3 novembre 1910. Scoprendo di non avere la vocazione al sacerdozio, tuttavia, abbandona il seminario e consegue la maturità classica da privatista presso il liceo di Reggio Emilia.Nell’estate del 1917 viene richiamato in guerra come aspirante ufficiale di complemento. In seguito alla disfatta di Caporetto, nell’ottobre 1917, viene catturato e imprigionato, prima in Polonia e poi in Germania. Riesce…

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Il centro storico di Reggio Emilia e molte altre zone, in particolare quella della stazione, sono spesso luoghi di degrado, di emarginazione e di violenza. Per parlare della città di oggi e del suo futuro abbiamo incontrato Elena Montecchi, che è stata consigliera e assessore comunale, deputata, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri, dal 1996 al 2001, e sottosegretaria al ministero della Cultura dal 2006 al 2008. Ma abbiamo voluto intervistare Elena Montecchi perché abita in centro storico. Il discorso, però, si è presto allargato andando oltre la questione della sicurezza, anche se ci tiene a precisare che «la sicurezza dei cittadini è un diritto e se un cittadino ha paura a uscire di casa la sera, non è libero. Ma chi sostiene e scrive che a Reggio siamo nel pieno di un’emergenza criminale deve dimostrare quali sono i fatti concreti ai quali si fa riferimento e suggerire quali…

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