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Hanno smontato i gazebo e levato le tende posteggiate dal 3 agosto al Campo di Marte 2. Nei giorni scorsi agli ambientalisti è stato revocato il permesso di rimanere a presidiare l’area verde a lato della via Emilia, e così hanno risposto facendo i bagagli.A prescindere da quel che si pensi della vicenda, bisogna riconoscere che questi giovani si sono battuti a difesa dei loro principi in modo corretto. Hanno chiesto e rinnovato i permessi per occupare un prato, vissuto per mesi in condizioni di fortuna nelle tende, incuranti di caldo e temporali. Hanno chiesto incontri con l’amministrazione e il proprietario dell’area per presentare i loro progetti a tutela del verde. E infine hanno portato la loro protesta, a suon di slogan e striscioni, ma pacifica, sulla via Emilia e anche nelle piazze cittadine. La loro causa ha riscosso simpatia travalicando anche i confini della città, aiutati dal fatto che…

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La fermata del tram di Corso Garibaldi trasformata in un letto di fortuna, mentre alle 7 del mattino la città si muove frenetica tra chi va al lavoro e chi a scuola. Nessuno ha il tempo di guardare e di riflettere. La scena si ripete da qualche giorno, anche oggi sotto la pioggia. Per fortuna la fermata del tram ha una tettoia e l’uomo che dorme è quasi asciutto e al riparo dall’acqua. Davanti a scene come questa, se diventano la normalità, non si tratta più di parlare del centro storico quale ex salotto buono della città. Ci dispiace prima di tutto per chi non sa provare tristezza per quest’uomo costretto a vivere in condizioni del genere. Ci dispiace per chi non lo nota, non lo vede.Speriamo che a questo sfortunato signore la città delle persone appaia almeno in sogno.

Ieri sera, martedì, al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, è stata presentata alla Consulta delle scuole e dei nidi d’infanzia la carta “Per una educazione democratica e partecipata”, elaborata in oltre un anno di lavoro da Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia, Reggio Children e Fondazione Reggio Children. Il testo chiede a partner, gruppi di studio e singole persone che entrano in contatto con il Reggio Emilia Approach® di difendere i diritti umani, di contrastare ogni discriminazione, compresa quella per appartenenza religiosa e provenienza geografica, di ripudiare la guerra, di “condannare ogni forma di genocidio, crimine di diritto internazionale che, in tempo di pace come in tempo di guerra, gli Stati si impegnano a prevenire e a punire”, secondo gli articoli I e II della Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio, e di condannare “ogni forma di militarizzazione delle…

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Nel giorno in cui il Comune ha annunciato lavori di riqualificazione in viale IV Novembre, zona stazione, Giova Battista Felice, già promotore del Comitato IV Novembre, oggi dissolto, scrive una lettera aperta all’amministrazione denunciando lo stato di degrado del quartiere e concludendo: “Ci avete abbandonato”. Il testo della lettera aperta: “Caro Assessore, come lei può vedere le lampade cinesi sono ancora appese lungo Viale IV Novembre. Mancano pochi giorni alla fine di ottobre. Lei si era impegnato a rimuoverle entro Ottobre 2026 e sono ancora lì. Cosa aspetta?Caro Assessore, lei che è responsabile del decoro urbano non vede quanto indecoroso è il quartiere della stazione? Cosa sta facendo per evitare che le nostre strade siano invase da rifiuti ingombranti e da ogni genere di immondizia? Lei che è esperto di informatica, perché non si fa promotore di un sistema di video-sorveglianza che punisca gli incivili? Caro Assessore, che senso ha…

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C’era una volta il bosco di Ospizio, un’area verde riqualificata, aperta al pubblico, con un cartello con su scritto “Regalo di Conad alla città di Reggio Emilia”, con la cooperativa capace di concordare con il Comune un altro luogo dove andare a costruire il suo supermercato.Il bosco di Ospizio sarebbe così diventato la naturale prosecuzione del Campo di Marte 2, un grande polmone verde incastonato nel cuore di una zona trafficata. Luciano Gobbi, ambientalista e già assessore in Comune e Provincia, ha parlato di un “progetto sbagliato nel posto sbagliato. Di un’operazione anacronistica e anti-storica”, costruita sulla carta anni fa e già vecchia prima di essere realizzata.Lo stesso Gobbi ha aggiunto che i servizi per il quartiere (il Villaggio Stranieri), promessi con la riqualificazione dell’area, avrebbero potuto trovare spazio al San Lazzaro, a due passi di li. Coloro che hanno acceso la protesta, gli elfi del bosco di Ospizio, accampati…

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Viale IV Novembre, viale di accesso alla stazione storica ferroviaria e porta di accesso al centro storico, si rifà il look. È previsto per ottobre l’avvio dei lavori di riqualificazione e riordino di questo asse viario frequentato ogni giorno, oltre che dai residenti e commerciali della zona, da pendolari e viaggiatori che si spostano da e per la stazione. L’intervento, per un investimento complessivo di 270mila euro, ha come obiettivo migliorare la qualità urbana, la sicurezza e l’accessibilità. Si parte nei prossimi giorni con una prima azione di rimozione dei rottami di biciclette abbandonati sul viale e su piazzale Marconi per un maggior decoro dello spazio pubblico. Successivamente, nelle prossime settimane partiranno i lavori per la sistemazione dei  percorsi ciclopedonali, con l’introduzione di una colorazione distinta per la parte ciclabile, per renderla più riconoscibile e aumentarne l’individuazione. Verranno rifatte le cordonature delle aiuole, molte delle quali sono ammalorate, e saranno…

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Sulla visita degli insegnanti e degli educatori di scuole ebraiche al Centro internazionale Loris Malaguzzi credo serva innanzitutto distinguere gli Stati dai cittadini, i governi dalle persone, le responsabilità politiche dalle appartenenze nazionali o religiose. La posizione espressa da Reggio Children mi sembra seria e coerente con la storia educativa della nostra città. Non arriveranno rappresentanti dello Stato israeliano o emissari di un governo, ma insegnanti, educatrici ed educatori che partecipano individualmente a un percorso di formazione. E soprattutto c’è un punto che non può essere ignorato: la Carta “Per una educazione democratica e partecipata” è stata approvata da Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia, Reggio Children e Fondazione Reggio Children, ed è stata sottoscritta anche dai membri del network internazionale di Reggio Children. Non è dunque una formula di circostanza, ma un’assunzione esplicita di responsabilità: ripudio della guerra, rifiuto della militarizzazione delle scuole, contrasto a…

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La birra “La Cuariaghina”, una Golden Ale, è nata da un percorso partecipativo. Si beve solo alla spina e solo a Cavriago. Sarà possibile degustarla in occasione della Festa del primo assaggio, il 23 e 24 ottobre nei nuovi locali di “Creme”, in via Tornara 2/B. Il suo debutto è organizzato dall’associazione Carmen Zanti insieme al gruppo di cittadine e cittadini che ha pensato la ricetta, alla cooperativa sociale RiGenera, al Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” , con il patrocinio del Comune di Cavriago. “La Cuariaghina – spiegano i promotori – nasce da un percorso partecipativo, che ha messo al centro la comunità di Cavriago, trasformando idee, racconti e valori condivisi in un progetto concreto. Ci auguriamo che in tante e tanti vengano a conoscere questo progetto in occasione della Festa del primo assaggio. Vogliamo far conoscere il nostro progetto, che è un omaggio a Cavriago e ai suoi…

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Ma, alla fine, cosa c’era, e c’è, nell’immaginario del Signore degli Anelli e nella mitologia costruita da Tolkien che affascinò così tanto l’estrema destra italiana? La risposta è complessa e coinvolge diversi livelli di lettura dei testi tolkieniani. Un primo livello, probabilmente il più superficiale, è puramente iconografico. La mitologia di Tolkien offriva un immenso repertorio di simboli da contrapporre in modo radicale a quello dominante nella cultura giovanile della sinistra di quegli anni: il Libretto Rosso di Mao, le celebri foto di Che Guevara, la Cuba comunista vincitrice sull’imperialismo yankee, l’eskimo, la stella a cinque punte (che prima di diventare il famigerato logo delle Brigate Rosse era un simbolo ampiamente diffuso), i Tupamaros uruguaiani. Tolkien proponeva immagini antiche, antimoderne: il ritorno dell’eroe spossessato, gli stemmi delle casate elfiche, Numenor, l’Atlantide perduta patria della più grande stirpe degli Uomini, l’Anello, un mondo di fortissime contrapposizioni tra la Luce e le…

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Da lunedì i manifestanti di Ospizio, accampati dal 3 agosto scorso al Campo di Marte 2, sono stati ufficialmente sloggiati dall’area del bosco. La Questura, come ci ha spiegato in questa intervista Alessia Busani, portavoce dell’assemblea, non ha rinnovato il permesso per il presidio. Ma dice la portavoce: “Noi vogliamo continuare, questa esperienza non andrà perduta”. Mentre gli ecologisti pensano a come togliere le loro tende e i gazebo dalla zona nei pressi del cantiere di Conad, con le ruspe che stanno spianando quello che ormai di fatto è un ex bosco, basta vedere le immagini degli alberi abbattuti, lunedì gli ecologisti si sono recati in centro storico, in via Emilia San Pietro, sotto la sede dell’ex tribunale, dover era in corso il Consiglio comunale, per protestare allo slogan “dimissioni, dimissioni”, rivolgendosi alla giunta che governa la città che ha approvato il progetto del nuovo supermercato. Nel frattempo sulla piattaforma…

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