Il Graffio. Corso Garibaldi saluta i negozi: 14 chiusi (+2), solo 3 aprono
Il bilancio di chiusure e aperture dei negozi in Corso Garibaldi, testimonia con i numeri come sia difficile oggi gestire un’attività commerciale nel centro storico di Reggio Emilia. Tra affitti, costi, tasse e spopolamento della città storica, sfangarla per i commercianti è davvero dura. L’elenco dei negozi chiusi in Corso Garibaldi negli ultimi anni Malavoglia, ristoranteOltre, ristoranteShibuia, ristoranteBar MilkBar dell’AngoloEdicola, negozioOtticoAntiquarioCalzolaioStile, abbigliamentoGeneri alimentariNegozio d’arteOggettisticaBigiotteria Prossime chiusureArcoirisStrumenti musicali, via Porta Brennone ApertureMeccanico bicicletteCaaf, Centro autorizzato di ssistenza fiscaleAbiti usati
Corso Garibaldi, dopo 30 anni giù la saracinesca di un altro storico negozio
Il centro di Reggio continua a perdere i suoi negozi storici. I motivi possono essere diversi. Ma il minimo comune denominatore è la mancanza di attrattive offerte ai potenziali clienti per fare “un giro” nel cuore della città. Il caro affitti, poi, ha un peso tutt’altro che trascurabile nei conti di fine anno. Ci sono, quindi, ragioni economiche. Nel caso di Rossana, elegante proprietaria del negozio di oggetti d’arte e gioielli realizzati a mano Arcoiris (Arcobaleno), in Corso Garibaldi a Reggio Emilia, a queste ragioni si unisce l’opportunità della pensione, che avrebbe forse rimandato se il futuro del commercio e della sua attività in particolare, aperta da 30 anni, fosse più roseo. Ci accoglie nel suo negozio, sorridente, in completo azzurro. Rossana, da quanto tempo gestisce Arcoiris? Sono circa trent’anni che ho questo negozio, in cui ho messo anima e cuore. Come mai la decisione di chiudere il negozio? Chiudo,…
Parcheggi: continua la corsa contro il tempo, ma per arrivare dopo
C’è una frase che dovrebbe far riflettere più del titolo stesso: “corsa contro il tempo”.Perché quando una città arriva a parlare di parcheggi, gare, proroghe, società comunali e gestione della sosta come di una corsa contro il tempo, significa che il tempo, probabilmente, non è stato governato prima. La vicenda della gestione dei parcheggi a Reggio Emilia non può essere liquidata come una normale questione tecnica o una pratica amministrativa. Non è soltanto una gara che scade, una proroga da predisporre, una società comunale da mettere in condizione di operare. È molto di più. È il sintomo di un modo di amministrare che troppo spesso arriva alle scadenze con il fiato corto, salvo poi presentare l’emergenza come se fosse una fatalità. Ma le scadenze non piovono dal cielo. Non arrivano all’improvviso come un temporale di maggio. Sono scritte negli atti, nei contratti, nelle concessioni, nei calendari amministrativi. E se si…
Il Graffio. La Reggio della folla per Kate e la Reggio deserta
La via Emilia sega in due il centro storico e ne traccia due profili da tempo ben distinti.C’è una zona Sud, decisamente più accogliente e ricca di vita, quella della movida del venerdì e del sabato sera, con le sue piazze vissute e popolate di gente: Fontanesi, San Prospero o Prampolini (quest’ultima straripante di folla per accogliere la visita della Principessa Kate). E poi c’è la parte Nord che non è neppure una lontana parente di quella. Da via Crispi fino al teatro Valli, e poi giù all’Ariosto, una distesa di cemento dominata dal colore grigio di giorno e dal nero la notte, vista la stitichezza delle luminarie. Non un albero, non una distesa, bancarelle di un mercato scialbo e arraffazzonato su, qualche food truck posteggiato qua e là. Ricorda un grande spazio per le adunate (senza adunate), in stile piazza Bucuresti pro Ceausescu in epoca pre-caduta Muro di Berlino,…
Otello, il comunista scomodo che col ‘Chi sa parli’ sfidò il silenzio
Cento anni fa nasceva a Reggio Emilia Otello Montanari, figura storica della vita pubblica reggiana, comunista scomodo che sfidò il silenzio sugli omicidi commessi da alcuni ex partigiani. Otello, noto in tutto il mondo come l’uomo del ‘Chi sa parli’, a tal punto da finire con tanto di foto sulle Parole Crociate, nacque infatti il 10 maggio del 1926 a Reggio Emilia. Studente di ragioneria e alunno della professoressa Nilde Iotti (poi compagna del Migliore, Palmiro Togliatti, e storica presidente della Camera dei deputati), forse anche per quell’influenza si iscrisse molto giovane al Pci. Il ragazzo Montanari prese parte alla guerra di Liberazione, fu partigiano e militò nelle fila delle Gap (Gruppi d’azione patriottica), rimanendo ferito in azione in modo grave, durante un conflitto a fuoco con i fascisti sulla via Emilia, alle porte di Reggio. I proiettili che gli si conficcarono nelle gambe, lo resero claudicante per tutto il…
Rcf Arena, se il grande contenitore non basta a garantire il successo
Quello che sta accadendo attorno alla RCF Arena non è soltanto una vicenda di concerti, festival annunciati, nomi cambiati, organizzatori che entrano ed escono, polemiche sui social e pubblico lasciato nell’incertezza. È qualcosa di più profondo. È il sintomo di un errore originario: avere immaginato una grande infrastruttura per eventi come se bastasse costruirla, inaugurarla, darle un nome importante e aspettare che il mercato facesse il resto. Ma il mercato, quando si parla di eventi da decine di migliaia di persone, non è una magia. È competenza, rete, affidabilità, reputazione, programmazione, capacità tecnica, rapporti internazionali, sicurezza, contratti, logistica, comunicazione. È una macchina complessa. E una macchina complessa, se viene affidata a pochi soggetti, o se sembra ruotare sempre attorno agli stessi nomi, rischia prima o poi di incepparsi. L’Arena non è un capannone da riempire quando capita. Non è un prato con un palco. Non è una scommessa privata travestita…
Il Tricolore a Kate, il simbolo della Repubblica a una futura monarca
Durante la visita a Reggio Emilia e ai suoi asili, il Primo Tricolore sarà consegnato alla principessa del Galles, Kate Middleton. Lo ha annunciato oggi pomeriggio in avvio di Consiglio comunale lo stesso sindaco Marco Massari. Per la prima volta, dunque, una esponente della monarchia riceverà il massimo simbolo della Repubblica democratica italiana, almeno nella nostra città. La scelta è stata spiegata ad avvio di lavori – avvenuti da remoto, a causa di un sopralluogo dell’Ambasciata e dei servizi di sicurezza britannici a Sala del Tricolore – parlando di una “visita estremanente prestigiosa e qualificante per tutta la città, e non solo il nostro sistema educativo, grazie all’impegno di tutti che hanno costruito in questi anni un’esperienza apprezzata in tutto il mondo, scelta che viene dal secondo Dopoguerra, dalle donne dell’Udi e poi dall’intuizione di Loris Malaguzzi”. “Non è stato possibile divulgare nel dettaglio il programma di visita, perché ogni…
Gli ‘angeli’ della stazione: “Anche tanti italiani ci chiedono aiuto”
Giuseppe Napolitano, 64 anni, pugliese di origine, ma da decenni a Reggio, dal 2018 è presidente di “Partecipazione”, un’associazione fondata nel 2012 che si occupa di problematiche sociali, consegnando generi di conforto in ‘strada’ e a una decina di famiglie nelle loro abitazioni e gestendo due case di accoglienza, una occupata da un nucleo familiare, l’altra da quattro persone, italiane e straniere. “Non abbiamo un presidio fisso, usciamo il lunedì sera in stazione per portare cibo e vestiario, come altre associazioni che svolgono la stessa nostra funzione. Rimaniamo lì per un’ora, un’ora e un quarto e ce ne andiamo”, spiega. A Giuseppe Napolitano, Spazio Reggio ha rivolto alcune domande sulla situazione della zona della stazione storica di Reggio Emilia, sempre al centro delle notizie di cronaca nera. Il comitato “REte REsidenti Quartiere Stazione” recentemente ha puntato il dito sul fatto che l’assistenza – come può essere portare cibo ai senzatetto…
L’emergenza casa. Acer: entro la fine del 2027 pronti 250 appartamenti
Il governo, con il decreto del Primo Maggio, ha dato il via libera al Piano Casa. La dotazione iniziale è di circa 970 milioni di euro a cui verrebbero sommati 1,1 miliardi dai fondi di coesione, per un totale di circa 2,1 miliardi. “Il piano – si legge nel decreto – mira alla costruzione di 100.000 nuovi alloggi”. Inoltre saranno avviati interventi di recupero e ristrutturazione di circa 50.000 alloggi popolari che attualmente sono inagibili. Sulla situazione abitativa pubblica a Reggio Emilia, abbiamo rivolto alcune domande a Federico Amico, 54 anni, presidente di Acer (Azienda Casa Emilia-Romagna). Presidente, ci sono ricadute per Reggio Emilia? È presto per prevedere una stima precisa sui territori, non ci sono ancora indicazioni sui meccanismi di riparto dei fondi, sappiamo che non saranno omogenei nelle varie aree del paese. Il piano del governo si articola su cinque anni e sulla base di calcoli non precisi,…









Cade un altro pezzo di città, Realco all’asta non solo vicenda aziendale
Cade un altro pezzo della città. E questa volta non cade in silenzio: cade con un avviso d’asta, con una data, con una cifra, con l’odore freddo delle carte di Tribunale. Realco va alla vendita all’asta: si parte da 40 milioni. Se la cessione complessiva non dovesse andare a buon fine, si passerà allo “spezzatino”, alla vendita per lotti, alla dispersione dei beni, degli immobili, dei magazzini, dei pezzi di una storia economica che non riguarda soltanto un’azienda, ma un intero territorio. Quando un patrimonio produttivo finisce all’asta, il problema non è più soltanto contabile. Non è più soltanto la somma di debiti, crediti, immobili, capannoni, offerte in busta chiusa e scadenze. Il problema diventa politico, sociale, urbano. Diventa una domanda secca: com’è possibile che una città come Reggio Emilia, che per decenni ha costruito la propria identità sul lavoro, sulla cooperazione, sulla distribuzione, sulla piccola e media impresa, sul…
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