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Mura inaccessibili, il fascino sinistro dell’Ospedale Psichiatrico
L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (Opg) di Reggio Emilia, attivo dal 1896 al 2015, è stato uno dei principali manicomi criminali italiani, convertito da un ex convento del XVII secolo.
Nel 1910 fu ampliato. Dal 1930, con il codice Rocco, assunse la sua fisionomia definitiva di manicomio criminale. Tra i tanti ospiti tristemente famosi, accolse nelle sue celle anche la saponificatrice di Correggio Leonarda Cianciulli.
Nel 1991 la struttura centrale chiuse, trasferendo le attività in via Settembrini. L’Opg ha cessato l’attività nel 2015 a seguito della legge di riforma.
Le cartelle cliniche dal 1927 in poi sono depositate presso l’archivio del San Lazzaro, offrendo uno spaccato sulla psichiatria forense locale. Oggi la struttura di vicolo dei Servi, che mantiene intatto il suo fascino sinistro, è abbandonata e aperta ai visitatori solo in alcune giornate in particolare, come quella recente del Fai.