Oggi, 4 luglio, gli Stati Uniti celebrano tra fuochi d’artificio, parate, barbecue, picnic, concerti, partite di baseball e di basket l’Indipendence Day. Reggio, nel suo piccolo, avrebbe dovuto festeggiare l’avvio del grandioso Hellwatt poi Pulse of Gaia Festival, la grandiosa cinque giorni incentrata su Kanye West detto Ye e Travis Scott. Ma poi sapete tutti come è andata a finire…
Quello che doveva essere il festival del (finalmente) lancio definitivo della Rcf Arena, si è trasformato in una delle più fallimentari esperienze in ambito musicale del Paese, esponendo inevitabilmenbte Reggio a una figuraccia internazionale, proprio all’indomani del successo ottenuto con la visita della principessa Kate.
Ma se Reggio piange… Tirana non ride. Sull’altra sponda dell’Adriatico – dove il Governo di Edi Rama ed in particolare il ministro del Turismo, della Cultura e dello Sport, Blendi Gonxhja, si erano affrettati a provare a intercettare i fan italiani sedotti e abbandonati dalla Rcf Arena, il concerto di West dell’11 luglio – non tira una gran bella aria.
Chi, come noi, si fosse collegato questa mattina al sito ufficiale per comprare un biglietto non avrebbe avuto che… l’imbarazzo della scelta. A una sola settimana dall’evento, la mappa dei posti offre infatti questa desolante (per gli organizzatori) panoramica.

A occhio, solo un terzo dei biglietti risulta venduto. E a poco pare stia servendo anche il codice promozionale ITALIA15 che permette di ottenere uno sconto del 15% su ticket che costano comunque dai 177 ai 339 euro.
Poco, decisamente troppo poco per rientrare dai costi dell’operazione, tra i quali figurano anche i circa 50 milioni di euro spesi dal governo albanese per costruire in pochi giorni uno stadio temporaneo – l’Eagle Stadium di Kashar, sull’asse autostradale che collega Durazzo a Tirana, a circa 20 minuti di auto dalla capitale albanese – in grado di ospitare 60mila spettatori. Un costo che in Albania ha provocato qualche polemica sulla lungimiranza del finanziamento per un’opera destinata a essere smantellata poche ore dopo la fine del concerto.

Chi se ne impippa bellamente è lo stesso West, che pochi giorni fa ha festeggiato il suo 49° compleanno con la moglie Bianca Censori e una ventina di selezionati amici in un’ala nella Reggia di Versailles, tutti rigorosamente vestiti in maschera, come imponeva il dress code dell’evento. Secondo quanto riportano “Page Six” e “Hola”, il party si sarebbe poi spostato nel lussuoso hotel Airelles Château de Versailles, Le Grand Contrôle, e il costo complessivo della serata avrebbe sfiorato i 400 mila dollari (circa 350mila euro).
