SpazioReggio

C’è un punto oltre il quale la parola tasse non basta più. Bisogna chiamarla con il suo nome vero: pressione quotidiana. Pressione sulla busta paga, sulla pensione, sulla piccola impresa, sull’artigiano, sul commerciante che apre la serranda, sul professionista che emette fattura, sul proprietario che dichiara l’affitto, sul pensionato che dopo una vita di lavoro continua a vedere trattenute, addizionali, conguagli, acconti e saldi. La notizia è lì, stampata nero su bianco: pressione fiscale italiana al 42,9%. Una lievissima discesa rispetto al 43,1% del 2025, ma sempre dentro una gabbia fiscale tra le più pesanti d’Europa; secondo le stime citate dalla Cgia, nel 2027 potrebbe addirittura tornare al 43,2%.Ora, diciamolo senza troppi giri: chiamare “diminuzione” una limatura di questo tipo è quasi una presa in giro. È come togliere un sassolino da una valigia piena di mattoni e dire al contribuente: “Vedi? Adesso viaggi leggero”. A Reggio Emilia e provincia…

Leggi tutto

Alla numerosa schiera di militanti anarchici trascurata dalla storiografia, che meriterebbero più considerazione, appartiene anche il pittore novellarese Felice Vezzani. Amico e compagno di Errico Malatesta, Luigi Fabbri e Camillo Berneri, Vezzani fu in contatto con tutto il fuoriuscitismo anarchico in Francia. Intrattenne rapporti epistolari con Luigi Bertoni, il tipografo anarchico milanese che fondò in Svizzera il settimanale bilingue “Reveil-Il Risveglio”. La sua modesta casa parigina, sita nel quartiere di Passy, per diversi anni fu il punto d’incontro di tutti gli esuli che arrivavano in Francia. Il commissario dell’Ambasciata italiana a Parigi, infatti, comunicò alla sede centrale di Roma: “È a lui che fanno capo gli anarchici italiani e particolarmente quelli delle Romagne, che vengono a stabilirsi o transitano a Parigi. Egli posa da gros bonnet dell’idea anarchica ed assiste a quasi tutte le importanti manifestazioni libertarie”. Nato il 26 maggio 1855 a Novellara (RE) dal venditore ambulante di formaggi…

Leggi tutto

Il 23 giugno 1944, alla Bettola di Vezzano s/C si consumò la seconda strage, dopo Cervarolo, compiuta dai nazisti, supportati dai fascisti della Rsi. La sera del 22 giugno era avvenuto uno scontro a fuoco tra partigiani e tedeschi, che subirono la perdita di tre soldati. Per rappresaglia i tedeschi uccisero 32 persone fra cui un bambino.Vogliamo ricordare quella notte di 82anni fa con alcuni stralci della testimonianza del maggiore Tullio De Prato, allora collaudatore delle Reggiane, che all’epoca era proprietario di un piccolo podere in località Cuccagna, poco sopra la Bettola, dove era sfollato con la famiglia. Dalla sua casa passarono i partigiani sia il giorno precedente il fallito attacco al ponte sia la notte della strage durante la loro fuga. «Tre ragazzi, vestiti in modo disuguale e provvisti di una coccarda tricolore al bavero, bussarono alla mia porta. I tre giovani, studenti dall’aspetto e dall’eloquio, rimasero a mangiare…

Leggi tutto

Oggi, 18 giugno 2026, 527mila studenti italiani si siedono al banco per la prima prova scritta della maturità. In provincia di Reggio Emilia sono 4.157 i candidati, distribuiti su 105 commissioni. È un numero sostanzialmente stabile rispetto agli anni scorsi. Il calo demografico che ha già ridisegnato nidi, materne e scuole primarie non ha ancora raggiunto con piena forza le aule del quinto anno. Per lo meno, non ancora. Dal 2027, gli effetti del declino demograficoLa coorte che si siederà agli esami di maturità fra un anno è quella che oggi frequenta la quarta superiore. Sono i ragazzi nati nel 2008, anno in cui la natalità in Italia aveva imboccato un declino che non si è più arrestato. Le proiezioni demografiche nazionali, elaborate dall’ISTAT, indicano che la popolazione nella fascia 19-24 anni scenderà nei prossimi due decenni di quasi 760mila unità rispetto ai livelli attuali. Gli effetti sul numero di…

Leggi tutto

Le giornate umide e afose possono aiutare la proliferazione nel sottobosco dei miceti. La nostra smania di comunicare camminando o facendo qualsiasi altra cosa invece fa spuntare pali per la radiocomunicazione. Non siamo né moralisti né sostenitori delle scie chimiche o di altri complotti radiomagnetici. Constatiamo. Tra via Marzabotto e via Luciano Manara, località Rosta Nuova, è spuntato un “fungo” del secondo tipo, metallo argentato, che farà compagnia a quell’altro piantato, poco distante, tra via Quattro Giornate di Napoli e via Martiri di Cervarolo.

Ergastolo per l’ex ideologo delle Brigate Rosse Renato Curcio, allora marito del capo brigatista Mara Cagol, che nella sparatoria della Cascina Spiotta perse la vita, e il capo della colonna romana, Mario Moretti, 21 anni per il reggiano di Casina, Lauro Azzolini, accusato di essere il terzo uomo sul posto.Sono le condanne chieste dalla pubblica accusa in Corte d’assise ad Alessandria ai tre ex brigatisti processati per i fatti della Cascina Spiotta avvenuti il 5 giugno 1975. Il pm Emilio Gatti ha spiegato di non poter proporre attenuanti per Renato Curcio e Mario Moretti, ma ha fatto presente ai giudici che “la pena si può adattare alla persona: esistono diversi strumenti come per esempio la ‘continuazione’” che però “non posso essere io a chiedere”. Per Lauro Azzolini, che nel corso del processo ha ammesso la propria presenza alla Cascina Spiotta durante lo scontro a fuoco in cui perse la vita…

Leggi tutto

Abbiamo chiesto all’onorevole Pierluigi Castagnetti una breve dichiarazione sulla figura del cardinale Camillo Ruini: “Sosteneva che se non si fosse fatto prete gli sarebbe piaciuto fare l’uomo politico. È riuscito a fare entrambe le cose. E a che livello! Era veramente il consigliere più stimato e ascoltato del Papa San Giovanni Paolo II”.

Si è tenuta mercoledì sera la seconda edizione del torneo “Una dose di calcetto” organizzato dalla cooperativa “Centro sociale Papa Giovanni XXIII” in occasione della prossima giornata mondiale contro le droghe. Il torneo ha visto impegnate quattro squadre: una di ragazzi accolti nelle comunità della Papa Giovanni, una di operatori delle strutture, una di utenti del Drop In di Via Bocconi e infine la squadra composta da consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione e membri di Giunta. La squadra del Comune è stata invitata a partecipare dal presidente della Papa Giovanni, Fabio Salati, che ha dichiarato: “Questo torneo nasce dalla convinzione che temi complessi come l’abuso e il traffico illecito di droga possano essere affrontati efficacemente solo attraverso una responsabilità condivisa. Mettere in campo competenze, ascolto, rispetto e capacità di collaborazione significa costruire una comunità più forte, capace di accogliere le fragilità e promuovere percorsi di prevenzione, cura e inclusione”. Il torneo si è…

Leggi tutto

E’ morto Igor Protti. Ex attaccante con il vizio del gol, è stato vinto da una malattia a 58 anni.Igor Protti indossò la maglia granata nella stagione 1998-1999 in serie B e con la Reggiana mise a segno 7 reti in 24 presenze. La società lo ha ricordato in una nota: “AC Reggiana si unisce a tutta la famiglia granata e al mondo del calcio nel dolore per la scomparsa all’età di 58 anni di Igor Protti. La Società porge le più sentite condoglianze alla famiglia Protti. Ai suoi cari si rivolge il pensiero di tutta l’AC Reggiana”. Igor Protti, nato a Rimini, in carriera ha indossato le maglie di Rimini, Virescit Bergamo, Messina, Bari, Lazio, Napoli e Reggiana, e poi quella del Livorno. Era noto per le sue reti, fu capocannoniere in C, in B e in serie A.

Partiamo dal paradosso di una città che eccelle nel gestire ciò che eccelle nel produrre. Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani 2025 dell’ISPRA, la provincia di Reggio Emilia è la prima in Italia per produzione pro capite di rifiuti: 781 chilogrammi per abitante nel 2024, in crescita rispetto ai 749 kg dell’anno precedente. Nessuna provincia italiana genera scarti quanto la nostra. La media nazionale si ferma intorno ai 500 kg. Una città come Roma si attesta a quota 550 kg, Firenze a quota 619 kg. Reggio le supera entrambe con largo margine, seguita da altre tre province emiliano-romagnole. L’intera provincia, nello stesso anno, raggiunge l’84,4% di raccolta differenziata, prima in regione e in crescita dell’1,1%. Guardando ai comuni capoluogo dell’Emilia-Romagna, al primo posto Ferrara con l’88,3%, seguita dalla nostra città, con l’84,5%. Produciamo di più, differenziamo meglio. È un primato doppio e contraddittorio che racconta qualcosa di importante su Reggio e…

Leggi tutto

370/472