SpazioReggio

Non solo droga, ma anche (se non soprattutto) un evidente disagio mentale. Anche dietro l’assurdo omicidio del pizzaiolo di via Gran Sasso d’Italia – nonostante certa politica abbia inizialmente iniziato a gridare all’uomo nero – si cela un problema a cui da troppo tempo in Italia, in Emilia-Romagna ed anche a Reggio Emilia non si riesce a dare una giusta ed efficace riposta. La conferma arriva da un post di Alessandro Gandino, giornalista e scrittore (nonché deejay e presidente del circolo Arci La Casetta-Nuovo Gramsci al Campo di Marte), che ha da poco pubblicato un interessante ricordo dell’assassino, conosciuto casualmente nemmeno dieci anni fa poi saltuariamente frequentato. Ricordo che pubblichiamo (con una postilla) come preziosa testimonianza sul presunto autore di questo terribile omicidio: un uomo che ha commesso qualcosa di terribile e assolutamente ingiustificabile, ma che probabilmente accusava un evidente disagio e che la società, nel suo insieme, non è…

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Vedevi sorgere una piccola casa a lato del campo da calcio di Toano. E i commenti erano splendidi e anche enfatici. Sorgerà il Toano Park Sport. Uno pensa, ci sarà un parco, dove sorgeranno strutture sportive. Campi di calcio, da tennis, piscine per il nuoto, sentieri per mountain bike. Vuoi che manchi una palestra, dai… La casupola continuava a essere costruita ed era quasi terminata. E vuoi che il Park non doti il campo di calcio di Toano di una tribuna coperta per le amichevoli della Reggiana e delle altre squadre che verranno qui a fare preparazione? No. Niente di tutto questo.La sorpresa è tutta nella casa a un piano lunga dieci metri a bordo del campo che sembra quella dei sette nani. E per scoprila come una nuova imbarcazione che s’inaugura facendo ballare ed esplodere una bottiglia di champagne sabato é stato mobilitato il mondo.Per il Park sono venuti…

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A poco più di un anno dalla prematura scomparsa del famoso pianista Marcello Mazzoni, un nuovo concerto promosso dagli amici e dagli studenti per celebrare la generosità, la passione e il sincero spirito di amicizia che lo contraddistinguevano. Attraverso eventi, progetti e momenti di condivisione, Marcello Mazzoni ha saputo creare una comunità unita, lasciando un segno indelebile in tutti coloro che gli hanno voluto bene.Il concerto si terrà nella Sala degli Specchi del Teatro Romolo Valli, organizzato grazie al sostegno della Fondazione I Teatri e in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, l’Avvocato Elena Martelli, BUS74 APS, la Famiglia Artistica Reggiana, la Casa Musicale Del Rio e il Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”. Con generoso entusiasmo hanno aderito all’iniziativa alcuni colleghi musicisti di Marcello fra i più noti del panorama musicale internazionale: i pianisti Andrea Padova, Raffaele D’Aniello, Federico Nicoletta, Gesualdo…

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Sono le 10.05 di giovedì 27 giugno 2019, quando dalla casella di posta elettronica dei carabinieri di Reggio Emilia viene inviato a circa 140 contatti di giornalisti e testate (tra cui Ansa, Rai, Mediaset e Sky, Ansa) un comunicato-stampa dal titolo “Angeli e demoni: una ventina di misure cautelari eseguite dai carabinieri / Agli arresti un sindaco e assistenti sociali nonché psicoterapeuti di una nota onlus di Torino”. E’ l’inizio del caso “Angeli e demoni”, ma anche del “Parlateci di Bibbiano”, dei “ladri di bambini”, di una lunghissima battaglia non solo giudiziaria (che nel luglio 2025 registrerà, con la sentenza di primo grado, un fortissimo ridimensionamento, se non lo sgretolamento, dell’impianto accusatorio che tanto clamore aveva suscitato) ma anche politica attraverso i media, a partire dai social. Ma è soprattutto l’inizio, per dirla con Manzoni, di una nuova Storia della colonna infame di cui sarà vittima il sindaco di Bibbiano,…

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Un nastro bianco e rosso teso tra gli alberi regge l’ordinanza del sindaco e definisce la zona off-limit. Questa mattina il Parco Noce Nero, nel quartiere della Pappagnocca appariva come nelle immagini, con qualche residente incuriosito dai fogli affissi, in cerca di informazioni. Cosa stia succedendo lo spiega un’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Marco Massari il 25 giugno 2026: a Reggio Emilia si è manifestato un sospetto caso di Chikungunya, febbre virale trasmessa dalla zanzara tigre, e sono scattati i protocolli regionali di emergenza. Dall’ordinanza si deduce un aspetto chiave: le operazioni di disinfestazione interessano due aree distinte della città, corrispondenti ai due luoghi frequentati dalla persona coinvolta: dove lavora, in la zona industriale di Mancasale, e dove vive, nel quartiere della Pappagnocca. È in quest’ultima area che si trovano il Parco Franco Casoli e il Parco Noce Nero, per i quali è stata disposta la chiusura temporanea…

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A Reggio Emilia, quando si alza il coperchio, spesso si trova sempre la stessa zuppa. Cambiano i nomi, cambiano le quote, cambiano le società, ma attorno alla tavola siedono quasi sempre gli stessi commensali. È il filo rosso del potere reggiano: cooperazione, comunicazione, eventi, amministrazione pubblica, relazioni consolidate e quella fitta rete di rapporti che non sempre si vede, ma che spesso decide. La notizia è chiara: da C.Volo escono tre soci e Coopservice arriva al 93%. Una quota quasi assoluta. Di fatto, una presa di controllo piena. Restano briciole societarie attorno, ma il centro della stanza è occupato. E non escono soci qualsiasi. Esce Arena Campovolo, la società che portava con sé due nomi pesanti: Claudio Maioli, storico manager di Luciano Ligabue, e Ferdinando Salzano, fondatore di Friends & Partners. Non due figure decorative, ma due soggetti che nel mondo della musica, dei grandi eventi e dello spettacolo hanno…

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Ci sono quartieri che sembrano esistere solo sulle cartine del Comune. Quartieri nominati nei discorsi ufficiali, citati nei programmi elettorali, evocati quando fa comodo parlare di città diffusa, prossimità, partecipazione, rigenerazione urbana. Poi, però, quando si tratta di presenza concreta, cura quotidiana, sicurezza, decoro, ascolto vero, questi stessi quartieri diventano improvvisamente periferia dell’attenzione politica. San Pietro e Santo Stefano, a Reggio Emilia, conoscono bene questa sensazione. Non sono luoghi qualunque. Sono pezzi vivi della città, zone con storia, commercio, residenti, famiglie, anziani, attività economiche, problemi reali e potenzialità enormi. Non sono retrobotteghe urbane. Non sono passaggi secondari. Non sono spazi da ricordare soltanto quando bisogna tagliare un nastro, annunciare un evento, fare una fotografia o raccontare l’ennesima narrazione rassicurante della città che funziona. Eppure, da tempo, molti cittadini hanno l’impressione di essere trattati come abitanti di una Reggio minore. Una Reggio che paga, lavora, subisce, segnala, aspetta, ma riceve meno…

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Il 15 giugno 2026 Stati Uniti e Iran hanno annunciato l’accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz. La firma sul Memorandum d’intesa (MoU) da parte di Donald Trump è arrivata il 17 giugno. Per chi segue i mercati energetici, la notizia ha subito fatto scendere il Brent di circa il 14,3% rispetto al picco. Per chi fa il pieno al distributore, la verità è che non cambierà molto nell’immediato. La normalizzazione, avvertono armatori e analisti, richiederà settimane se non mesi. Lo Stretto è rimasto di fatto chiuso da fine febbraio 2026, per quasi quattro mesi. Le conseguenze di questa strozzatura non si smaltiscono con una firma. Circa 500 navi risultano ancora bloccate a ridosso del passaggio. Le operazioni di bonifica delle mine richiedono coordinamento internazionale. Le principali compagnie di navigazione giapponesi e asiatiche hanno già dichiarato che aspetteranno la piena formalizzazione operativa dell’accordo prima di ordinare ai propri comandanti di…

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“Tutto sbagliato, tutto da rifare”, come ripeteva spesso il vecchio ciclista Gino Bartali. La sua frase ben s’adatta alla situazione di piazza della Vittoria e agli annunciati progetti recenti di renderla un poco più verde e vivibile.Quel poco di verde, cioè gli alberi che nascondevano il colonnato di San Rocco, divenuto galleria a metà degli anni Cinquanta al posto del suggestivo porticato della Trinità, è stato azzerato dal progetto della piazza. Una piazza rifatta in mattoncini in luogo dell’asfalto, eliminando anche il plateatico. Una piazza da Bielorussia, con due fila di lampioni, una che taglia in due il teatro Ariosto e mette al buio il monumento ai Caduti. E passi per quello ai Caduti, ma anche quello alla Resistenza non è illuminato e non si capisce politicamente il perché.Invece si capisce benissimo perché gli alberi nella connessa piazza Martiri debbano essere cinque, tanti quanti sono stati i caduti in quel…

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La curiosa storia del bar di Porta Santo Stefano. Si dice che lo stesso architetto che lo costruì attorno agli anni Duemila, appena terminata l’opera, lo abbia guardato dicendo: Oddio, cos’ho fatto… Poco tempo dopo, vista la compattezza del bunker, si è interessato alla struttura un emissario di bin Laden che era a Reggio di passaggio. Tornato poi nella grotta in Afghanistan, ha mostrato le foto. Osama, appena viste, ha detto: “Col kaz”, preferendo nascondersi a Peshawar e tutti sanno com’è finita.La cubica struttura è stata infine acquistata da un ricco cittadino cinese che l’ha pagata in contanti al Comune. Ma il facoltoso cinese non parlava l’italiano, quindi, per capirsi si sono avvalsi di un traduttore trovato per strada in zona stazione. Quando il cinese ha finalmente capito che aveva acquistato un bar, si è incazzato a bestia, perché pensava che quella fosse una grande tomba da donare alla sua…

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