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(…) Arrestato nel capoluogo lombardo presso una tipografia clandestina, mentre stampava volantini pacifisti, fu condannato per disfattismo e sabotaggio a 10 anni di carcere, per poi essere liberato a seguito dell’amnistia del febbraio 1919. Esule fin dal 1923, a Nizza, a Parigi e a Bruxelles si ricongiunse agli amici, che in realtà considerava suoi maestri di pensiero, Luigi Fabbri e Camillo Berneri, con i quali, dopo aver aderito prima ai circoli parigini Gori e Pensiero e Volontà, diede vita ad alcuni giornali d’orientamento libertario. Rivide e frequentò l’anziano amico e pittore reggiano (novellarese) Felice Vezzani, da tutti considerato il punto di riferimento per tutti coloro che giungevano a Parigi. Gobbi rappresentava la parte autodidatta del movimento, quella formatasi nella lettura degli scritti di Malatesta, del quotidiano Umanità Nova e del mensile Il Pensiero di Fabbri. Incarnava il filone operaista, pragmatico e organizzatore del movimento libertario, in contrasto con quello individualista,…

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Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La seconda riguarda Leonilde (Nilde) Iotti, presidente della Camera dei deputati dal 1979 al 1992. Nasce a Reggio Emilia il 10 aprile 1920. Nonostante le difficoltà economiche della famiglia, prosegue gli studi fino alla maturità e, grazie a una borsa di studio, si iscrive alla facoltà di lettere e filosofia dell’Università cattolica di Milano. Negli anni dell’università, abbandona la fede cattolica e aderisce al comunismo. Dopo essersi laureata a pieni voti nel 1943, fa ritorno a Reggio Emilia, dove inizia a insegnare presso l’istituto tecnico industriale. Negli stessi anni prende parte alla Resistenza, impegnandosi nei Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai…

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E’ scomparso a 59 anni ancora da compiere Adelmo Candolo, molto conosciuto a Guastalla per il suo impegno civile e politico tra le fila del Partito socialista del quale è stato per lungo tempo segretario della sezione guastallese, oltre al ruolo di consigliere comunale. Adelmo Candolo, che abitava da solo nel centro storico del comune rivierasco, è stato colto da un malore che lo ha ucciso. A ritrovarlo un amico che doveva incontrarsi con lui per accompagnarlo a svolgere alcune visite mediche. Il sindaco di Guastalla e la giunta comunale hanno espresso il cordoglio per l’improvvisa scomparsa per stringersi con “affetto alla famiglia e agli amici”. “Sono affranto dalla scomparsa prematura di Adelmo Candolo, persona di cui ho sempre apprezzato la propensione al dialogo anche se spesso siamo stati su posizioni diverse – ha detto il sindaco Paolo Dallasta – Adelmo aveva il senso delle istituzioni repubblicane e democratiche ed…

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Davvero straordinaria, la lunga vita di Paolo Assalini (1759-1846): medico militare, patologo, oculista, ostetrico, inventore, saggista, docente; apprezzato dai duchi d’Este, dall’imperatore Napoleone, dai re borbonici, tutti nemici tra loro!Aveva avuto la fortuna di nascere a Reggio in un ambiente favorevole: famiglia in ottimi rapporti con la corte estense (il padre Lazzaro era archiatra ducale), atmosfera aperta a tutte le novità culturali del secolo XVIII°, Lazzaro Spallanzani e Giovan Battista Venturi amici stretti di famiglia, aveva tutte le possibilità per poter mettere in mostra fin da giovanissimo le proprie capacità. Come ancora si usava in un’epoca in cui la chirurgia, che si occupava di corpi, era considerata sottoposta all’arte teorica e speculativa della medicina, si diplomò prima in chirurgia, poi ottenne anche la laurea in Medicina a Modena. Cominciò subito a viaggiare per tutta Europa, frequentando le più eccelse università, scrivendo saggi, frequentando Accademie scientifiche ed acquistando una visione cosmopolita.…

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E’ morto sabato sera, all’età di 75 anni, Remo, detto Ramon, Del Monte. Si è spento all’ospedale di Baggiovara in seguito a un ictus.Ramon Del Monte, classe 1949, non aveva mai fatto mistero del suo credo politico, il comunismo. Nel corso della sua vita è stato, oltre che un apprezzato viticoltore, anche uno scultore e un insegnante all’Ipsia di Reggio Emilia. Aveva fondato il circolo Medardo Rosso di Montecavolo al quale si era poi dedicato con dedizione.Tutti poi lo conoscevano per quella sua proposta molto originale del lambrusco, che fece discutere e innescò inevitabili polemiche: il Rosso Stalin e il Rossissimo Lenin, con i due leader dell’Unione sovietica, il rivoluzionario e il dittatore, a far bella mostra sull’etichetta della bottiglia.

Marco Eboli*, volto noto della vita civile e politica cittadina (e non solo), ripercorre in tappe la storia della destra reggiana dal dopoguerra sino ai nostri giorni.65 anni, una vita divisa tra il lavoro in banca, la sede del partito in via Roma e l’impegno tra i banchi della Sala del Tricolore, Eboli oggi ha in tasca la tessera di Fratelli d’Italia, ma si è ritirato dalla politica attiva. E’ presidente dell’associazione Balder, con la quale promuove eventi culturali. Nel 1985, all’età di 24 anni, venne eletto per la prima volta in Consiglio comunale con il Movimento sociale italiano di Giorgio Almirante. Dopo qualche seduta, Sergio Masini, intellettuale di area social democratica, scrisse in un fondo su Critica Sociale: “In Sala del Tricolore c’è un giovane missino che non parla di nostalgia, ma dei problemi della città”. Partiamo dal dopoguerra. La battaglia a Reggio Emilia fu molto aspra, dura. Lei,…

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Sabato 6 giugno, dalle 18.00 alle 21.00, presso il Laboratorio dei Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, si terrà una “Maratona Pianistica” dedicata agli Allievi e Amici del Maestro Mazzoni. L’evento è un’occasione per commemorare il talento pianistico di Marcello Mazzoni, ma anche le sue doti di insegnante di musica e la sua capacità di comunicare.Marcello Mazzoni è scomparso all’improvviso alla fine di aprile del 2025 all’età di 53 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella famiglia e anche tra i suoi amici che hanno avuto il piacere di poterlo conoscere sin da giovanissimo, quando da studente aveva frequentato le medie Alessandro Manzoni e poi le scuole verdi, allora sede dell’istituto magistrale.

Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La prima riguarda don Giuseppe Dossetti: partigiano prima, poi leader Dc capace di lasciare la politica e infine sacerdote. Dossetti Giuseppe (Genova 13 febbraio 1913 – Bologna 15 dicembre 1997) Nasce il 13 febbraio 1913 a Genova, ma si trasferisce poco dopo a Reggio Emilia. Qui frequenta la scuola fino al conseguimento, nel 1930, della maturità classica. Prosegue gli studi all’Università di Bologna, dove si laurea in giurisprudenza nel 1934. Nel novembre dello stesso anno viene scelto come perfezionando in diritto romano all’Università cattolica del Sacro Cuore.Nel 1942, diventa docente di diritto ecclesiastico presso l’Università di Modena.Dopo l’8 settembre del 1943, aderisce alla Resistenza,…

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E’ con piacere che pubblichiamo questa intervista a Laura Artioli che ha dato alle stampe il suo ultimo libro “Renzo Bonazzi, una storia speciale”. Chi conosce la storia della nostra città non può che apprezzare Laura Artioli quale studiosa seria e meticolosa. E in modo particolare la apprezziamo noi, che abbiamo la possibilità di pubblicare i suoi scritti che contribuiscono ad arricchire il nostro Spazio con la sua qualità. È fresco di stampa, per i tipi di Corsiero editore, Renzo Bonazzi, una storia speciale, volume dedicato all’ex senatore (1976-1987) e soprattutto sindaco di Reggio Emilia (1962-1976) del Partico comunista. Ne abbiamo parlato con l’autrice Laura Artioli, ricercatrice storica con un passato di impegno nel campo politico e socio-educativo. Artioli, chi era Renzo Bonazzi? Un giovane avvocato di 37 anni che nel 1962 subentra in Sala del Tricolore a Cesare Campioli, il sindaco della Liberazione, dove rimarrà per 14 anni, prima…

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Nel centro storico di Reggio Emilia, oltre ai negozi che abbassano le serrande, una specie di emorragia continua, ha alzato bandiera bianca anche il Comitato dei commercianti.Parliamo di MiglioraRe, comitato formato da esercenti storici e residenti (tra i quali i portavoce del movimento Andrea Bottazzi e Marco Merola), nato due anni fa nel cuore della città con l’intenzione di contribuire a ridare slancio alle attività e alla vita dell’esagono, gruppo che è stato invece a sua volta inghiottito dell’avanzante desertificazione.Il Comitato, composto da volonterosi commercianti e residenti e animato da buoni propositi, a suo tempo, dopo una manifestazione in piazza del Monte con sit-in e un incontro pubblico all’hotel Posta, aveva presentato alla giunta di Reggio una serie di punti sui quali agire: sicurezza, accessibilità e parcheggi, cura e pulizia della città, recupero degli spazi vuoti e decoro. Le richieste erano state avanzate attraverso alcuni slogan: “Come si è investito…

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