Lutto al liceo Iess, l’addio al prof Roberto Gialdini (36 anni)
Lutto al liceo paritario Iess per la morte improvvisa a soli 36 anni del professor Roberto Gialdini, insegnante di matematica rispettato e stimato da dirigenza scolastica, corpo docente e studenti. Roberto Gialdini è scomparso in seguito a un malore per il quale era stato ricoverato all’ospedale di Baggiovara. Il professore si era sentito male il 14 di settembre. La scuola, che ha inaugurato di recente una nuova sede alle ex Officine Reggiane, per ricordare il docente ha sospeso le lezioni e aperto le aule a studenti, ex alunni, colleghi e famiglie. Roberto Gialdini lascia la madre Vanna, il papà Miller, il fratello Mauro e la cognata Federica. I funerali si svolgeranno lunedì 28 settembre, con partenza alle 10 dalla Casa funeraria Reverberi di via Terezin 21, in direzione della chiesa parrocchiale di Sant’Anselmo al Buco del Signore. Al termine della funzione il corteo funebre proseguirà per il cimitero di Marmirolo.
Video-intervista. Due mesi a bosco Ospizio: “Vogliamo continuare il presidio”
Sabato 26 settembre attesa una rappresentanza No Tav al presidio di Bosco Ospizio. Lo ha detto la portavoce dell’Assemblea Alessia Busani: “Attendiamo di alcuni compagni No Tav della Val di Susa con la leader del movimento Nicoletta Dosio”. Dal 3 agosto sono accampati al Campo di Marte 2 e presidiano il bosco di Ospizio, area di proprietà di Conad, impedendo alle ruspe di spianare l’area verde e procedere alla riqualificazione all’interno del quartiere del Villaggio Stranieri, progetto che ha ottenuto il via libera dell’amministrazione comunale. Non tutti nella zona hanno le stesse idee degli ecologisti. Un gruppo di residenti ha scritto una lettera aperta chiedendo che i lavori inizino al più presto. Una società sportiva, la Reggio United, che confina con i manifestanti, a divederli vi è solo una rete metallica, più volte ha preso pubblicamente la parola per chiedere che il bosco selvatico venga risanato anche per ragioni di…
Costituenti reggiani. Ruini, presidente della Commissione dei 75
Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato. La sesta riguarda Meuccio Ruini, contadino, socialista e partigiano di Massenzatico. Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. Ruini Bartolomeo detto Meuccio (Reggio Emilia 14 dicembre 1877 – Roma 6 marzo 1970) Nasce a Reggio Emilia il 14 dicembre 1877. Nel 1903 si laurea in giurisprudenza all’Università di Bologna. L’anno successivo si trasferisce a Roma, dove ottiene un impiego presso il ministero dei Lavori pubblici. Inizia allora la sua carriera nell’amministrazione dello Stato, che lo porterà nel 1912 a essere nominato direttore generale dei servizi speciali per il Mezzogiorno. Parallelamente inizia la sua attività politica: nel 1904 aderisce al Partito radicale; nel 1907 diventa consigliere comunale a Roma e provinciale…
Magia, erbe e tarocchi: visita alla Gabrina, strega marchiata a fuoco
Streghe, tarocchi ed erbe officinali vivono al parco delle Acque Chiare in via Antonio Cugini a Reggio Emilia nel Giardino di Gabrina e, dal maggio scorso, anche sul Sentiero Arcano. Ne abbiamo parlato con Barbara Malatrasi, consulente per i Tarocchi, e Franca Moretti, presidente dell’“Indaco – Atelier di ricerca musicale ed espressiva – ” (che possiamo ascoltare nella video intervista), animatrici del Sentiero Arcano, che si snoda di fronte al Giardino di Gabrina, “un’erbaiola”, come precisa Franca Moretti, del 1300. Gabrina degli Albeti, guaritrice reggiana, fu processata per stregoneria nel 1375, marchiata a fuoco e amputata della lingua. “Dalla strega Gabrina ai Tarocchi il passo è stato breve”, dice la presidente dell’Indaco. “I tarocchi – racconta Barbara Malatrasi – sono un libro muto, parlano a chi sa guardare e sentire. Parlano con immagini, simboli, segni e narrano racconti, amori, passioni, emozioni, sfide e prove da superare. sono il racconto dell’uomo,…
Se n’è andato Primo Medici, una vita da socialista
E’ morto a 81 anni Primo Medici, una vita da socialista, militante e dirigente del Psi. Qui lo ricorda Mauro Del Del Bue. “Primo Medici se n’é andato a 81 anni dopo lunga malattia. Aveva trascorso sessant’anni nella politica. Gran parte dei quali nel Psi come dirigente, ma anche come militante. Mai un atteggiamento di superiorità. Ma un diniego a fare le cose più umili. Sempre con l’entusiasmo di un bambino. A sedici anni, iscritto alla Fgsi, fu in piazza contro il governo Tambroni nei sanguinosi giorni del luglio del 1960. Nel gennaio del 1964 aderì al Psiup poi, dopo la sconfitta di questo partito alle elezioni del 1972, che ne decretaromo la fine, fu nel Pdup. Rientrò nel Psi poco dopo contriamente a molti suoi dirigenti che scelsero il Pci. Nel Psi fece parte degli organi dirigenti dopo la sua lunga esperienza sindacale nella Cgil. Alle elezioni del 1980…
Reggio la rossa: dalla liberazione al governo della città, la storia del Pci
Fare la storia del Partito comunista di Reggio Emilia è scrivere la storia generale di questo territorio da un punto di vista monografico, ponendone in risalto un aspetto particolare. “Comunisti reggiani (1921-1991) – Strumenti e apparati”, volume edito da Panozzo, curato da Glauco Bertani, Mirco Carrattieri e Tiziana Fontanesi, nato da un progetto di ricerca coordinato da Istoreco – con il contributo di Fondazione Reggio Tricolore e Unipol Assicoop – riunisce per la prima volta in un unico volume gli strumenti necessari per studiare la storia del Partito comunista italiano nella provincia di Reggio Emilia. Attraverso biografie, dati, fotografie, mappe, tabelle e una ricca bibliografia il volume si propone di fornire gli strumenti fondamentali per approntare, finalmente, la storia dei comunisti reggiani dal 1921 al 1991, con particolare riferimento alla stagione “di governo” del dopoguerra. “Comunisti reggiani (1921-1991)”, è un ampio repertorio documentario e di consultazione. Il lettore può seguire…
L’eresia dei Magnacucchi: osarono criticare Togliatti, espulsi dal Pci
Negli anni cinquanta chi non era filosovietico e quindi stalinista, era accusato d’essere filoamericano e complice del capitalismo. Era la logica imposta dalla guerra fredda e dalla divisione del mondo in due blocchi contrapposti. Perseguire una terza via equivaleva a mettere tutti sullo stesso piano, non identificare le responsabilità e commettere un reato che meritava una dura condanna. Erano gli anni seguiti alla rottura tra Tito e Stalin, sancita dalla condanna sancita dal Cominform nel 1948. O si stava con Mosca, il difensore della pace nel mondo, o si era considerati dei traditori e dei rinnegati. Tutto ciò lo impararono a loro spese nel 1951 anche due tra i più amati deputati emiliani: Aldo Cucchi (1911-1980, medaglia d’oro della Resistenza, medico e docente universitario, nonché consigliere comunale a Bologna) e Valdo Magnani (1912-1982, medaglia di bronzo della Resistenza, laureato in filosofia e scienze economiche), che nel gennaio di quell’anno si…
Costituenti. Fantuzzi, quel contadino sdraiato sulle rotaie del treno
Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato. La quinta riguarda Silvio Fantuzzi, contadino, socialista e partigiano di Massenzatico.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede Fantuzzi Silvio (Reggio Emilia 10 maggio 1894 – Reggio Emilia 6 ottobre 1960) Nasce il 10 maggio 1894 in una famiglia contadina di Massenzatico, nelle campagne circostanti a Reggio Emilia. Nel 1910 si iscrive alla sezione giovanile del Partito socialista. Due anni dopo, nel 1911, partecipa alle proteste contro la guerra di Libia, sdraiandosi sulle rotaie del treno insieme ad alcune donne per impedire la partenza dei soldati. Eletto segretario della sezione giovanile nel 1913, rimane in carica fino al 1915, quando è costretto a partire per il fronte. Rientra a casa il…
Centro storico: quattro mozioni non fanno una strategia
Sul centro storico di Reggio Emilia ormai assistiamo a uno spettacolo abbastanza prevedibile: la maggioranza amministra da anni senza essere riuscita a invertire davvero il declino, l’opposizione denuncia il fallimento e presenta ricette semplici per problemi che semplici non sono. In mezzo ci sono commercianti, residenti e cittadini che continuano a vedere serrande abbassate, attività che faticano, zone sempre meno frequentate, problemi di sicurezza, accessibilità discutibile e un centro che troppo spesso vive di iniziative episodiche invece che di una strategia vera. Le quattro mozioni sostenute da Fratelli d’Italia partono da questioni reali: fiscalità, Ztl, rifiuti e sicurezza. Fin qui nulla da obiettare. Il problema è che quattro problemi messi uno accanto all’altro e quattro soluzioni confezionate separatamente non diventano automaticamente un progetto. Sembrano piuttosto quattro volantini elettorali rilegati insieme. Riduzioni fiscali. Più auto. Cassonetti intelligenti. Otto agenti. È tutto molto comunicabile. Meno chiaro è capire quale idea di centro…









E’ morto a 87 anni Carlo Baldi, uomo eclettico, contribuì a portare l’università a Reggio
E’ morto a 87 anni il commercialista Carlo Baldi, un protagonista della vita politica, professionale e culturale della città.Uomo eclettico, dai mille interessi ed altrettante attività e impegni, Carlo Baldi era nato 1939 a Ghiardello. Dopo gli studi e la laurea in economia, negli anni Settanta aprì lo studio di commercialisti facendolo diventare uno dei più importanti e prestigiosi di Reggio e non solo. Ma oltre a partecipare alla vita economica e imprenditoriale della città, Carlo Baldi coltivò anche la passione per la politica, di area socialista parmpoliniana, negli anni Novanta ricoprì la carica di assessore al Patrimonio in Comune. nel 2004, poi, si candidò alla carica di sindaco lanciando la sua “Laboratorio per Reggio”, le elezioni furono vinte da Graziano Delrio. Nel corso della sua vita Carlo Baldi seppe coltivare una forte interesse per l’arte, la musica. Con Far Studium Regiense promosse iniziative culturali e concerti e fu anche…
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