Da Gualtieri a desaparecido, la tragica fine del presunto figlio di Mussolini (1)
“Da una guerra civile- come ha affermato lo storico Gianni Oliva in un suo fortunato libro- non si esce con la semplice resa degli sconfitti”, specie quando ci sono conti aperti che si riferiscono al periodo precedente appena terminato. Questo è quanto accadde nei mesi successivi la fine della seconda guerra mondiale.La giustizia sommaria esercitata da singoli uomini o da gruppi di ex combattenti che agirono autonomamente, ignorando le disposizioni del CLNAI (Comitato Liberazione nazionale alta Italia), insanguinò per alcuni mesi le strade e le campagne di molte città del Nord d’Italia, specie di quelle del cosiddetto “Triangolo della Morte”. Migliaia furono le vittime di quell’odio e di quella cecità ideologica, che pretendeva l’immediata edificazione della società socialista. Chiunque fosse stato semplicemente sospettato d’aver avuto simpatie con il fascismo poteva sparire da un momento all’altro. Ma il furore rivoluzionario di quei giorni portò anche alla resa dei conti dentro il…
Donne di Reggio al voto 80 anni fa
Nel ’45 ci voleva ben altro che il decreto Bonomi per realizzare una rivoluzione dei costumi prima ancora che politica. Il primo febbraio di quell’anno, per iniziativa diretta di De Gasperi e Togliatti, entrambi ministri del governo di unità nazionale, era stato infatti riconosciuto il diritto delle donne all’elettorato attivo. Ma a settembre ’46 Maria Arbizzoni, della sezione di S. Croce, interviene alla conferenza provinciale di organizzazione del Pci (Partito comunista italiano), presente Togliatti, per denunciare che tanti compagni non permettono alle loro mogli sorelle figlie di uscire per partecipare alle riunioni del partito o dell’Udi (Unione donne italiane). In molte zone delle campagne emiliane, le donne dovevano ancora guadagnarsi il diritto basilare di sedere a tavola con gli uomini di casa. La tendenza era di far passare l’estensione del diritto di voto in una zona franca di riconoscimenti morali, e non come la risultante di quella attività capillare e…
Morto Roberto Buffagni (59 anni), lutto nel mondo delle discoteche
E’ morto nella notte Roberto Buffagni, 59 anni, con il fratello Massimo era noto per avere gestito numerose discoteche, prima a Reggio Emilia, poi a Bologna e infine spostandosi sulla Riviera romagnola con Villa delle Rose e Peter Pan a Riccione, fino al Paradiso di Rimini.
Realco: Conad compra i pezzi, peccato aver perso un’altra realtà di Reggio
C’è una parola che raramente compare quando si raccontano queste vicende: peccato. Eppure è proprio quella che viene spontanea leggendo che dodici negozi ex Realco sono stati aggiudicati (da Conad) e che per gli immobili rimasti senza proprietario si torna all’asta. Peccato, perché Realco non era soltanto una sigla commerciale, ma un pezzo importante della storia economica e cooperativa reggiana. Le aste fanno il loro mestiere, i tribunali applicano le procedure, le aziende comprano ciò che ritengono conveniente. Tutto regolare. Ma dietro le carte, le offerte e le aggiudicazioni rimane una domanda molto meno burocratica: come abbiamo fatto ad arrivare fin qui? Dodici punti vendita hanno trovato un acquirente. Altri restano ancora sospesi, mentre i sindacati guardano soprattutto al futuro occupazionale dei lavoratori. Ed è giusto che sia così. Ma sarebbe sbagliato ridurre tutto alla cronaca di un’asta giudiziaria. Realco apparteneva a quella Reggio Emilia che per decenni aveva costruito…
A Reggio l’estate del colera e il Foro Boario si trasformò in lazzaretto
L’aumento demografico delle città, l’aumento conseguente dei rifiuti e dei germi, la insufficiente rete idrica e fognaria, costituirono il presupposto per il diffondersi dell’epidemia di colera nel XIX. In Italia se ne contarono dal 1835 al 1893 almeno sei. L’aumento degli scambi commerciali con l’Asia e l’Africa ne favorirono la diffusione in Europa e nel resto del mondo. Si è calcolato che dal 1817 al 1852 almeno trenta milioni di uomini nel mondo siano morti a causa del colera. Si trattò di un vero e proprio flagello. Quando, nel 1854, si venne a conoscenza che una nave salpata dall’India aveva portato l’epidemia in Inghilterra e da lì a Parigi e a Marsiglia, anche gli italiani cominciarono e temere per la loro vita. Reggio Emilia non fu immune da tale timore e cercò d’organizzarsi per tempo. Il contagio arrivò in Italia solo nel 1856. Le scarse e spesso inefficienti strutture sanitarie…
Il Graffio. Si stava meglio quando si stava peggio?
Come ogni anno, come ogni volta, su pagine frequentare da boomer certificati come la peperonata, si ripropone la questione “Come era bella la Reggio degli anni 80”. Molto spesso, anzi sempre, chi scrive sono gentili signore e gentili signori rispettivamente in menopausa ed andropausa che la fine dei settanta ed i primi ottanta evidentemente li avevano passati a Beverly Hills e non in Via Compagnoni, Villaggio Stranieri, Ospizio e San Maurizio. Siccome c’ero, cavolo se c’ero alcune precisazioni sono d’obbligo. I fighi si bucavano, gli sfigati si facevano le canne. Diversi fighi non ci sono più, tantissimi sfigati sono qui, vivi. Le divisioni politiche erano più aspre, molto di più. Le BR non erano percepite, ma le divisioni si. Tanto. Meglio? Peggio? La risposta la so ma la tengo per me. Le autoradio, ma anche le giacche, borse e cassette, si musicassette cotte dal sole, venivano automaticamente “ciulate” tramite spaccata.…
Commercianti del centro: ‘Siamo ciò che il digitale non può offrire’
Il centro storico di Reggio Emilia è da anni oggetto di una trasformazione profonda: lo analizziamo anche oggi in un approfondimento. Ma abbiamo anche voluto dare voce ai commercianti, per raccogliere il loro punto di vista sulla competizione tra le attività di via Emilia e gli esercenti digitali. Dietro ai dati e alle statistiche ci sono persone che il centro lo attraversano ogni giorno, lo tengono aperto, ci lavorano. Provenendo da porta San Pietro, ci fermiamo dapprima da Tosi Dischi 2.0, dove lavora Daniele Carretti. Insieme ad altri dipendenti ha rilevato lo storico marchio del 1971 dopo la chiusura del negozio originario. Daniele, quanto i player digitali hanno influito sull’evoluzione del vostro mercato?«Negli ultimi 10 anni, non più di tanto perché noi ne avevamo già risentito con la condivisione illegale della musica dal 2000. Adesso i giovani stanno tornando a comprare dischi. Abbiamo anche un mercato particolare, di nicchia, di…
Lunga e diritta correva la strada… 60 anni fa sull’Autosole moriva Silvana e nasceva un capolavoro
Esattamente 60 anni fa lunga e diritta correva la strada, l’auto veloce correva, la dolce estate era già cominciata… Era il 2 agosto 1966 quando a circa 10 km dal casello di Reggio Emilia, una Rover 2000 TC su cui viaggiava una coppia di fidanzati emiliani poco più che ventenni, improvvisamente scavalcò l’aiuola spartitraffico piombando sulla corsia di senso opposto e scontrandosi frontalmente con la Fiat 1500 di due bolognesi, che morirono sul colpo. Dei due fidanzatini, l’unico a salvarsi – nonostante ferite gravissime – fu il ragazzo che guidava la Rover 2000 TC, il 21enne modenese Augusto Artioli: tre ore dopo, all’ospedale Santa Maria Nuova, morirà infatti anche la sua ragazza. Lei era Silvana Fontana, aveva 24 anni ed era originaria di Castellarano. E a lei Francesco Guccini dedicherà una delle più belle e struggenti canzoni della musica italiana, “In morte di S.F.”, poi diventata – pare su pressione…
Centro storico contro algoritmo: una battaglia ancora aperta? Vota
Nella prima parte di questa serie ci siamo chiesti chi dovrebbe tornare a comprare in centro. Con questo articolo proviamo a rispondere a una domanda altrettanto scomoda: anche ammesso di trovare quel pubblico, con cosa dovrebbe competere oggi un negozio della via Emilia? Un antagonista inevitabile è la dimensione digitale. Vale la pena scendere nel dettaglio di alcune categorie merceologiche perché non tutte le battaglie sono uguali, e non tutte le cause sono perse. L’abbigliamento: la vera rivoluzione non è Amazon, ma Temu e SheinPer anni il nemico dell’abbigliamento acquistato nei punti vendita è stato identificato in Amazon. Ma il vero cambio di paradigma è più recente e radicale, e ha un nome preciso: fast fashion cinese diretto al consumatore. Secondo la Mappa dei marketplace di Yocabe, nel 2025 Temu è cresciuto in Italia del 133% rispetto all’anno precedente, con una spesa media per acquirente di appena 9,50 euro. Il…









A difesa del bosco di Ospizio la lotta continua: “Presidio per tutto agosto”
Nel parcheggio del bosco di via Emilia Ospizio ci sono anche alcuni camper.Il presidio a difesa del polmone verde contro le ruspe pronte a tirare la spianata per costruire un nuovo super mercato Conad (in accordo con la pubblica amministrazione per un piano che prevede anche un piano di rigenerazione della zona), durerà almeno sino al 17 agosto, ma gli attivisti lo vogliono prolungare sino alla fine del mese. Ce lo dice Alessia Busani, portavoce del movimento, che ha già chiesto di prolungare i permessi. Dunque la difesa del bosco urbano si allarga: “Ogni giorno qui – spiega la portavoce – ci sono almeno 50 persone che vigilano sul bosco. E invitiamo chiunque lo voglia fare a venirci a trovare”.