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Si è aperta sabato a Chicago la 106ª edizione del NRA Show – National Restaurant Association Show – la più grande fiera del settore food service del mondo occidentale. Cinquantatremila visitatori attesi, oltre 2.100 espositori, quattro giorni al McCormick Place per fare il punto su tutto ciò che ruota attorno alla ristorazione e alla produzione alimentare: attrezzature da cucina, tecnologia, packaging, bevande, design degli spazi. Una macchina enorme, che ogni anno sposta decisioni d’acquisto per miliardi di dollari. Tra le aziende coinvolte nell’allestimento degli stand, anche una di Reggio Emilia: A&M Production, fondata nel 1975 da Alfredo Montanari, oggi guidata dall’amministratore delegato Riccardo Montanari. Cinquanta dipendenti fissi, tre sedi operative – Reggio Emilia, Atlanta, Las Vegas. Nell’ottobre 2025 è entrata a far parte di EF Group, gruppo italiano degli allestimenti controllato dal fondo di private equity Alto Partners, dando vita a un operatore con un fatturato consolidato superiore a 85…

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Nella prima parte di questo racconto abbiamo provato a decifrare il linguaggio della Smart City: un alfabeto nuovo, anglofono e tecnocratico, che spesso allontana invece di avvicinare. Abbiamo tracciato la posizione di Reggio Emilia lungo questo percorso: il protocollo Smart City firmato nel 2017, l’Hub Urbano del centro storico riconosciuto dalla Regione, il Gemello Digitale avviato a marzo 2026. Progetti reali, finanziamenti concreti, una città che sulla carta è tra le più avanzate d’Italia. Ma gli ostacoli correlati all’ottenimento di una carta d’identità elettronica, chiave d’accesso ai servizi, sono il sintomo di un servizio che nasce imperfetto, inaccessibile per alcune categorie di cittadini. È da questo paradosso che riprendiamo il filo, perché dietro ogni progetto innovativo ci sono nodi che i comunicati stampa non sciolgono. Cosa cambierebbe davvero per il cittadinoIn teoria: servizi più veloci, meno code, più reattività da parte del Comune. Un permesso ZTL in due minuti. Una…

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Il governo, con il decreto del Primo Maggio, ha dato il via libera al Piano Casa. La dotazione iniziale è di circa 970 milioni di euro a cui verrebbero sommati 1,1 miliardi dai fondi di coesione, per un totale di circa 2,1 miliardi. “Il piano – si legge nel decreto – mira alla costruzione di 100.000 nuovi alloggi”. Inoltre saranno avviati interventi di recupero e ristrutturazione di circa 50.000 alloggi popolari che attualmente sono inagibili. Sulla situazione abitativa pubblica a Reggio Emilia, abbiamo rivolto alcune domande a Federico Amico, 54 anni, presidente di Acer (Azienda Casa Emilia-Romagna). Presidente, ci sono ricadute per Reggio Emilia? È presto per prevedere una stima precisa sui territori, non ci sono ancora indicazioni sui meccanismi di riparto dei fondi, sappiamo che non saranno omogenei nelle varie aree del paese. Il piano del governo si articola su cinque anni e sulla base di calcoli non precisi,…

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Da sempre l’umanità immagina la città del futuro come un luogo ordinato, efficiente, liberato dalle storture del presente. Negli anni Venti gli architetti futuristi come Antonio Sant’Elia sognavano città verticali, strade soprelevate, trasporti veloci e razionali. Negli anni Sessanta il collettivo inglese Archigram disegnava moduli residenziali flessibili e infrastrutture capaci di adattarsi ai bisogni di chi le abita. Negli anni Ottanta, Blade Runner e Ritorno al Futuro ci promettevano auto volanti, robot domestici, servizi istantanei. Nel 2026 abbiamo la Carta d’Identità Elettronica. La chiave, ci dicono, che apre la porta della smart city. A Reggio Emilia, però, quella chiave è difficile da prenotare. Il linguaggio che escludePrima di parlare di cosa sta succedendo, vale la pena soffermarsi su come se ne parla. Smart City. Hub Urbano. Digital Twin. Gemello Digitale. IT Wallet. Sono espressioni anglofone o tecnocratiche che rendono irraggiungibile, già nel nome, la comprensione di cosa si stia costruendo.…

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Dal Cusna alla Bassa, il tempo non mente mai. Scorre sempre, a volte inganna. Sebbene tutti tentino di decodificarlo, noi vogliamo leggerlo sia tramite i dati che provengono dalle stazioni meteorologiche, che attraverso la lente dei modi di dire e delle tradizioni popolari del territorio. Per chi volesse essere pratico, come sarà questo weekend? Il ponte del 25 Aprile si apre sotto i migliori auspici. Cominciamo con la pianura. L’alta pressione è tornata a farsi sentire sull’Emilia-Romagna, portando un fine settimana soleggiato e temperature in deciso rialzo. Da Reggio città a Guastalla, Correggio e Novellara – sabato e domenica si prevedono con temperature massime tra i 22 e i 25 gradi, cielo prevalentemente sereno e venti deboli. Condizioni ideali per una Liberazione all’aperto, o un saluto alle caprette del parco. In collina, Scandiano, Albinea, Vezzano – le temperature scendono di qualche grado: massime intorno ai 18-20 gradi con qualche nuvola…

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25/25